Analisi tattica di Inter-Juventus: Pirlo cerca un primo pezzo di rivincita contro Conte

di Roberto Nizzotti |

Si giocano le semifinali di Coppa Italia e la Juventus, per l’andata del turno, andrà al Meazza per incontrare quell’Inter che poco più di 15 giorni fa, sempre nel medesimo stadio, la sconfisse per 2-0 .

Da quella gara i neroazzurri hanno affrontato due turni di campionato vs Udinese e Benevento con in mezzo il derby vs il Milan nel ¼ di finale di Coppa Italia che porta come strascico la squalifica di Lukaku.

L’Inter ha affrontato queste gare adottando il classico 1-3-5-2 sviluppando le sue giocate offensive principalmente sugli esterni (39% a dx, 32% a dx), mettendo in atto un dominio territoriale importante (valore medio pari a di 4.18) e giocando come sempre con buona aggressività (media di 11 falli a gara), anche sul primo palleggio avversario.

L’undici di Antonio Conte, come detto, attacca principalmente sugli esterni ma non disdegna comunque lo sviluppo centrale della manovra (nelle ultime 3 gare il 30% degli attacchi è stato prodotto dalla zona centrale). Questo aiuta a comprendere la capacità dei neroazzurri nel giocare in ampiezza, nel far allargare la fase di non possesso dell’avversario così da poterlo colpire centralmente.

La produzione offensiva dei neroazzurri in queste gare è stata rispettivamente di 10 tiri (4 in porta) nello 0-0 vs l’Udinese, di 27 tiri (10 in porta) nel 2-1 al Milan e di 12 iri (6 in porta) nel 4-0 al Benevento, dati certamente influenzati da atteggiamenti tattici e da livelli di attenzione differenti da parte degli avversari ma che, comunque, evidenziano un miglioramento nell’efficacia degli attacchi.

A confermare il rendimento offensivo c’è il valore degli xG che è di 1.62 punti inferiore ai goal segnati ( 6 goal per un valore xG di 2.38)

Nello sviluppo offensivo dell’Inter si farà sentire l’assenza di Lukaku che, molto probabilmente, verrà sostituito da Sanchez, elemento che a differenza del belga è meno punto di riferimento anche per la difesa della Juve che dovrà, quindi, affrontare una coppia offensiva mobile formata dal cileno e da Lautaro.

Sarà importante per la Juventus mantenere come non mai equilibrio nella fase di non possesso, evitare di fare il gioco della squadra di Conte cercando di mantenere le corrette distanze tra i reparti e gli uomini del medesimo reparto così da ridurre al minimo le linee di passaggio e portare l’avversario a forzare le giocate.

Nella fase di non possesso l’Inter ha concesso ai rivali solo 1 goal su 11 tiri, dei quali solo 2 in porta, mettendo a referto un valore degli xGA pari a solo 0.67 , dati che evidenziano come l’attenzione nella fase difensiva sia quantomeno in crescita, sempre al netto dell’avversario affrontato.

Detto questo è comunque possibile trovare delle opportunità visto che i neroazzurri non sempre riescono a mantenere le corrette distanze, concedendo così linee di passaggio facili, o non sono sempre pronti e reattivi nel leggere lo sviluppo della giocata avversaria, concedendo tempi di gioco importanti ai rivali.

La Juventus dovrà essere brava a muovere la palla velocemente, con pazienza e con estrema precisione per portare l’Inter a concedere degli spazi che poi andranno attaccati con estrema velocità ed efficacia.

In questo aiuterà sicuramente ritrovare un elemento in forma e costante crescita come Dejan Kulusevski importante nello sviluppo offensivo della giocata con la

La Juventus, dopo la sconfitta in campionato vs i nerazzurri,  ha sicuramente imparato la lezione e non commetterà più gli errori visti in quei 90 minuti e lo dimostrerà in questa gara.


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