Analisi tattica di Parma-Juventus: Al Tardini per confermare i passi avanti visti contro la Dea

di Roberto Nizzotti |

Dopo il pareggio interno per 1-1 vs l’Atalanta nel turno infrasettimanale, la Juventus si appresta a giocare la 13^ giornata in quel del Tardini dove affronterà il Parma di Fabio Liverani.

I ducali occupano la 14^ posizione in Serie A e vengono da 4 risultati utili consecutivi grazie alla vittoria per 1-2 sul campo del Genoa e ai successivi 3 pareggi consecutivi ottenuti rispettivamente vs Benevento (0-0), Milan (2-2) e Cagliari (0-0).

Il Parma è una squadra che predilige il gioco di attesa e ripartenza cercando di sfruttare la velocità di Gervinho, la sua punta di diamante che in questo scorcio di stagione sembra tornato ai livelli dell’annata 2018/2019 (4 goal e 1 assist in 11 gare)

Pur impostando un piano gara che si basa sulla fase difensiva e le transizioni positive, i ducali sono una squadra che concede un buon numero di tiri agli avversari, in media 14, 58 a gara.

A confermare questa fragilità difensiva c’è anche il dato del numero di parate effettuate, ben 45, che piazza il Parma 2^ dietro solo al Cagliari, e di conseguenza la percentuale di parate che è del 70.3 %, 3^ dato più alto dopo quello dell’Hellas Verona (1^ con 79.6) e quello del Sassuolo (2^ con 75.9).

 

 

I tiri concessi dal Parma nascono anche dalla pressione portata dagli avversari sulla prima costruzione della squadra di Liverani, effettuata non sempre con qualità tecnica e scegliendo le migliori opzioni. La Juventus, che fa della riaggressione e del pressing uno dei suoi capisaldi tattici e interpretativi della gara, dovrà riuscire ad indurre i ducali all’errore nella loro 3/4 così da poter usufruire di importanti occasioni da goal.

 

In fase di possesso la Juventus si troverà probabilmente ad affrontare una squadra che tenderà a creare densità nella parte centrale del campo, mantenendo le linee molto strette così da non concedere facili linee di passaggio.

I bianconeri di Mr Pirlo dovranno quindi dare continuità a ciò che si è visto nelle ultime gare e manovrare con velocità e pazienza, aumentando però la precisione nei tocchi e migliorando le scelte nella 3/4 offensiva.

Forzare la giocata potrebbe portare ad un recupero palla del Parma e alla conseguente transizione positiva, che ha in Gervinho il pericolo numero che è comunque adeguatamente accompagnato da un buon numero di giocatori.

Saranno importanti, soprattutto contro l’ivoriano, sia le marcature preventive che il tempismo per evitare di farsi saltare troppo facilmente vista la qualità dell’ex Roma nel dribbling (media di 4.01 a gara con un successo del 55%).

La Juve deve subito tornare a vincere per non perdere contatto con il Milan, e per farlo deve confermare i progressi visti in queste settimane migliorando però l’aspetto tecnico e cognitivo che troppo spesso la porta a vanificare la mole di gioco prodotta con vittorie poi diventate pareggi, trasformazione che non può più avvenire.


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