Analisi di Juventus-Cagliari: Inizia il tour de force contro un Cagliari senza leader difensivo

di Roberto Nizzotti |

Dopo la sosta nazionali ci si rituffa nel campionato che, per la giornata 8 , vedrà la Juventus affrontare, All’Allianz Stadium , il Cagliari di Eusebio Di Francesco

I sardi, prima della sosta, venivano da un buon momento che li aveva visti conquistare 9 dei loro 10 pts nelle ultime 3 gare grazie alle vittorie vs Torino, Crotone e Sampdoria.

La squadra di Francesco solitamente gioca con un 4-4-2 o 4-4-1-1 ed approccia la gara con un gioco solitamente fatto di attesa e transizioni positive (PPDA medio di 12, con valore di 18 e 15 nelle trasferte vs Sassuolo e Atalanta), mostrando anche un alto tasso di aggressività (16 contrasti e 13 falli di media a gara). 

La tendenza in fase di non possesso è, come detto, quella di aspettare l’avversario creando densità centrale, tentando di chiudere le linee di passaggio centrali e obbligarlo a sviluppare la sua giocata verso gli esterni.

Fase difensiva del Cagliari nella gara giocata vs il Sassuolo, creando densità centrale.
Fase difensiva del Cagliari nella gara giocata vs l’Atalanta

 

Questo piano tattico non sempre però riesce al Cagliari, con i rivali che si ritrovano a poter disporre di ampi spazi tra le linee e di linee di passaggio scoperte che consentono loro un semplice sviluppo della giocata, anche centralmente.

Questo tipo di difficoltà sono intuibili anche dal dato dei tiri concessi che, ad oggi, sono in media 17 a gara, e dal numero dei goal subiti che ammontano già a 15 (2,14 a gara).

In questo frame tratto dalla gara vs il Sassuolo si nota come nella fase di non possesso cagliaritana i reparti non siano compatti e le linee non chiuse, concedendo ampio spazio all’attacco della squadra di De Zerbi .

 

 

In queste due immagini la giocata che porta al goal di Alejandro Gómez. Anche in questo caso ampio spazio tra le linee di reparto è tra gli stessi giocatori, consentendo così all’Atalanta un agevole attacco con il Papu che si inserisce senza che il suo movimento venga minimamente letto.

 

 

Frame tratto sempre dalla gara giocata dal Cagliari vs l’Atalanta. Sono, anche in questo caso, ben evidenti gli spazi concessi dai sardi.

 

Queste disattenzioni che il Cagliari denota nella fase di non possesso devono assolutamente essere sfruttate dalla Juve attuando un gioco molto rapido e verticale. Sarà quindi fondamentale il movimento tra le linee di mezze ali e punte e la velocità di pensiero dei difensori, e di chi sarà predisposto alla costruzione (Es. Arthur e Danilo, o Bentancur), nel saper leggere queste opportunità.

Detto questo c’è da dire che la squadra di Di Francesco però non solo concede spazi ma è anche in grado di approfittare degli spazi a lei concessi e degli errori del rivale grazie a transizioni positive molto pericolose, sviluppando la giocata con verticalità e velocità.

In queste due immagini si vede la bravura del Cagliari nel dare vita a rapide transizioni positive, giocando in modo veloce e verticale. Con questa giocata, con due passaggi, supera la pressione del Sassuolo e arriva a creare un’occasione da goal.

 

 

In questa giocata vs il Crotone, che terminerà con il goal di Simeone, il Cagliari riesce ad arrivare alla porta avversaria con due passaggi, un filtrante di Godin per Joao Pedro è una verticalizzazione del brasiliano per il Cholito. Concedere ai sardi linee di passaggi può risultare letale.

 

Per la Juve sarà importantissimo mantenere alta l’attenzione nella fase di non possesso, chiudendo le linee di passaggio, e dovrà essere precisa nella costruzione della manovra, senza forzare le giocate per evitare di regalare palloni facili che consentano al Cagliari di attuare le sopracitate transizioni

Il fatto che la gara arrivi dopo la sosta delle nazionali rappresenta un problema per la squadra di Pirlo visto che il tempo a disposizione per prepararla è stato quasi nullo, con giocatori di ritorno a poche ore dal match (i sudamericani) e con alcuni elementi infortunati, con Chiellini e Bonucci su tutti.

L’assenza di Bonucci, unita a quella di Chiellini, costringerà a schierare una coppia inedita ma potenzialmente dominante formata da Demiral e da De Ligt, con l’olandese che, recuperato dall’operazione alla spalla, dovrà essere schierato subito dal 1^ minuto.

Anche Di Francesco ha le sue problematiche da risolvere in fatto di formazione viste le assenze pesanti di Godin (positivo al COVID), di Nandez tenuto a riposo precauzionale e Lykogiannis, ma questo non deve far pensare che la partita sia di conseguenza più semplice.

Il sistema di gioco dei sardi è chiaro e non cambierà, sarà pertanto la Juventus a dover rendere “facile” la partita giocandola con un approccio mentale e calcistico ottimale.

Una vittoria convincente vs il Cagliari sarebbe un ottimo inizio per un ciclo serrato che vedrà la Juve affrontare 10 gare in un mese che potrebbe risultare molto importante per la crescita dei bianconeri visti i match decisivi in ottica qualificazione agli ⅛ di Champions e un calendario di Serie A che proporrà il derby e sfide importanti vs Atalanta e Fiorentina. 


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