Analisi di Roma-Juventus: da Pedro e Mkhitaryan a Dzeko, tutte le armi giallorosse da disinnescare

di Roberto Nizzotti |

Dopo l’ottimo esordio casalingo vs la Sampdoria la Juventus di Pirlo si appresta ad affrontare non solo la prima gara in trasferta ma anche il primo scontro diretto contro una grande , la Roma di Fonseca.

I giallorossi, nel loro esordio in campionato, sono tornati a casa con uno 0-0 dalla trasferta di Verona , risultato che tramutatosi in una vittoria per 3-0 a favore dell’Hellas a seguito di incongruenze tra lista e schieramento (Diawara non poteva giocare).

Nella trasferta veneta i giallorossi hanno controllato la gara (61% di possesso palla, un valore PPDA di 5.06 e un dominio territoriale di 1.4), producendo molto a livello offensivo (21 tiri) ma mostrando problemi in fase conclusiva (solo 4 in porta).

Statistiche prodotte dalla Roma vs l’Hellas Verona (Understat)

Lo sviluppo della manovra offensiva della Roma, che da questa gara potrà contare molto probabilmente sulla presenza di Edin Dzeko che pare ormai essere un vecchio oggetto del desiderio juventino, vede il coinvolgimento delle fasce con entrambi i terzini, soprattutto l’ex Spinazzola, a spingere molto accompagnando la giocata fino alla sua conclusione. Questo consente di allargare la fase difensiva avversaria aprendo spazi per gli inserimenti di Pellegrini, Mkhitaryan e Pedro, giocatori molto abili nel l’attaccante lo spazio tra difesa e centrocampo avversari e gli half space.

Questo metterà alla prova la Juventus nella fase di non possesso, la sua capacità di scivolare lateralmente senza perdere le distanze e l’equilibrio così da portare densità in zona palla senza concedere spazi centrali.


Come detto la Roma vs l’Hellas ha prodotto un valore PPDA molto basso, dato che indica come la squadra di Fonseca vada a pressare in modo intenso sulla prima costruzione avversaria arrecando quel disturbo volto a recuperare presto la palla, concetto che ormai abbiamo appreso come sia alla base dell’idea di calcio di Mister Andrea Pirlo.

Sarà importante attuare un palleggio il più possibile preciso e veloce per superare la pressione e, quando possibile, verticalizzare così da attaccare la profondità, trovando la difesa giallorossa scoperta.

Questo è quello che ha messo in atto l’Hellas Verona di Juric nella seguente giocata, con Faraoni, il n.5, che lancia e poi si propone, andando poi ad attaccare l’halfspace fino a trovarsi a tu per tu con Mirante.


Attenzione anche alle transizioni della Roma che, giocando con la linea difensiva molto alta, può andare in anticipo ad intercettare la palla e ripartire con velocità e con molti uomini.

La Juventus dovrà prestare molta attenzione e, con un posizionamento corretto e le marcature preventive, tentare di disinnescare le azioni offensive dei giallorossi che, come abbiamo visto, possono essere sviluppate in modalità distinte.

Azione di anticipo durante la gara vs l’Hellas Verona con la linea difensiva molto alta.

 

Baricentro della Roma nella gara vs l’Hellas Verona (fonte Lega Serie A )

 

Sviluppo di una transizione positiva dei giallorossi vs l’Hellas Verona
Come detto precedentemente la spinta dei terzini, Spinazzola su tutti, che diventano attaccanti aggiunti è fondamentale per la riuscita della transizione portata avanti da molti uomini, 5 in questo caso.

Parlando invece della fase difensiva bisogna dire che quella dei giallorossi non è impeccabile e concede spazi, non solo durante le transizioni degli avversari ma anche quando questi ultimi sviluppano la giocata con una manovra più ragionata.

C’è la tendenza da parte dei giallorossi nel creare densità intorno al giocatore avversario in possesso palla, situazione che se non porta al recupero di quest’ultima regala agli spazi importanti da attaccare in zone zone pericolose visto che non sempre riescono a scivolare con velocità.

Densità portata in zona palla per tentare di chiudere le linee di passaggio e recuperare la palla
Se questo non avviene l’avversario può trovare spazi importanti in zone pericolose, al limite dell’area di rigore.

Lo sviluppo delle giocate offensive della Juventus,osservato vs la Sampdoria,  alternando costantemente l’attacco sulle fasce e per vie centrali, con un posizionamento dei giocatori take da consentire dialoghi ravvicinati veloci e tecnici, se ripetuto consentirebbe di trovare gli spazi per poter creare importanti occasioni da reti.

La gara contro la Roma sarà importante per vedere se quanto visto vs la Sampdoria sarà ripetuto con la stessa qualità, e migliorando in certi aspetti (qualità nel palleggio nella parte centrale del campo), anche contro un avversario più forte e pericoloso, per verificare la capacità della Juve di attuare lo stesso sistema contro differenti situazioni tattiche imposte, giornata dopo giornata, dai vari avversari.


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