Analisi tattica di Bologna-Juventus: pressare Orsolini e Tomyiasu la chiave principale della gara

di Roberto Nizzotti |

Dopo la sconfitta nella finale di Coppa Italia e conseguenti, legittime, critiche la Juve si accinge a ritornare in campo cominciando questo mini campionato dalla sfida, in trasferta, vs il Bologna valida per la 27^ giornata.

Non sappiamo in che condizioni si presenteranno i felsinei allenati da Sinisa Mihajlovic, ma possiamo vedere come giocavano prima del lockdown, quella che è la loro filosofia di gioco, per capire quali situazioni di pericolo dovrà affrontare la Juve e quali opportunità avrà per far male.

Le immagini, presenti di seguito (fonte wyscout) sono relative all’ultima gara giocata dal Bologna prima della sosta per Covid-19, precisamente quella di Roma contro la Lazio, terminata 2-0 per la squadra di Simone Inzaghi.

Il Bologna ha adottato spesso come sistema tattico il 4-2-3-1 dimostrando però, durante le gare, di sapersi adattare cambiando la disposizione della squadra rispetto.

Formazioni utilizzate vs la Lazio, ultima gara giocata prima della sosta  (fonte wyscout)

Il probabile XI felsineo dovrebbe vedere, secondo le ultime indiscrezioni, Skorupski in porta, una difesa a 4 con, da sinistra a destra, Dijks-Danilo-Danswill-Tomiyasu, centrocampo con Medel e uno tra Nico Dominguez e Poli e reparto offensivo composto da Orsolini, Barrow, Soriano e uno tra Palacio e Sansone.

Secondo le ultime indiscrezioni Soriano, che giocherebbe da trequartista, nella fase difensiva potrebbe abbassarsi portando il Bologna ad affrontare la Juve con il 4-3-3, infoltendo così il centrocampo e limitando

I rossoblu sono una squadra che ama avere il controllo del pallone (possesso medio del 53,49%), che cerca di costruire le proprie giocate con il palleggio e che, trovato il varco, verticalizza attaccando la profondità alle spalle della difesa lanciando nello spazio i vari Orsolini, Barrow o Palacio.

 

FOTO In queste immagini lo schema dei passaggi del Bologna vs la Lazio che evidenzia il suo atteggiamento propositivo

 

Nella fase di non possesso, il Bologna non attende, ma va a disturbare la prima costruzione dell’avversario cercando di recuperare il pallone il più alto possibile (infatti il suo valore medio stagionale di PPDA è di 7.6), sia con il pressing che con un gioco posizionale che vada a chiudere le linee di passaggio. La pressione portata dai rossoblu è confermata anche dal dato dei falli che, in media, sono di 15,58 a gara.

 

Duelli offensivi ingaggiati dal Bologna vs la Lazio ( vinti il 50%)

 

Palloni recuperati vs la Lazio con il posizionamento

 

La Juve, quindi, dovrà fare attenzione a non commettere quegli errori in fase di palleggio troppo spesso visti e che ora, in questo preciso momento e con queste condizioni psico fisiche non eccelse, è più facile che vengano commessi. 

Il recuperare alto del pallone però, al tempo stesso, espone la squadra di Mihajlovic alle transizioni positive degli avversari che se riescono, con il palleggio, a superare la prima pressione hanno poi dinanzi a loro spazi importanti per lanciare in profondità i propri uomini.

In questo senso la presenza di Pjanic potrà essere importante visto che è uno dei pochi, recuperata palla, nel trovare linee di passaggio verticali in tempi di gioco rapidi.

 

La Lazio supera la pressione laterale del Bologna con il palleggio ( 4 laziali a supporto del compagno in possesso palla, 2 posizionati per ricevere lo scarico)

 

Saltata la pressione del Bologna la Lazio verticalizza immediatamente e lancia Immobile in campo aperto (sostituiamolo nel nostro immaginario con Cristiano Ronaldo…)

 

Attenzione alla corsia destra del Bologna che vede agire due elementi pericolosi in fase di costruzione come Riccardo Orsolini e Takehiro Tomiyasu.

Riccardo Orsolini, ex della gara, ha numeri importanti in questa stagione che lo ha visto, con 7 goal e 4 assist, partecipare a 11 delle 38 reti segnate dal Bologna in Serie A (29%)

Oltre alla fase realizzativa il 7 felsineo è un giocatore capace di saltare l’uomo, e quindi, di creare superiorità numerica (media di 7,61 dribbling oggi 90 minuti con il 49% di riuscita), bravo nel leggere le situazioni di gioco ( 2.37 palloni intercettati a gara) e aggressivo con una media di 25 duelli ingaggiati per 90 minuti (vinti il 42%) e 3.4 palloni recuperati nella metà campo avversaria, sempre ogni 90 minuti.

I dribbling di Orsolini vs la Lazio

 

Intercetti di Orsolini vs la Lazio

Uno dei punti deboli di Orsolini è la non alta precisione nei tocchi che, in media, è del 68%  segno che, se pressato, può andare in difficoltà regalando buone opportunità in ripartenza

 

I passaggi di Orsolini vs la Lazio (59% di precisione)

 

Takehiro Tomiyasu, autore di una grande prima stagione in Serie A,  è un terzino importante sia nella fase di costruzione della manovra che nella fase di non possesso, con una buona precisione nei passaggi (media di riuscita 86%), una buona presenza difensiva che lo porta a vincere, in media, il 55% dei duelli che ingaggia (media di 19 ogni 90 minuti) e un’ottima lettura delle giocate avversarie che lo porta ad intercettare una media di 5.22 palloni ogni 90 minuti.

 

I passaggi di Tomiyasu vs la Lazio (86% di precisione)

 

I duelli ingaggiati da Tomiyasu vs la Lazio ( vinti il 42%)

 

Gli intercetti di Tomiyasu vs la Lazio

 

Anche Tomiyasu, se subisce il pressing o vede chiuse le linee di scarico, può andare in difficoltà e regalare palloni in posizioni del campo che possono far nascere importanti transizioni (media di 10 palle perse ogni 90 minuti )

 

I palloni persi da Tomiyasu vs la Lazio

 

Mi sono soffermato sulla fascia destra del Bologna perché, purtroppo, per quella gara e per altre dovremo rinunciare ad Alex Sandro, l’unico terzino sinistro in rosa che, oltretutto, era uno dei migliori alla ripresa delle attività.

Chi lo sostituirà dovrà adattarsi al ruolo, con tutto quello che ne consegue sia in fase offensiva (una spinta differente) che in fase di contenimento (letture diverse, soprattutto dei tagli).

La gara contro il Bologna arriva in un momento cruciale per questa stagione e, forse, per la successiva, con le condizioni psico fisiche e ambientali di certo non ottimali.

Serve una reazione importante di tutto la squadra.


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