Analisi tattica di Juve-Parma: riprendere la corsa Champions

di Roberto Nizzotti |

Dopo la sconfitta di Bergamo la Juventus si rituffa in campionato dove, per la 32^ giornata, affronterà in casa un Parma che naviga pericolosamente vicino alla retrocessione dopo la pesante sconfitta per 4-3 subita nello scontro diretto vs il Cagliari, subendo 2 goals nei minuti di recupero.

I ducali sono guidati da D’Aversa che, da quando è tornato al posto di Fabio Liverani, ha raccolto 8 pts in 15 giornate, con un rendimento offensivo leggermente migliorato (media goal segnati passata da 0.81 a 1.26 a partita) e quello difensivo peggiorato (da 1.93 goal subiti a gara a 2.13 ) mantenendo intatte le distanze tra goal fatti e xG e goal subiti e xGA che  mostrano come il Parma, a livello offensivo, sia in linea con quanto prodotto mentre a livello difensivo abbia subito molto di più rispetto al dato degli xGA (63 goal subiti a fronte dei 51.77 xGA prodotti).

 

Il rendimento del Parma dal ritorno di Roberto D’Aversa (Understat)

 

Questa difficoltà difensiva ha portato il Parma ad avere la peggior differenza in Serie A tra i pts fatti e gli xPTS che è pari a +13.24 (20 i pts e 33.24 gli xPTS), proiezione che porterebbe i ducali fuori dalla zona retrocessione.

 

 

A livello di timing il Parma, per quanto riguarda i goal segnati, ha un sostanziale equilibrio nell’arco della gara, con un picco in positivo nei primi 15’ (8) e un picco negativo negli ultimi 15’ (3) mentre, in merito ai goal subiti, concede molto di più nella ripresa (37 goal subiti dei 63 totali, il 58%) con un picco negativo negli ultimi 15’ con 16 goal concessi.

 

 

L’atteggiamento del Parma è volto all’attesa dell’avversario, pensando a creare densità nella fase di non possesso per poi attaccare in transizione come dimostra anche il valore PPDA medio pari a 11.34.

 

L’attitudine del Parma vs il Cagliari, creando densità centrale, obbligando il rivale a giocare sugli esterni.

 

La squadra di D’Aversa è dotata di buona fisicità (6^ con 15.5 contrasti a gara) che utilizza sia per rubare palla che per indurre all’errore l’avversario (5^ con 12.5 intercetti a gara), aggressività e pressione che però non sempre porta con i giusti tempi, concedendo ai rivali buone opportunità con relativa semplicità

 

Pressione e aggressività portata con i tempi sbagliati che consente al Benevento di poter attaccare lo spazio alle spalle del DC, uscito troppo di fretta.

 

Per la Juventus si prospetta una gara di pazienza, nella quale dovrà manovrare palla in ampiezza con velocità e precisione, cercando di muovere il blocco difensivo del Parma e, una volta creati i varchi, attaccarli con velocità cercando di risultare cinica, concretizzando le occasioni che le verranno concesse, aspetto nel quale in questa stagione difetta tanto, e al quale, probabilmente, deve parte dei punti persi.

Un punto debole per il Parma è la staticità difensiva mostrata nelle situazioni da palla inattiva (14 goal subiti, il 22%) permettendo ad avversari dotati di fisicità, e la Juventus ne ha, di poter imporsi e trovare la via del goal con relativa facilità .

Per quanto riguarda la costruzione del gioco i Ducali utilizzano spesso, come soluzione, il lancio lungo a ricercare la spizzata della torre, che può essere Pellé o Cornelius, ad innescare l’inserimento dei vari Kucka, Kurtic o Man (immagini seguenti)

 

 

 

Servirà quindi che i centrali, presumibilmente De Ligt e Chiellini, leggano bene le situazioni per intervenire, in anticipo o in contrasto, con i giusti tempi di gioco, evitando di lasciare spazi scoperti attaccabili, come detto, da coloro che solitamente ricevono le spizzate delle torri.

Contro il Parma la Juventus, che ritrova Cristiano Ronaldo (dovrebbe fare coppia con Dybala), deve dare continuità alla buona prestazione vista vs l’Atalanta e portare a casa la vittoria per lanciare la volata finale e conquistare, il prima possibile, un posto per la prossima Champions League.