Analisi tattica di Barcelona-Juve: al Camp Nou per il prestigio, e magari anche per il primo posto

di Roberto Nizzotti |

La Juventus si appresta ad affrontare la trasferta del Camp Nou per contendere al Barcellona la conquista del 1^ posto del Girone G di Champions.

i Culé vivono un momento non eccezionale che, nelle ultime partite di Liga, li ha visti incappare in un pareggio (1-1 in trasferta vs l’Alaves) e due sconfitte, una per 1-0 vs l’Atletico di Madrid e l’altra ieri sera per 2-1 vs il Cadice neo promosso.

Oltretutto ci sono gli infortuni a decimare i blaugrana viste le assenze di Piqué, Umtiti, Sergi Roberto, Ansu Fati e, l’ultima in ordine temporale, di Dembelé.

Detto questo il Barcelona resta comunque una squadra di livello top che può contare ancora sempre su Lionel Messi e su elementi che possono decidere la gara come Griezmann, Coutinho, Jordi Alba e il giovane crack Pedri.

Per questo deve essere affrontato dalla Juve con il massimo rispetto e la massima attenzione possibile, ma anche con la consapevolezza di avere le possibilità di poter fare risultato.

Il Barça, seppur allenato da un tecnico più pragmatico come Ronald Koeman, mantiene le caratteristiche che lo hanno contraddistinto soprattutto nell’ultimo decennio, attuando un possesso palla (media stagionale in Liga del 63%) e un dominio territoriale importanti (in Liga il valore è pari a 1,54), giocando prevalentemente con la palla a terra, sfruttando combo ben affiatate come può essere quella tra Messi e Jordi Alba per attaccare quegli spazi (halfspace) che crea occupando bene il campo in ampiezza e muovendo velocemente la palla in orizzontale per poi verticalizzare.

Nelle seguenti immagini, tratte dalla gara giocata vs il Cadiz, possiamo notare l’occupazione del campo in ampiezza da parte del Barcellona così come gli attacchi dagli esterni, anche con combo come quella Messi-Alba.

La Juventus dovrà mettere in campo una forte applicazione nella fase di non possesso cercando di non disunirsi, evitando di concedere linee di passaggio facili e cercando di scivolare con i tempi giusti per evitare di subire attacchi dal lato debole che verranno portati dal terzino blaugrana opposto o da una delle punte (Griezmann è molto abile nel leggere le situazioni e gli spazi da attaccare).

In questa immagine, proposta in precedenza per sottolineare la combo Messi-Jordi Alba, è evidente anche la qualità di Griezmann, bravo a leggere la giocata e ad attaccare sempre ottimamente lo spazio, in questo caso sul 2^ palo.

 

Il Barcellona solitamente gioca con una linea difensiva molto alta, e questo lo espone alle transizioni negative degli avversari come avvenuto nella gara persa vs il Cadice (vedere i frame successivi) denotando importanti difficoltà nell’attuare la transizione negativa e le marcature preventive.

A questo proposito ritorna importante sottolineare l’aspetto dell’attenzione che la squadra di Pirlo dovrà mettere nella fase di non possesso per recuperare la palla e contrattaccare, situazione nella quale poi dovrà dimostrarsi cinica.

In fase di impostazione quello che la squadra di Mr Pirlo dovrà fare sarà l’esatto contrario di quanto visto vs il Torino, e cioè muovere velocemente la palla e, prima ancora, avere uomini che si muovano con tempi di gioco rapidi. Il Barcellona infatti non solo difetta nella transizione negativa ma anche nella fase difensiva con difesa piazzata, mostrandosi lento nello scivolamento e reagendo alle giocate avversarie con tardivi tempi di gioco .

Al Camp Nou la Juve può fare bene ma è fondamentale che aProcida la gara in maniera adeguata, dimostrando di aver appreso dagli errori mostrati nel derby.

Il processo di crescita è in atto e necessita di gare come questa per progredire velocemente.


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