Analisi tattica di Milan-Juve: Il mismatch tra Rugani/Bonucci e Ibra una delle chiavi più importanti della gara

di Roberto Nizzotti |

Dopo averlo affrontato nel ritorno di Coppa Italia, la prima gara del post lockdown, la Juventus dovrà vedersela ancora contro il Milan di Pioli in quella che sarà, cadendo alla 31^ giornata, un’importante tappa di avvicinamento al 38^ scudetto, anche in considerazione del fatto che, proprio per merito dei rossoneri corsari all’Olimpico, il vantaggio sulla Lazio è ora di 7 punti.

Nelle gare fin qui disputate dal 20 giugno, Pioli ha schierato la squadra con il classico 4-2-3-1, modulo che poi, durante i 90 minuti, può variare in un 4-4-2 oppure in un 4-3-1-2  a seconda delle esigenze e dei cambi.

Il Milan, che in questa stagione registra un valore PPDA medio di 10.78, in fase di non possesso alterna una pressione attiva sulla prima costruzione ad una più passiva volta soprattutto a chiudere le linee di passaggio per il centro, indirizzando la manovra avversaria verso la parte esterna del campo nella quale, con l’aiuto della linea laterale, tenta il recupero palla per dar vita a rapide transizioni

 

Dalla gara vs la Roma – Chiusura delle linee di passaggio centrali e pressione attiva sul portatore della palla

 

Dalla gara vs la Roma – Chiusura delle linee di passaggio centrali, indirizzamento della manovra avversaria verso l’esterno e poi pressione a recuperare la palla

 

Sempre nella gara vs la Roma, il Milan annulla le opzioni di scarico centrali portando i giallorossi sull’esterno. Questo porta la Roma a forzare un retropassaggio che lancia in porta Rebic, autore poi del goal

 

Dalla gara vs la Lazio – Chiusura delle linee di passaggio centrali. Theo Hernandez intercetta il cambio di gioco e da vita alla transizione positiva.

 

I rossoneri, però, non sono solo una squadra in grado di attaccare e rendersi pericolosa in campo aperto, ma possono esserlo giocando anche nello stretto, riuscendo ad eludere sia il pressing avversario che la densità difensiva di quest’ultimo grazie alla qualità tecnica che gli consente, con fraseggi nello stretto, di trovare gli spazi per poter offendere.

  • Nelle immagini seguenti, tratte dalla gara vs la Roma , vediamo i giallo rossi potano densità e pressing laterale ma il Milan riesce ad andare al tiro grazie ad una doppia triangolazione nello stretto.

 

  • Altra dimostrazione della capacità del Milan nel trovare gli spazi anche contro una squadra schierata che crea una eccellente densità centrale come fa la Lazio. In questa giocata arriverà lo 0-1 di Calhanoglu.

 

Sarà quindi importante fare molta attenzione a non commettere errori in fase di costruzione, come successo contro il Torino, che possano regalare facili transizioni positiva e a non disunirsi nella fase di non possesso, cercando di portare un pressing che sia coordinato così da evitare di regalare alla squadra di Pioli facili linee di passaggio e conseguenti situazioni potenzialmente pericolose.

 

Schema dei palloni persi vs il Torino (wyscout)

 

Schema dei palloni persi vs il Torino che hanno poi portato ad una conclusione granata (wyscout)

 

Quando il Milan offende lo fa spesso sviluppando la giocata sulla catena sinistra del campo dove imperversa Theo Hernandez, uno degli elementi più importanti dei rossoneri.

In queste tre immagini, tratte da statszone, si vede chiaramente come lo sviluppo del gioco da parte del Milan tenda più verso la fascia sinistra occupata da Theo Hernandez, con Calhanoglu, o Paquetà, a dare supporto e beneficiare delle cavalcate del terzino francese.

 

Influenza dei giocatori vs la Roma (statszone)

 

Influenza giocatori vs il Lecce (statszone)

 

Influenza giocatori vs la Lazio (statszone)

L’ex Real Madrid e Alaves, che è dotato di strapotere fisico e ottima tecnica, attacca con grande costanza sulla fascia sinistra fornendo ai rossoneri una costante soluzione offensiva, sia quando possono andare in transizione che quando attaccano con l’avversario schierato.

  • Theo Hernandez intercetta palla e da il via alla transizione del Milan dando uno strappo imponente che la Lazio non riesce a contenere. Arrivato nei pressi dell’area poi scarica a Bonaventura ma non ferma la sua corsa, entrando in area e, così facendo, attirando i difensori laziali. La conseguenza è lo spazio che si crea per Ante Rebic, che segnerà lo 0-3.

 

 

Il terzino franco-spagnolo però è tanto un fattore positivo in attacco quanto, a volte, deficitario in fase difensiva dove mostra lacune sotto il punto di vista dell’attenzione visto che tende a farsi attrarre dalla palla perdendo di vista il diretto avversario che, conseguentemente, può attaccare o tagliare al centro quasi indisturbato.

Con Cuadrado e Douglas Costa che giocheranno nella stessa zona di campo, questo suo difetto potrebbe avere un peso specifico importate per l’esito della gara.

 

Gara vs la Roma – La disattenzione di Theo Hernandez che si accentra e dimentica il suo uomo, libero di attaccare il secondo palo.

 

Le disattenzioni difensive comunque non sono un’esclusiva di Theo Hernandez, ma di tutto il Milan, che può concedere agli avversari il tempo per pensare e mettere in atto la giocata con relativa tranquillità. La Juventus dovrà quindi ripetere, per tutta la gara o per la maggior parte di essa, il movimento degli uomini e il giro palla visto in queste ultime gare, concetti basilari per poter creare pericoli ed approfittare di queste distrazioni.

 

Dalla gara vs il Lecce – Il Milan si dispone in atteggiamento eccessivamente passivo, concedendo spazio e tempo per la giocata che porterà al rigore segnato da Mancuso per il momentaneo 1-1.

 

La gara che la Juve dovrà affrontare, già di per se complicata, lo sarà ancor di più a causa delle assenze, per squalifica, di Dybala e de Ligt.

Mentre la sostituzione della Joya può essere attutita bene dalla Juventus che si può affidare a Douglas Costa o, molto più probabile, all’impiego da titolare di Gonzalo Higuain, quella dell’olandese porta con se più problematiche, vista la probabile presenza dal primo minuto, nell’attacco milanista, di Zlatan Ibrahimovic.

In assenza di Giorgio Chiellini, non avere un elemento forte fisicamente come de Ligt a contrastare lo svedese è un deficit molto importante.

Il posto dell’ex Ajax verrà preso da Daniele Rugani che, al suo esordio nel 2020 e fermo, in questa Serie A, a sole 3 presenze e 270 minuti giocati, dovrà dimostrare di avere quella personalità la cui mancanza viene da tanti vista come il principale difetto che non gli ha permesso di spiccare definitivamente il volo.

Anche in vista di questi problemi di formazione la Juve è chiamata a disputare una partita di grandissimo spessore, unico modo per poter avere la meglio su una squadra ostica come il Milan, mantenere le distanze dalle inseguitrici e dare un segnale di grande forza, il tutto  con una gara in meno a separarla dal traguardo del 38^ e 9^ scudetto consecutivo.


JUVENTIBUS LIVE