Analisi di Juventus-Fiorentina: Battere la viola per vivere una sosta serena

di Roberto Nizzotti |

Messa da parte la rotonda e convincente vittoria per 4-2 vs lo Zenit, valsa la matematica qualificazione agli 1/8 di Champions, la Juventus si appresta ad affrontare, in casa, la Fiorentina di Italiano nella gara valida per la 12^ giornata della Serie A, l’ultima prima della sosta nazionali di novembre.

I viola hanno iniziato ottimamente la stagione e si ritrovano ad occupare la 7^ posizione con 18 punti frutto di 6 vittorie e 5 sconfitte, con un rendimento offensivo (16 gol) e difensivo (13 gol subiti) in linea con i valori xG (15.81 xG) e xGA (13.72 xGA) prodotti.

In attacco la Fiorentina, che sviluppa il proprio gioco con ottima qualità visto l’86,5% di precisione nei passaggi, 2^ in questa statistica dietro il Napoli, produce in media 12.9 tiri a partita con una percentuale di precisione al tiro del 36%, dato che la vede 7^ in compagnia del Napoli, e con un discreto 11.27% nella percentuale di conversione in goal.

Analizzando la produzione offensiva nell’arco dei 90 minuti (fonte dato www.understat.com) vediamo come i viola di Italiano producano la maggior parte dei pericoli nei primi 45 minuti effettuando il 53% dei tiri totali (76 dei 142 tot), segnando 8 gol con 8.70 xG.

Sezionando la gara in momenti temporali di 15 minuti si può altresì notare come la Fiorentina riesca a mantenere un equilibrio nella produzione offensiva tra il 31’ e il 75’, segnando 14 dei 16 gol, equamente divisi per quarti d’ora, mentre faccia più fatica nei primi e ultimi 15 minuti, segnando 2 gol a fronte di 43 tiri e 4.20 xG.

Dei singoli elementi il pericolo maggiore dell’attacco viola è Dusan Vlahovic che ha partecipato attivamente a 9 dei 16 gol segnati dalla squadra, precisamente con 8 gol (per 5.01 xG) e 1 assist (per 1,10 xA), mentre i restanti 8 gol sono divisi in modo equo tra sette elementi, Nico Gonzales con 2 gol e i restanti sei con 1 gol a testa, dato che permette di intuire la variabilità del gioco di Italiano.

Per quanto concerne la fase di non possesso la Fiorentina è la 6^ miglior difesa del campionato con 13 gol subiti (media di 1,18 a gara), concedendo una media di 8,5 tiri a gara dei quali 3,27 in porta.

Nell’arco dei 90 minuti è il 2^ tempo quello nel quale i Viola concedono di più visti i 63 tiri concessi (5,7 a gara) dei 94 totali (8.54), subendo 10 dei 13 ol totali a fronte di 9,36 xGA, mentre i 15’ di maggior difficoltà sono quelli di inizio ripresa, con 22 tiri concessi e 4 gol subiti per 2.13 xGA, e l’ultimo quarto d’ora con 23 tiri concessi, 4 gol subiti e 4 xGA .

La disposizione tattica preferita della Fiorentina è solitamente un 1-4-3-3 che si sviluppa sugli esterni (2^ in Serie A con una media a gara di 20.2 scambi, intesi come lancio di 35 mt in ampiezza, dietro alla Juve che comanda con 20.3), con un 36% sulla fascia sx e un 35% sulla fascia dx, zone nelle quali agiscono rispettivamente gli esterni Biraghi e Venutti, accompagnati dalle mezzali e dagli esterni offensivi di riferimento che possono variare.

 

FOCUS TATTICO

 

La Fiorentina va a disturbare la prima costruzione avversaria cercando di schermare le linee di passaggio centrali indirizzando, cercando di indirizzare lo sviluppo della manovra avversaria per vie esterne così da poter recuperare palla e ripartire in transizione positiva (valore PPDA pari a 11.24 che la posiziona all’8^ posto, un valore di poco superiore al 10.42 dell’Hellas Verona). Questa pressione espone la squadra di Italiano, tra le peggiori in serie A per contrasti (18^ con 13.3) e intercetti (ultima con 7 intercetti di media a gara), a concedere la profondità esponendosi alle transizioni positive avversarie che, spesso, vengono attivate con il rilancio del portiere.

 

 

 

A livello offensivo la Juve dovrà prestare attenzione alla qualità della Fiorentina nell’attuare un buon gioco posizionale che le permette di occupare bene il campo in ampiezza, con i terzini a spingere molto, e di sviluppare trame pericolose grazie alla buona tecnica nella trasmissione palla, oltre che a movimenti effettuati con buon sincronismo.

 

 

In queste immagini un paio di esempi tratti dalla vittoria vs lo Spezia nei quali si nota come Saponara, Vlahovic e Odriozola, elementi tecnici, agiscano molto vicini e, con precisione nella tecnica di palleggio e nei movimenti, riescano ad attaccare con relativa facilità la difesa spezzina, sia lateralmente che centralmente

 

 

 


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