Analisi di Chelsea-Juventus: a Londra per il primato

di Roberto Nizzotti |

La Juventus, dopo la bella e importante vittoria dell’Olimpico vs la Lazio, e già sicura della qualificazione agli ottavi di Champions League, vola a Stenford Bridge a giocarsi il primo posto del gruppo H.

I bianconeri troveranno un Chelsea che, dopo la sconfitta subita all’Allianz Stadium, tra Premier League e Champions, ha collezionato 7 vittorie e 1 pari in 8 gare, 5 e 1 pari su 6 di Premier che lo hanno portato a conquistare 16 pts ed a occupare, in solitaria, il 1^ posto con 29 pts, 5 in più del Liverpool al quale ne ha recuperati 6.

Il rendimento offensivo dei blues in questi quasi 2 mesi recita 18 gol in Premier League con 13.51 xG, per una differenza gol/xG di + 4.49 e con una precisione al tiro del 36% (6.6 tiri in porta su 18, stats per 90 minuti).

Nelle due gare giocate in Champions vs il Malmoe il Chelsea ha segnato 5 gol per 5.14 xG, una differenza gol/xG di – 0.14, con una precisione al tiro del 42.8% (9 tiri in porta su 21, stats per 90 minuti)

Nella fase di non possesso il rendimento in Premier, post Juve, parla di 2 gol subiti per 5,23 xGA con 2.6 tiri in porta concessi dei 6.8 subiti (39%, stats per 90 minuti) mentre nella doppia sfida di Champions con gli svedesi la porta di Mendy è rimasta inviolata a fronte di 0,31 xGA e 0 tiri in porta concessi del solo subito (stats per 90 minuti).

Una solidità difensiva che viene raccontata anche dal dato dei contrasti effettuati e vinti dai ragazzi di Tuchel che, nelle 6 gare di Premier, hanno prodotto una media di 15 contrasti a gara vincendone 8,5, il 56,6%.

Questi dati mostrano come i Blues siano una squadra che riesce ad essere molto efficace in attacco, nonostante le assenze di Timo Werner e Romelu Lukaku, e in difesa, concedendo veramente poco agli avversari.

 

FOCUS TATTICO

Lo sviluppo delle giocate offensive avviene grazie ad un ottimo gioco di posizione, con gli esterni, solitamente James a destra e Childwel a sinistra, che accompagnano attivamente la giocata.

In queste gare senza punte di ruolo si è potuto apprezzare il sincronismo nei movimenti, come per esempio Havertz che si abbassa, Mount che si allarga o attacchi della profondità a schiacciare la linea difensiva avversaria, situazioni vanno a creare scompenso e spazi attaccabili dai centrocampisti che arrivano a rimorchio o dagli esterni che attaccano e tagliano verso il centro.

Di quanto detto se ne può vedere un esempio in queste tre frame tratte dalle gare giocate dai Blues vs Leicester e Newcastle.

 

 

 

 

Nella fase di non possesso abbiamo visto, leggendo le statistiche, come la squadra di Tuchel abbia trovato un’ottima solidità ma, detto ciò, non è immune da errori

Nelle ultime 6 gare di Premier i Blues hanno subito solo 2 gol, uno di questi dal Burnley che ha strappato un 11-1 a Stanford Bridge, rete nata da una disattenzione di tutta la linea difensiva.

I giocatori del Burnley, nello specifico Jay Rodriguez, autore dell’assist, e Vydra, autore del gol, approfittano del fatto che i difensori del Chelsea sono particolarmente attenti alla palla, perdendo completamente contatto visivo e percezione dei rivali che, in totale libertà, attaccano l’area piccola passando alle loro spalle.