Analisi di Sassuolo-Juventus: La Juve alla prova De Zerbi sulla via dello scudetto

di Roberto Nizzotti |

Dopo la difficile gara giocata vs l’Atalanta, pareggiata 2-2 recuperando due volte lo svantaggio, ecco arrivare per la Juventus il Sassuolo di Roberto De Zerbi, avversario difficile tanto quanto i bergamaschi, vista la qualità del calcio proposto e l’ottimo stato di forma che, nel post lockdown, ha portato gli emiliani a conquistare 14 punti, con una serie aperta di 4 vittorie consecutive, l’ultima in trasferta vs la Lazio.

Vediamo in breve cosa si deve aspettare la Juve dai nero verdi di De Zerbi.

In fase di non possesso il Sassuolo è una di quelle squadre che tenta con più costanza il disturbo della prima costruzione avversaria (valore stagionale PPDA pari a 9,85),  andando a pressare il giocatore in possesso palla e a coprire tutte le linee di passaggio con l’intento di effettuare un recupero palla il più alto possibile così da poter dar vita ad una più immediata e pericolosa transizione positiva.

 

Pressione alta del Sassuolo vs il Bologna

 

Pressione sulla prima costruzione laziale che porta al recupero della palla.

 

Nelle transizioni positive, e non solo, attenzione a Francesco Caputo autore già di 16 goal in stagione (unico, con Cristiano e Immobile, a segnare almeno 15 goal negli ultimi due campionati), abilissimo nel muoversi sulla linea del fuorigioco, qualità che gli consente spesso di trovarsi lanciato a rete e a tu per tu con il portiere avversario, situazione che lo vede spesso vincente.

 

Sviluppo del recupero palla visto precedentemente. Verticalizzazione immediata per l’ottimo Caputo che scatta sulla linea del fuorigioco (servirà poi Raspadori per il momentaneo 1-1)
In questo caso il Sassuolo supera la densità difensiva del Lecce con il lancio lungo che trova il solito Caputo che, scattando sul filo del fuorigioco, si invola e segna il goal del vantaggio.

 

L’atteggiamento propositivo che De Zerbi vuole dal suo Sassuolo porta la squadra, per forza di cose, a mantenere un baricentro molto alto concedendo, agli avversari capaci di superare il primo pressing,  ampi spazi da attaccare in profondità con rapide transizioni positive

La Fiorentina supera il primo pressing e, con due passaggi in verticale, lancia Chiesa verso Consigli, bravo a respingere il tiro.

 

Questa invece è una transizione messa in atto dalla Lazio che riesce a lanciare in profondità l’ottimo Lazzari.

 

Quando è in fase di possesso, il Sassuolo di De Zerbi mette in pratica un ottimo gioco posizionale che gli consente, anche per la qualità dei suoi giocatori, di muovere velocemente la palla dall’interno verso l’esterno e viceversa.

Il continuo movimento porta l’avversario meno attento a scivolare senza mantenere il giusto equilibrio concedendo così l’attacco dal lato debole oppure, con le distanze tra i giocatori del reparto che si allargano, aprendo varchi importanti per gli attacchi e gli inserimenti senza palla .

In questa giocata che porta al vantaggio del Sassuolo sul campo del Bologna vediamo l’ottimo gioco posizionale del che consente al Sassuolo di trovare, con velocità, gli uomini tra le linee (notare come Locatelli veda già la soluzione Caputo)
La palla passa a Caputo che, con un tocco di prima, libera Defrel. Nel frattempo Locatelli segue la giocata e attacca centralmente.
Defrel poi serve Locatelli che abbiamo visto accompagnare la giocata. Il regista quindi apre verso la fascia destra, il lato dove Muldur riceve indisturbato.
La giocata, iniziata centralmente è proseguita sulla destra, si conclude con un cambio di gioco a sfruttare il lato debole, con Berardi bravo a stoppare la palla, a puntare e a segnare il goal del vantaggio.

Una delle armi offensive più importanti in dotazione al Sassuolo, oltre a Caputo che abbiamo citato prima, è certamente Jeremie Boga, talento franco-ivoriano cresciuto tantissimo in queste due stagioni sotto la guida di De Zerbi.

L’ex Chelsea, già a quota 11 goal e 4 assist in 30 partite stagionali, è quello che Douglas Costa rappresenta per la Juventus, un giocatore dalla grande velocità, dote che lo rende letale nelle transizioni positive, e dalla grande tecnica che possiamo apprezzare sia nel controllo in corsa che nel gesto tecnico del dribbling (media stagionale di 10,5 ogni 90 minuti con un 51% di riuscita) con la quale crea superiorità numerica anche contro squadre ben serrate, riuscendo a creare spazi attaccabili da lui stesso o dai compagni.

 

Occasione di Boga che, vs la Lazio, viene lanciato in profondità
La Lazio porta 3 uomini nel tentativo di rallentarlo ma Boga, con il suo dribbling, riesce ad accentrarsi e a trovare il varco per il tiro, uscito di poco.

 

In questa transizione che il Sassuolo attua vs la Fiorentina si vede la pericolosità di Boga che, con la sua velocità, in profondità diventa pressoché imprendibile.

Altro elemento importante per il Sassuolo è certamente Manuel Locatelli che in maglia nero verde si è ritrovato dopo che al Milan sembrava essersi perso sotto la pressione delle aspettative.

L’ex talento dei rossoneri, che gioca da regista davanti alla difesa, sta dando costanza ad alti standard di rendimento come confermano le statistiche che lo vedono contribuire nella fase di costruzione della manovra con 70 passaggi ogni 90 minuti e un 87% di precisione e, nella fase conclusiva, con 1.75 occasioni create ogni 90 minuti.

Però, Locatelli non è solo capace nella fase di possesso e gestione della sfera ma è anche presenza importante in fase di non possesso nella quale, sempre rapportati ai 90 minuti, effettua 2,7 tackles, intercetta 1.16 palloni e vince 1.88 tackles, dati che ne sottolineano la maturazione che il ragazzo sta acquisendo nel ruolo, anche grazie alla fiducia e agli insegnamenti di De Zerbi.

 

Le statistiche fornite da Soccerment riguardante la fase di palleggio (stagione 2019/2020)

 

Sempre da Soccerment le stats di Locatelli riferite alla fase di non possesso (stagione 2019/2020)

 

Cercare di isolare Locatelli dalla costruzione della manovra, disturbarne la ricezione e il controllo della palla (Dybala in fase di ripiego e Bentancur in fase di pressione alta potrebbero essere i principali indiziati per questo compito), sarà un aspetto importante che potrebbe rallentare lo sviluppo delle giocate del Sassuolo

La Juventus dovrà affrontare una squadra che gioca, per certi aspetti, in maniera molto simile a come fa l’Atalanta che, nell’ultima giornata, ha messo in grande difficoltà la squadra di Sarri.

L’errore da non ripetere sarà  quello di essere passivi e concedere campo e tempi di gioco alla squadra di De Zerbi che, invece, dovrà essere aggredita sempre mantenendo equilibrio e sincronismo nei movimenti, aspetti cruciali per non concedere il campo agli avversari.

L’obiettivo scudetto si avvicina e, a 6 giornate dal termine, non sono più ammessi errori.


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