Analisi tattica di Juventus-Roma: contro Mourinho per continuare la risalita

di Roberto Nizzotti |

Dopo la sosta per la fase finale della Nations League e per le qualificazioni a Qatar 2022, si ritorna finalmente al campionato che alla Juventus regala subito una sfida di cartello vs la Roma di José Mourinho.

 Attualmente i giallorossi occupano il 4^ posto con 15 punti figli di 5 vittorie e 2 sconfitte, risultando il 3^ miglior attacco con 16 gol e la 5^ miglior difesa con 8 gol subiti.

Il rapporto tra gol segnati e xG prodotti vede la Roma come una delle migliori squadre della serie A con un valore di -3.29 (16 gol segnati con 12.71 xG) mentre quello tra i gol subiti e gli xGA è praticamente nullo avendo un valore di -0.06 (8 gol subiti con 7.94 xGA).

Classifica Serie A con valori xG e xGA (www.understat.com)

 

Il rendimento dei giallorossi nell’arco dei 90 minuti, per quanto riguarda la produzione offensiva, risulta essere superiore nei secondi tempi con 10 gol segnati a fronte dei 6 messi a referto nei primi 45 minuti.

Analizzando la gara per fasce di 15 minuti, il range di tempo nel quale la squadra di Mourinho risulta più pericolosa in attacco è a cavallo tra le due frazioni di gioco, con 5 gol segnati tra il 30’ e il 45’ e 4 gol tra il 46’ e il 60’, con 5.71 xG prodotti mentre fatica nei primi 30’ avendo segnato 1 solo gol a fronte di 33 tiri e 2.02 xG.

In merito ai tiri effettuati la Roma risulta 1^ per numero medio a gara con 17.3, mostrando una precisione non eccezionale (11^ con  30.6% di tiri in porta a gara) ma un’ottima capacità di conversione in gol occupando la 5^ posizione con 0.38 gol/tiro in porta (statistiche da www.fbref.com)

 

 

 

 

Passando ad analizzare i numeri della fase di non possesso utilizzando la stessa metodologia di valutazione, vediamo come la Roma risulti particolarmente efficace nei primi 45’ con soli 2 gol subiti a fronte di 26 tiri concessi e di 2.24 xGA.

I restanti 6 gol subiti sono poi spalmati tra il 46’ e il 75’, con 25 tiri concessi e un valore di 4.52 xGA mentre nell’ultimo quarto di gara, nonostante i 14 tiri subiti e gli 1.20 xGA registrati, la porta difesa da Rui Patricio resta imbattuta.

Per quanto riguarda l’approccio alla gara, la tendenza della Roma è quella di concedere il primo palleggio all’avversario (PPDA di 10.94) per poi aumentare la pressione a ridosso della linea mediana (69.6 azioni di pressing in quella zona del campo) e, recuperata palla, attuare un attacco verticale con rapide transizioni positive.

 

Densità centrale portata vs l’Empoli, attendendo i toscani sulla linea mediana e andando a disturbare il portatore palla, in questo caso con Abraham

 

Nello sviluppo di queste ultime la squadra di Mourinho è ottima sia per quanto riguarda l’occupazione in ampiezza del campo sia per quanto riguarda il numero di giocatori che porta a seguire la giocata, rendendo difficile alla difesa avversaria organizzarsi e leggere i tempi di inserimento, qualità che si riscontra soprattutto nel capitano Pellegrini, già a quota 4 gol e 1 assist in 6 gare giocate.

 

Sviluppo di una giocata offensiva vs l’Empoli che porta al gol di Pellegrini – Si può notare l’ottima occupazione in ampiezza, con Vina e Karsdorp in fase di spinta e Pellegrini ad attaccare lo spazio creato dal movimento di Abraham

 

Sempre dalla gara vs l’Empoli, in questo caso una transizione positiva nata da un recupero palla di Abraham che poi attacca la porta, ottimamente accompagnato. Il portare molti uomini a seguire la giocata porterà Mkhitaryan ad essere pronto a segnare sulla respinta della traversa.

 

Giocata ancora dalla gara vs l’Empoli, in questo caso non culminata in gol. Anche in questo caso si nota l’ottima occupazione del campo in ampiezza, il numero di elementi che seguono la giocata e la bravura dei giallorossi nell’attaccare gli spazi (Pellegrini sfiorerà il gol)

 

 

Particolare attenzione la Juve dovrà porla nella chiusura delle linee di passaggio centrali, con un occhio di riguardo ai movimenti di Mkhitaryan, vista l’abilità del georgiano nel farsi trovare libero tra le linee e, in generale, della Roma nel trovare questi corridoi anche con i due centrali difensivi, Mancini e Smalling, cje registrano rispettivamente un 27% e un 26% di pass progressivi a gara.

 

Posizionamento di Mkhitaryan tra le linee trovato da un ottimo passaggio verticale di Mancini

 

Altro elemento da controllare attentamente sarà sicuramente Tommy Abraham, attaccante inglese ex Chelsea che ha avuto un importante impatto nella nuova Roma di Mourinho.

Il n.9, in dubbio per una contusione subita con la nazionale inglese, è importante non solo per il suo contributo offensivo (media di 2.88 tiri a gara con una precisione del 26.3% e una rapporto gol/tiri in porta pari a 0.40) ma anche per la sua partecipazione alla manovra, partendo dalle azioni di pressing (6.88 a gara sulla ¾ offensiva) e, soprattutto, nei movimenti di attacco della profondità, rappresentando un’opzione importante per velocizzare e verticalizzare e per liberare spazio per gli inserimenti dei compagni.

Nella fase di non possesso la Roma, come detto, tende ad attendere l’avversario sulla linea mediana prima di andarlo a pressare, cercando di bloccare le linee di passaggio centrali.

Non sempre però la squadra di Mourinho riesce ad attuare questo piano gara con l’attenzione necessaria, concedendo ai rivali di sviluppare le proprie giocate offensive, siano essere figlie di transizioni positive o di un palleggio più prolungato, usufruendo di spazi e tempi di gioco importanti.

C’è la tendenza, da parte dei giocatori della Roma, di farsi attrarre spesso dalla palla, ponendo l’attenzione principalmente sull’avversario che in quel momento la controlla e perdendo di conseguenza la capacità di valutazione delle corrette spaziature da mantenere, sia con i compagni che con il rivale di riferimento, che così può usufruire di importanti corridoi da attaccare in libertà.

 

Roma in fase di non possesso vs la Lazio, creando densità centrale con l’intento di chiudere le linee di pass, indirizzando lo sviluppo avversario sugli esterni. Le intenzioni non sempre riescono come in questo caso, con la palla che riesce a passare andando a servire Milinkovic Savic

 

Dallo sviluppo della precedente giocata nasce il gol del centrocampista serbo della Lazio che attacca centralmente lo spazio enorme lasciato dai giocatori della Roma, attenti più alla palla che al movimento del diretto avversario, che sfugge alle spalle.

 

Importante considerare poi la spinta degli esterni e il numero di giocatori che i giallorossi portano a seguito della giocata offensiva, due aspetti che, nel momento di riconquista della palla da parte del rivale pongono quest’ultimo nella possibilità di poter usufruire di ampi spazi da sfruttare con rapide transizioni positive, situazione ideale per le caratteristiche di molti giocatori della Juve.

 

Pressione della Roma che non va a buon fine, permettendo a Luis Alberto di lanciare in profondità Immobile, lasciato in un 1 vs 1. Una situazione che potrebbe fare le fortune della Juve

 

La sfida dell’Allianz Stadium vs la Roma di Mourinho può sembrare la meno adatta da affrontare dopo una sosta ma, considerando la forza dei giallorossi, probabilmente è per la Juve la gara ideale per ricominciare riattaccando subito la spina e riprendendo da dove ci si era fermati, con una vittoria.


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