Analisi del Sassuolo: scontro tra le due leader nel possesso

di Roberto Nizzotti |

Dopo la bella vittoria al Meazza vs il Milan la Juventus torna all’Allianz Stadium dove, per la 17^ giornata, affronterà, in una sfida molto complicata, il Sassuolo di Roberto De Zerbi, ormai da anni solida e bella realtà della Serie A.

Il Sassuolo occupa attualmente il 5^ posto in campionato con 29 pts segnando 29 goal (media di 1.8 a gara) subendone 23 subiti (1.43 a gara) e si dispone solitamente con un 1-4-2-3-1 (utilizzato in 13 delle 16 gare disputate), sviluppando un gioco di qualità (87% di precisione nei passaggi) ben distribuito su tutta l’ampiezza del campo e volto a comandare la gara (possesso palla medio del 60%).

In questa prima parte di stagione il valore medio del PPDA registrato dal Sassuolo risulta pari a 9.45 e dipinge la squadra di De Zerbi come più accorta e migliorata nell’interpretazione de i vari tipi di partita.

In fase di possesso il Sassuolo, grazie ad un ottimo gioco posizionale, riesce a muovere il pallone per la larghezza del campo con buona velocità e, grazie anche ad un ottimo sincronismo nei movimenti,  trovato il varco lo attacca con rapide verticalizzazioni e che lo portano a trovare gli uomini tra le linee o ad attaccare la profondità.

In queste due frame la giocata del Sassuolo nella gara vs il Napoli nella quale si nota il sincronismo nei movimenti degli emiliani e la qualità negli scambi stretti che portano al tiro.

 

In questi due frame invece la giocata vs l’Hellas Verona, che ha lo stesso incipit di quella vista vs il Napoli, con sincronismo nei movimenti con sovrapposizione e tagli verso il centro, questa volta di Berardi. La conclusione è sempre di Boga che però questa volta resta largo e riceve dal lato debole per poi puntare il diretto avversario e segnare.

 

Importante per lo sviluppo della giocata la qualità nei tocchi che gli emiliani hanno in mediana con Manuel Locatelli che registra un 87,4% di precisione nei passaggi e l’ex Marsiglia Maxim Lopez che è leader nella statistica con il 92% di precisione nei passaggi.

la squadra di De Zerbi costruisce le proprie giocate iniziando il palleggio dalla difesa, situazione che può metterla in difficoltà se l’avversario attua una pressione organizzata.

Pressing del Napoli che porta i partenopei ad un recupero palla a ridosso dell’area che, solo per imprecisione e bravura di Consigli, non si trasforma in goal.

In fase offensiva la squadra di De Zerbi produce in media 13,4 tiri a gara effettuati con un’accuratezza del 36% e ha in Berardi e Caputo gli elementi più pericolosi visto che sono leader per quanto concerne i tentativi a gara (rispettivamente 2.17 e 2.10) e per goal segnati (7 e 6). Il n.25 spicca inoltre per occasioni create (2 a gara, 0,4 in più di Djuricic, 2^ dei neroverdi con 1.4).

Domenico Berardi sarà assente contro la Juve e per le prossime 3 settimane causa infortunio muscolare.

Nella produzione offensiva è opportuno citare l’importanza di un elemento come Boga che grazie alla sua grande qualità nel dribbling (4,12 a gara) che permette al Sassuolo di poter facilmente attaccare in situazioni di superiorità numerica. Sulla fascia di competenza dell’ivoriano giocherà Federico Chiesa che dovrà essere bravo, nella fase di non possesso, ad aiutare il suo compagno di fascia che potrebbe essere Danilo. Il brasiliano è a rischio diffida e, se giocherà, dovrà prestare molta attenzione per evitare di prendere un giallo che lo porterebbe a saltare la gara vs l’Inter.

La Juventus dovrà giocare una fase di non possesso molto attenta, riuscire a pressare con qualità ed equilibrio ed essere pronta nelle marcature preventive e nelle transizioni negative per evitare di concedere spazi alla squadra di De Zerbi che è molto abile, grazie alle qualità dei singoli e al gioco collettivo, nello sfruttare le disattenzioni difensive degli avversari.

In questo aspetto si farà sentire l’assenza di De Ligt, risultato positivo al COVID. Il centrale olandese è quello che meglio di tutti sa interpretare quello chiesto da Mr Pirlo, alzare la linea difensiva e annullare il diretto l’avversario applicando le marcature preventive o andando in anticipo. Con il probabile inserimento di Demiral al posto di De Ligt sarà Bonucci a dover svolgere i compiti dell’olandese, un qualcosa che, con le sue caratteristiche, è assolutamente in grado di fare.

Parlando invece della fase di non possesso del Sassuolo questa ci descrive una squadra che si, può andare a pressare sulla prima costruzione del rivale, ma è maggiormente portata alla chiusura delle linee di passaggio (9^ con 13 intercetti di media a gara) e poco aggressivo (penultimo per falli fatti con 12 a gara e 11^ per contrasti con 14,8 a gara). Nonostante questo atteggiamento la squadra di De Zerbi concede spazi e importanti opportunità ai rivali come si evince dal dato dei tiri concessi, ben 16.1 a gara, che posizionano il Sassuolo al 2^ posto dietro solo al Cagliari.

Nelle statistiche individuali prodotte durante la fase difensiva vediamo protagonista sempre Manuel Locatelli che registra una media di 8.19 palloni recuperati a gara, il primo della sua squadra davanti al portiere Consigli (7.79) e all’altro mediano Bourabia che, ad oggi, ha messo a referto 7.47 palloni recuperati a gara.

La giocata che ha portato al goal di Boga vs il Genoa nasce proprio da un recupero palla di Locatelli che poi a portato palla e ha servito l’ex Chelsea con un preciso cambio di gioco, dando vita ad una letale transizione positiva.

In fase di possesso palla la Juve dovrà giocare con pazienza, muovendo il pallone con velocità e grande precisione tecnica alla ricerca del varco che, quando si paleserà, dovrà essere attaccato con prontezza.

La vittoria vs il Milan ha dato all’ambiente Juve  un’iniezione importante di fiducia, mostrando una squadra capace di interpretare al meglio i momenti della gara.

Ora, come detto dagli stessi giocatori, per poter essere protagonista nella lotta per la conquista di quello che sarebbe il  10^ scudetto consecutivo, sarà importante dare continuità di  prestazione e risultati, cominciando proprio dalla sfida al Sassuolo, mostrando di avere quell’identità e forza capaci di far superare difficoltà come le assenze contemporanee di figure importanti.