Juve, ultima chiamata Champions: l’analisi tattica del Sassuolo

di Roberto Nizzotti |

La sconfitta interna per 0-3 vs il Milan, per risultato e, soprattutto, per prestazione pone la Juventus in evidente difficoltà nella sua rincorsa ad un posto Champions, considerando anche il calendario complicato che, prima della sfida vs l’Inter campione, vedrà i bianconeri affrontare mercoledì il Sassuolo di Roberto De Zerbi.

Il rendimento stagionale dei nero verdi li porta ad occupare l’8^ posizione in campionato con una media di 1.65 goal/gara e 1.48 goal subiti/gara, con una buona efficacia offensiva (58 goal a fronte dei 54.92 xG) e una fase di non possesso discreta con il dato dei goal concessi (52) in linea con il valore degli xGA (51.48).

Il Sassuolo sta vivendo un ottimo stato di forma dato che, dopo la sconfitta vs l’inter, lo ha portato ad aprire una serie positiva di 6 gare nelle quali ha conquistato 16 punti (5 vittorie e 1 pareggio) mostrando una discreta efficacia offensiva (10 goal segnati con 10.54 xG prodotti, in leggero calo rispetto al dato stagionale) e una maggior solidità nella fase di non possesso con 4 goal subiti a fronte dei 5.97 xGA concessi.

Sempre restando nell’ambito dei goal segnati e concessi diamo uno sguardo al timing degli emiliani di De Zerbi e vediamo come ben il 70.6% dei goal fatti è avvenuto nel 2^ tempo (41 su 58), principalmente dal 76’ a fine gara (16 goal) mentre per quanto concerne i goal concessi (24 nel primi tempi e 28 nei secondi) i momenti peggiori per il Sassuolo sono i finali di tempo, con 10 goal subiti tra il 31’ e il 45’ e 14 tra il 76’ e fine gara.

Lo stile di gioco della squadra allenata da De Zerbi è propositivo (valore PPDA 8.70, 3^ in Serie A dopo Juve e Hellas Verona) volto a portare pressione alla prima costruzione dell’avversario cercando di provocarne l’errore e, conseguentemente, recuperare la palla velocemente e il più vicino alla porta avversaria.

Esempio di pressing portato sulla prima costruzione avversaria, in questo caso l’Inter, con recupero del pallone.

 

Azione di pressione, e conseguente recupero, palla portato sulla prima costruzione dell’Atalanta, schermando ottimamente tutte le opzioni di passaggio.

 

Il Sassuolo è una squadra migliorata molto nell’interpretazione della gara, in grado non solo di sviluppare una giocata basata sul gioco posizionale, muovendo uomini e pallone con velocità e grande qualità (prima per numero di tocchi corti a gara con 540, davanti alla Juve con 536) ma anche di poter giocare in modo verticale, come è possibile vedere nei seguenti due frame, tratti dalla gara giocata vs l’Atalanta.

 

 

Nella fase di non possesso è quindi importante mantenere alto il livello attenzionale, evitare di forzare le giocate nella fase di impostazione, uno degli obiettivi che stanno alla base del ritmo e pressing imposti dal Sassuolo, calcolando ottimamente i tempi delle giocate difensive vista la qualità tecnica propria dei giocatori nero verdi (2^ per numero di dribbling a partita con 11.4, dietro solo alla Juve).

Attenzione anche al dato della zona di provenienza dei tiri effettuati da Sassuolo che risulta essere leader per quanto riguarda quelli scagliati da fuori area, ben il 43% del totale, dato che conferma come l’attenzione nella fase di non possesso dovrà essere massimale e volta non solo a chiudere le linee di passaggio o a creare densità, ma a portare la giusta aggressività nei contrasti al possessore palla.

La fase di non possesso del Sassuolo inizia con la pressione portata sulla prima costruzione avversaria, sarà quindi importante, mi ripeto, non forzare la giocata, ridurre al minimo l’errore tecnico, giocare con pazienza velocizzando la manovra così da poter superare la prima pressione e poter attaccare gli importanti spazi che il Sassuolo, per forza di cose, andrebbe a concedere.

 

Un esempio di non perfetta attuazione della fase di non possesso tratto dalla gara giocata vs l’Inter. Si nota la libertà concessa a Lukaku e come Young abbia ampio spazio sul lato debole per poter ricevere e puntare. Da questa giocata nascerà il vantaggio a firma del 9 belga.

 

In questi due frame si può notare come l’Inter, con ottimo posizionamento, velocità e precisione nel palleggio, riesca ad eludere la prima pressione del Sassuolo per poi colpire con l’attacco del lato debole, con Young sempre estremamente libero.

 

I nero verdi concedono spazi anche a difesa schierata, non riuscendo sempre leggere con i tempi corretti le giocate offensive degli avversari che devono essere abili e reattivi nel vedere ed attaccare con qualità gli spazi che vengono loro concessi.

Il Sassuolo da tempo è avversario ostico per tutte, Juventus compresa, e quest’anno, il terzo dell’ottima gestione De Zerbi, da l’impressione di essere una squadra maturata nella gestione delle gare pur mantenendo il suo stile propositivo.

Per la Juventus sarà una prova importante per dare seguito alla vittoria vs il Milan e porre un alto, importantissimo, sigillo sulla qualificazione Champions