Analisi tattica di Milan-Juventus: A San Siro il primo turning point stagionale

di Roberto Nizzotti |

La Juventus ha iniziato il 2021 nel migliore dei modi vincendo 4-1 vs l’Udinese, gara che ha visto la squadra crescere durande i 90 minuti dopo un primo tempo approcciato non nel migliore dei modi.

Ora per i bianconeri, che dovranno fare a meno di Alex Sandro trovato positivo al COVID-19 ma che ritroveranno Rabiot, inizia un ciclo di ferro che come prima tappa li vedrà giocare vs il Milan nella prima delle due trasferte al Meazza che dovranno affrontare nel giro di 10 giorni (vs l’Inter il 16 gennaio), con l’intermezzo della sfida al Sassuolo.

I rossoneri, allenati da Mr Pioli, sono una squadra con una forte identità capace di adattarsi alle varie tipologie di gare e avversati, esprimendosi sia con un’importante fase difensiva e colpire con le transizioni positive che con un gioco manovrato di buona qualità tecnica (media di 11 dribbling a gara e 82,7% di precisione nei passaggi), con entrambe le situazioni che la portano con buona frequenza e pericolosità in zona goal come sottolineato dal numero di tiri in porta (1^ con 16 a partita), per numeri di goal segnati (2^ con 34, media di 2,27 a gara) e per occasioni da rete create (5^ con una media di 11,5 a gara) mentre la percentuale di precisione è del 33,2%, dato che pone i rossoneri al 13^ posto.

Restando sull’argomento dei goal segnati è interessante vedere come dei 34 ben 19 (56%) sono arrivati nella ripresa, precisamente 9 nei primi 15’, 1 nel quarto d’ora centrale e 9 tra il minuto 76 e la fine della gara, segno di una squadra, come detto, dalla grande identità e dal grande carattere figli sicuramente di una serie di risultati positivi che hanno rafforzato queste caratteristiche.

Lo sviluppo del gioco milanista avviene prevalentemente attaccando la profondità con velocità e verticalità, sfruttando le corsie laterali (media di 3,42 cross riusciti a partita), propensione giustificata dai giocatori a disposizione in quelle zone di campo, su tutti un Theo Hernandez che ha iniziato di campionato a conferma delle grandi qualità mostrate nella scorsa stagione con 3 assist e 4 goal, 2 dei quali segnati nel recupero e valsi 1 pt vs il Parma e i 3 pts vs la Lazio.

In questi due frame, che mostrano il goal segnato da Saelemaekers vs il Sassuolo, un esempio di come il Milan riesce ad essere pericoloso con le transizioni positive. Uscita in palleggio dalla difesa e attacco della profondità con Theo Hernandez che si lancia.

 

Questi due frame, sempre tratti dalla gara vinta vs il Sassuolo, mostrano una giocata terminata con un goal, poi annullato per fuorigioco, e che si è sviluppata con un lancio lungo verso l’esterno con conseguente, rapido, attacco della profondità.

 

La pericolosità del Milan è data però non solo dall’ampiezza che riesce a dare alla sua manovra ma, come detto prima, anche dalla qualità che riesce a sviluppare centralmente con elementi quali Calhanoglu, Kessie, Salemakers e Brian Diaz che riescono a dialogare con buona precisione tecnica (la precisione media dei loro passaggi nella metà campo avversaria è del 78%, con Kessie e Diaz i migliori rispettivamente con un 87% e un 81% di precisione)   riuscendo a creare pericoli anche con squadre che creano densità centrale.

L’uomo chiave della squadra, non solo offensivamente parlando, è ovviamente Zlatan Ibrahimovic, un pericolo nella fase conclusiva (10 goal segnati, 1 ogni 53 minuti) e importante anche nello sviluppo della manovra con i suoi duelli vinti (64%), il successo nei dribbling (75%) che consentono al Milan di potersi appoggiare su di lui per risalire velocemente il campo e poter attaccare la profondità e lo spazio tra le linee, grazie alla qualità dello svedese nella visione di gioco (1.53 occasioni create a gara).

Il fenomeno svedese potrebbe mancare ma questo non deve far stare troppo tranquilla la Juventus visto che, in assenza del n.11, i rossoneri hanno vinto 7 gare e pareggiate 2 delle 9 giocate mostrando quella personalità già sottolineata.

Nella fase di non possesso il Milan gioca con aggressività (17.4 takle a gara) e il PPDA medio di 10,20  fa intuire come i rossoneri puntino, in media, a chiudere le linee di passaggio e a portare pressione sulla trequarti, Questo atteggiamento però non è sistematico perché i rossoneri si adattano all’avversario e, di conseguenza, possiamo vederli attuare una forte pressione sul primo possesso avversario (PPDA 4,96 vs la Sampdoria, 7,91 vs il Parma) oppure creare densità dietro la linea della palla e puntare sul recupero palla e conseguente transizione positiva (PPDA 24,21 vs il Sassuolo e 14,38 vs la Lazio).

Pressione sulla prima costruzione del Benevento che porta all’errore dei campani e alla conquista del rigore, poi segnato.
In questa giocata densità difensiva rossonera vs la Lazio che, però, gira bene il pallone e riesce a trovare il goal con Immobile, bravo ad attaccare l’halfspace. Questo dovrà fare la Juventus per sorprendere un Milan che concede occasioni.
Anche in questo caso densità difensiva del Milan, questa volta vs il Benevento e dovuta anche all’espulsione di Tonali.

La Juventus dovrà prestare molta attenzione e rapidità di pensiero sia nella prima costruzione che nel recupero palla, capire la situazione di gioco che va ad affrontare e reagire con soluzioni rapide ed efficaci, giocando in maniera semplice e tecnicamente importante.

Questo sarà fondamentale per poter superare la prima pressione milanista e poter così attaccare gli spazi che si verranno a creare centralmente tra le linee e alle spalle dei terzini che spingono molto.

Nella gara vinta vs l’Udinese l’approccio non è stato ottimale e la squadra non è parsa essere adeguatamente corta, situazione che l’ha messa in difficoltà sia nella fase di non possesso (copertura delle transizioni) che nella gestione del pallone che percorreva troppo campo ed era lenta per la mancanza di compagni nelle vicinanze per lo scarico, tutte dinamiche che vs i rossoneri di Pioli non si dovranno verificare.

La sfida al Milan è un test molto importante per verificare se la Juve ha acquisito il tipo di approccio che deve avere e la maturità nell’interpretazione dei momenti presenti in una gara come questa.


JUVENTIBUS LIVE