Analisi tattica del Chelsea

di Roberto Nizzotti |

Dopo le vittorie sofferte vs lo Spezia e la Sampdoria prosegue il tour de force della Juventus che si appresta ad accogliere all’Allianz Stadium i Campioni d’Europa in carica del Chelsea per la gara valida come 2^ turno del gruppo H della Champions League.

Il Chelsea, che gioca solitamente con un 1-3-4-2-1, sta offrendo in Premier League, nella quale è 3^ con 13 pts in 6 gare, un buon rendimento offensivo avendo segnato 12 gol a fronte dei 7.90 xG prodotti e riuscendo a tirare 78 volte in 6 gare, media 13 volte a gara.

Di questi 78 tiri ben 46 ( 7.6 a gara, il 59% ) sono avvenuti dall’interno dell’area di rigore, segno della qualità della fase offensiva prodotta dai blues che cercano di dare ampiezza allo sviluppo delle proprie giocate, attaccando per un 37% da sx e per un 36% da dx.

Il Chelsea predilige il controllo del pallone risultando 4^ in Premier con 543.7 passaggi tentati di media a gara e 3^ per percentuale di riuscita con un buon 84.4% ( 458.7 ), gioca bene in verticale (1^ con 2.67 pass filtranti per match e una media di 2,7 Km in passaggi progressivi per match, pari al 32% del totale dei passaggi effettuati ) e in fase di non possesso, solitamente, non va a disturbare forte sulla prima costruzione ma preferisce chiudere le linee di passaggio e pressare all’altezza della linea mediana, così da poter mettere in atto le transizioni positive come mostra il valore medio PPDA in Premier League, pari a 11.64.

 

Stats da www.fbref.com

 

Stats da www.fbref.com

 

Importante, nello sviluppo delle giocate offensive del Chelsea, è il ruolo che ricopre Romelu Lukaku, non solo per i gol che segna ma per il lavoro che svolge a supporto dello sviluppo della giocata, riuscendo spesso a fare da sponda e, con il suo movimento, a creare spazio per l’inserimento  dei compagni.

 

Heatmap di Lukaku nella Premier League 2021/2022 (app Sofascore)
Esempio di giocata diretta del Chelsea, vs l’Aston Villa, con Kovacic che conduce e poi verticalizza premiando il movimento di Lukaku che attacca la profondità, giocata che porterà al vantaggio dei Blues.

 

Gara vs lo Zenit, 1^ giornata del Gruppo H di Champions League – Ottima distribuzione del Chelsea che occupa bene in ampiezza il campo, con i terzini, Marcos Alonso e James, molto alti. Le maglie dei russi si allargano e si creano corridoi che la squadra di Tuchel sfrutta immediatamente, sempre andando alla ricerca di Lukaku, fondamentale nello sviluppo offensivo dei Blues.

 

Come visto nel frame precedente, un aspetto importante nello sviluppo del gioco del Chelsea è il ruolo dei terzini, in particolare di Marcos Alonso che non solo accompagna con costanza le giocate offensive ma effettua importanti, per lettura e tempi, tagli in mezzo al campo per ricevere sul 2^ palo oppure per creare spazio al compagno in possesso palla che, così che questo possa accentrarsi.

 

Giocata tratta dalla gara vinta dal Chelsea per 0-3 vs il Tottenham – Si nota bene come Marcos Alonso si accentri molto, andando ad attaccare la zona del 1^ palo, leggendo bene il movimento di Lukaku che si sta accentrando.

 

Frame tratto dall’ultima gara giocata dal Chelsea, persa in casa 0-1 vs il Manchester City – In questa giocata Marcos Alonso taglia verso il centro, attaccando il 1^ palo, attirando così il difensore e creando lo spazio per l’accentramento di Timo Werner.

 

A livello difensivo il rendimento della squadra di Tuchel è buono considerando i soli 2 gol presi a fronte dei 7.2 xGA concessi, merito anche delle performance del portiere francese Gomis che, ad ora, ha messo a referto 18 parate per una percentuale del 94.7%, permettendo ai Blues di mantenere la porta inviolata nel 60% delle gare.

Nella fase difensiva il Chelsea mostra comunque momenti di disattenzione non riuscendo sempre a chiudere adeguatamente le linee di passaggio, a pressare con i giusti tempi l’avversario in possesso palla o ad effettuare transizioni negative rapide e, se quest’ultimo è abile nelle letture delle situazioni, può usufruire di importanti opportunità soprattutto sugli esterni che, come detto, spingono molto.

 

Giocata effettuata in verticale dallo Zenit nella 1^ giornata di Champions League – In questo caso il Chelsea è disposto con un 3-4, con gli esterni Marcos Alonso e James che stanno rientrando con poca energia. Inoltre i tempi di pressione sul portatore palla sono errati ( è libero ) e le linee di passaggio non adeguatamente controllate, concedendo una grande opportunità al club russo.

 

Giocata sviluppata dal Manchester City nell’ultima gara di Premier, vinta dai Citizens per 0-1 – Il Chelsea porta densità in zona palla ma i tempi di pressione, così come quello di uscita di Christensen, non sono corretti e consentono al City, abile per velocità di esecuzione e tecnica, di poter attaccare lo spazio tra il danese e Thiago Silva e andare a creare una buona opportunità da gol.

 

La Juventus purtroppo dovrà fare a meno di Dybala, uomo chiave non solo tecnicamente parlando ma anche a livello tattico, essendo quello capace di giocare sulla ¾ e tra le linee di centrocampo e difesa avversarie, e di Morata, abile con il suo movimento a creare spazi per gli inserimenti e bravissimo nell’attaccare la profondità, due elementi chiave per quel gioco diretto che potrebbe far male al Chelsea di Tuchel.

La chiave però per cercare di far male ai Blues resta la medesima, un livello attenzionale alto per tutta la gara, cercando di concedere il minimo possibile, e una maturità nella gestione dei momenti e nella lettura delle situazioni che permetta di sfruttare le opportunità che il Chelsea concederà, cercando di concretizzarle con quel cinismo che, ad oggi, ancora manca.

La gara vs i Campioni d’Europa in carica resta molto complessa ma, come tutte le gare, si gioca 11 vs 11 e ha una sua storia, pertanto se affrontata con il piglio giusto può regalare soddisfazioni.

Sarà un banco di prova importante nella crescita e conoscenza di questa nuova Juventus.