Analisi tattica di Juventus-Spezia: Altro stress per Pirlo contro l’ottimo Spezia di Italiano

di Roberto Nizzotti |

Dopo il pareggio per 1-1 vs l’Hellas Verona la Juventus si rituffa subito in campionato per affrontare, all’Allianz Stadium, l’ottimo Spezia di Italiano per la 25^ giornata

La squadra spezzina si trova attualmente al 15^ posto in Serie A con 25 pts, con 32 goal fatti ( 1.3 a gara e xG 28.03) e 43 subiti (1.6 a gara e xGA 40.54) e, in questo 2021, ha ottenuto 4 vittorie, 2 pareggi e 4 sconfitte mettendo a referto 13 goal (1.3 a gara e xG 13.02) e subendone 14 (1.4 a gara e xGA 15.59).

Lo Spezia si schiera, solitamente, con il 1-4-3-3, sviluppando le proprie giocate in ampiezza (35% a sinistra e 39% a destra con, in media, 15 cross a gara), giocando con una mentalità propositiva tanto che risulta 7^ in campionato per valore PPDA (9.82), aspetto che delinea bene i tratti di una squadra che non aspetta ma che aggredisce il rivale (73 falli commessi, 1^ in Serie A e 16.5 contrasti a gara, 3^), che cerca di indurre l’avversario all’errore per recuperare il prima, e più in alto possibile, la palla, aggredendo sia sul primo palleggio che le seconde palle.

Riaggressione sulla 2^ palla da parte di Ismajli, DC, che permette di recuperare e dare vita alla giocata dell’1-2 vs il Parma.

I liguri, dotati di buona qualità tecnica (81% di precisione nei passaggi) sono abili sia nell’attaccare la profondità con lanci lunghi e sia con il fraseggio, sfruttando un ottimo sincronismo nei movimenti con e senza palla che consente di sbilanciare la fase difensiva avversaria, andando così a creare importanti spazi da attaccare.

Fraseggio sull’out di destra con movimenti sincronizzati che portano alla creazione dello spazio, prontamente attaccato, alle spalle del terzino del Parma.
Sempre vs il Parma, questa volta sulla sinistra, c’è l’attacco della profondità ma con il lancio in profondità.

La Juventus, in generale e soprattutto ora che deve fare i conti con le defezioni che hanno colpito praticamente tutti gli elementi chiave per la costruzione della manovra, soffre gli avversari che vanno a disturbare la prima costruzione.

Contro lo Spezia questo aspetto della gara molto probabilmente si ripresenterà e la squadra di Pirlo dovrà mostrare molto equilibrio, e miglioramenti sia nel palleggio, che dovrà essere più veloce, deciso e preciso, che nella lettura delle situazioni, scegliendo le opportune, e più sicure, vie per superare questa pressione.

L’atteggiamento adottato dallo Spezia gli consente di ridurre il numero di tiri concessi agli avversari (5^ con 10.8 a gara) ma, quelli che concede, sono per gli avversari di buona qualità visto che il raffronto tra i goal subiti e gli xGA prodotti vede un saldo negativo nei confronti dei primi (43 a fronte dei 40.54 xGA ).

Per quanto concerne il timing riferito ai goal incassati, c’è da evidenziare come ben il 53.5% del totale (23 su 43) siano stati segnati dagli avversari tra il minuto 46 e 75.

La fase di non possesso degli spezzini non è quindi perfetta, le distanze tra i reparti non sono sempre ottimali e questo consente alla squadra avversaria di poter costruire buone opportunità da goal, sfruttando gli spazi concessi e che si fanno più importanti e invitanti quando si riesce a superare la prima pressione portata dalla squadra di Italiano.

Le linee dello Spezia non sono adeguatamente compatte e questo permette al Parma di trovare l’uomo tra le linee e di verticalizzare, attaccando la profondità, e l’area, con due passaggi.

Come sempre sarà importante che la Juventus, oltre ad essere precisa nei tocchi, sia veloce nei movimenti senza palla così da imprimere un importante ritmo al palleggio, e che sia rapida nelle letture, verticalizzando il prima possibile.

A questo proposito sarà importante agire anche con frequenti cambi di gioco visto che lo Spezia tende a creare densità in zona palla, scoprendo così il lato debole.

In questi due frame un attacco portato dalla Fiorentina che, inizialmente, ha sviluppato in ampiezza sulla destra per poi, con un cambio campo, attaccare lo Spezia dal lato debole.

Lo Spezia è un’ottima squadra che si conosce, che sa muoversi molto bene sia in fase di possesso che di non possesso, che ha un’identità chiara dalla quale non si discosta mai e, per tutto ciò, è avversario molto temibile.

La Juventus è chiamata ad ottenere una vittoria dopo quella sfuggita a Verona, un risultato che servirebbe per dare un importante slancio in questa complicata parte finale di stagione.


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