Analisi tattica di Juventus-Hellas Verona: obiettivo, limitare al minimo le transizione positive della squadra di Juric

di Roberto Nizzotti |

La Juventus, reduce dalla bella vittoria vs la Dynamo Kiev in Champions, si rituffa nel campionato dove affronterà all’Allianz Stadium un avversario ostico come l’Hellas Verona.

Gli scaligeri sono sempre allenati da Juric e, come la stagione scorsa, adottano sempre un atteggiamento propositivo che li porta a mantenere un baricentro molto alto, giocando con aggressività e andando a pressare i propri avversari sulla loro prima costruzione (valore medio PPDA pari a 8.11).

Pressione effettuata dall’Hellas Verona sulla prima costruzione del Genoa.

 

A conferma di quanto appena detto ci viene in aiuto il dato dei palloni recuperati che, in questo inizio di stagione sono in media 85  a gara, con i difensori che spesso risultano essere i primi della squadra in questa stats con molti palloni recuperati a centrocampo e nella ¾ offensiva.

 

Recuperi palla effettuati da Gunter vs il Parma (wyscout)

 

Recuperi palla effettuati da Ceccherini vs il Genoa (wyscout)

Oltre ad essere una squadra che impone grande ritmo e intensità alla gara l’Hellas Verona è dotata anche di grande fisicità che fa valere nella fase di non possesso con una media di 64 duelli difensivi a gara, con un ottimo 59% di successi, e una media di 14 falli a gara.

 

Falli fatti vs la Roma (wyscout)

 

Falli effettuati vs il Genoa

 

Per superare questa aggressività la Juventus dovrà muoversi molto, e bene, e muovere velocemente la palla così da poter attaccare in verticale la profondità, anche con un lancio lungo. Sarà importante limitare al massimo gli errori tecnici nella fase di impostazione, cosa avvenuta invece vs il Crotone.

Pressione portata dall’Hellas vs alla prima costruzione del Genoa

 

Il Genoa supera il pressing scaligero con un lancio lungo che gli consente di attuare una transizione positiva che lo porta vicino al goal.

Nonostante l’Hellas Verona sia una squadra che approccia la gara con un atteggiamento propositivo, che la porta a giocare molto poco di attesa e rimessa (53% di media nel possesso palla e un dominio territoriale medio di 1.27 con 60 passaggi nella 3/4 avversaria contro i 47 concessi), la Juve dovrà fare comunque attenzione alle sue transizioni positive che nascono anche grazie alla bravura dei suoi giocatori nel leggere le situazioni di gioco e intercettare i passaggi. Importante sarà quindi avere pazienza nel muovere la palla (pazienza non è sinonimo di lentezza) e non forzare la giocata per non agevolare la loro possibilità di intercetto.

In queste due immagini si vede il Genoa che cerca di attaccare prima trovando l’uomo tra le linee e poi tentando di sfondare nell’ halfspace . Il giocatore dell’Hellas intuisce le intenzioni e intercetta il passaggio.

 

Intercettata la palla l’Hellas, con un lancio lungo alla ricerca della punta (Favilli in questa occasione) da il via alla transizione che si svilupperà poi con l’affondo dal lato sinistro veronese.

La Juventus vista vs la Dynamo Kiev ha destato una buonissima impressione mostrando la bontà del lavoro di Mr Pirlo e del suo staff che resta, comunque, ancora molto. La gara vs l’Hellas Verona di Juric arriva nel momento giusto per una Juve in cerca di importanti conferme.


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