Analisi tattica di Bologna-Juventus: l’ora della verità

di Roberto Nizzotti |

Per la 38^ e ultima giornata del campionato 2020/2021 la Juventus giocherà fuori casa vs il Bologna, trasferta storicamente complicata che, oltretutto, in questa particolare stagione ha una valenza importantissima anche per quanto riguarda l’immediato futuro visto che potrebbe valere una qualificazione alla prossima Champions compromessa con la sconfitta interna vs il Milan.

Vediamo velocemente che tipo di avversario affronteranno i bianconeri di Mr Pirlo.

Il Bologna occupa l’ 11^ posizione con 41 pts in 37 gare, 50 goal fatti (1.42 a gara) con 56.47 xG e 61 goal subiti (1.64 a gara) con 63.96 xGA, statistiche che ci dicono come la squadra di Mihajlovic sia in grado di produrre buone opportunità da goal, mancando però di precisione, e come riesca ad esprimere una buona efficacia a livello difensivo.

Nelle ultime 9 gare il rendimento dei felsinei è calato avendo ottenuto solo 1 vittoria, 4 pareggi e 4 sconfitte, ottenendo solo 7 pts con 11 goal segnati (1.22 a gara) per 16.46 xG e 17 goal subiti (1.88 a gara) per 16.49 xGA, valori che evidenziano il peggioramento del rendimento offensivo (differenza tra G e xG passata da +1.02 nelle prime 28 gare  a +3.46) e di quello in fase di non possesso (differenza tra GS e xGA passata da un +3.47 nelle prime 28 gare a un  -0.51)

Rendimento del Bologna nelle prime 28 giornate (Understat)

 

Rendimento del Bologna nelle ultime 9 giornate (Understat)

 

Il Timing dei goal del Bologna ci dice che gli emiliani hanno il loro miglior momento offensivo nel secondo tempo con 28 goal segnati (56% del totale) così come quello difensivo (28 goal subiti, il 45.9% del totale). Sezionando la gara in tempi di 15’ vediamo come il momento di miglior rendimento, contemporaneo, offensivo e difensivo sia quello che va dal 76’ a fine gara con 11 G  e 2 GS, mentre il migliore, raffrontando i G e GS con gli xG e gli xGA è tra il 16’ e il 30’.

 

Il timing del Bologna (understat)

 

Il peggior rendimento contemporaneo per G e GS, se raffrontati con gli xG e xGA prodotti, è invece tra il 1’ e il 16’ con 5 G a fronte dei 8.81 xG e 10 GS a fronte dei 8.31 xGA.

Il Bologna si schiera solitamente con un 1-4-2-3-1, adottando un approccio alla gara propositivo, volto al disturbo della prima costruzione avversaria sulla ¾ offensiva, come dimostra il valore medio stagionale PPDA pari a 9.27, di poco superiore a quello fornito dall’Atalanta (9.17).

Aggressività del Bologna, in pressing sulla prima costruzione avversaria (vs Genoa)

 

L’attitudine aggressiva del felsinei si può leggere anche dai 14.2 falli a gara e dagli 8.18 tackles vinti a gara e dal numero di passaggi intercettati (11.2 a gara)

Il Bologna può quindi attaccare recuperando palla e dando vita a transizioni positive oppure con uno sviluppo della giocata in ampiezza (38% delle giocate sviluppato sulla sx, il 37% sulla dx) ad allargare le maglie avversarie, attaccando poi, grazie ad un buon gioco posizionale, per vie centrali con tagli tra le linee e ad attaccare la profondità, con Palacio maestro in questi movimenti e Vignato eccellente nel trovare i corridoi per premiare questi movimenti.

 

Esempio di gioco posizionale, occupazione in ampiezza del campo e sviluppo centrale a sfruttare lo spazio creato tra le linee avversarie, con Vignato e Palacio protagonisti.

 

Sarà quindi importante per la Juventus riuscire a portare una pressione organizzata per evitare di concedere questi spazi e, nel caso il Bologna riuscisse a superare il primo pressing, essere reattiva nel densità per evitare di concedere facili linee di passaggio.

 

 

Nella fase di non possesso la squadra di Mihajlovic, come detto, tende ad aggredire sulla prima costruzione del rivale ma, una volta che il recupero immediato della sfera fallisce, non riesce ad essere efficace concedendo importanti spazi e linee di passaggio ai rivali.

Oltretutto la tendenza dei rosso blu è quella di avere molti uomini in zona palla (per un recupero palla più efficace e rapido) e questo concede all’avversario di poter godere di un uomo libero sul lato debole, situazione da sfruttare viste le difficoltà degli emiliani nello scivolare e la forza che la Juve può sfoderare sugli esterni, zona nella quale agiscono elementi chiave quali Chiesa, Cuadrado e Kulusevski.

 

Densità in zona palla e lato debole concesso al rivale (Genoa) – Il pressing sul portatore palla non è perfetto e permette di poter gestire la giocata con relativa tranquillità.

 

La Juventus ha tutte le carte per poter superare il Bologna, e deve farlo senza se e senza ma per poter sperare di accedere alla prossima Champions, cosciente del fatto che la conquista dei 3 pts in quel del Renato D’Allara potrebbe non essere sufficiente.