Analisi tattica di Juventus-Zenit St.Pietroburgo: un punto per la matematica

di Roberto Nizzotti |

Una Juventus in crisi che viene da due pesanti, non tanto nel risultato ma più che altro nelle modalità, sconfitte vs Sassuolo, in casa, e Hellas Verona si appresta ad affrontare lo Zenit in quella che può essere la gara della matematica qualificazione al 2^ turno della Champions League.

I russi, nella gara giocata a St.Pietroburgo due settimane fa, hanno approcciato il match lasciando la gestione della palla alla Juventus, pensando a mantenere la squadra corta, senza concedere linee di passaggio.

A conferma di questo atteggiamento “rinunciatario” della squadra di Semak c’è anche il dato del dominio territoriale, che ha visto la Juventus superiore praticamente per tutto il match, con i soli 20 minuti finali che ha visto equilibrio nel dato.

 

Stats da Whoscored.com

 

Heatmaps di Zenit vs Juventus da Whoscored.com

 

In attacco lo Zenit, pur tirando 12 volte, una in più della Juve (11) ma con lo stesso numero di tiri in porta (2), ha mostrato poca qualità nelle soluzioni offensive producendo solo 0,59 xG, media di 0,05 xG/tiro con 8 tiri su 12 effettuati dall’interno dell’area di rigore e 0,06 xGOT.

Difficoltà offensive che i russi non hanno mostrato nelle gare giocate successivamente a quella vs la Juve, vincendo 7-1 vs lo Spartak Mosca e 4-1 nella sfida di vertice della Russian Premier League vs la Dinamo Mosca.

In queste 2 gare lo Zenit ha prodotto 11 gol a fronte di 7.82 xG, con una precisione al tiro del 60% (16 tiri in porta su 30 tentativi – fonte dati www.understat.com), l’esatto opposto di quanto visto in Champions, competizione nella quale tira con il 31% di precisione al tiro, segnando 4 gol con 3.83 xG (fonte app Fotmob).

 

FOCUS TATTICO

 

Lo Zenit, in questo frame tratto dalla sfida vinta 4-1 vs la Dinamo Mosca, concede ai moscoviti linee di passaggio relativamente di facile lettura, consentendogli di poter attaccare in verticale, entrando in area con due passaggi. Da questa giocata arriverà il vantaggio della Dinamo.

 

 

Una tendenza dello Zenit nella fase di non possesso è quella di portare densità nella zona palla ma, non essendo accompagnata dai corretti tempi di pressione, la squadra tende a sbilanciarsi, concedendo ai rivali linee di passaggio semplici che permettono loro di poter attaccare centralmente, con l’esterno opposto della squadra di Semak che si trova tra il chiudere sull’attacco centrale o chiudere sul laterale avversario che spinge.

 

 

 

Per quanto riguarda lo sviluppo offensivo una delle soluzioni adottate dallo Zenit per guadagnare campo è il lancio lungo dalla difesa non solo per sfruttare la fisicità di un elemento come Dzyuba, ma anche per premiare l’attacco della profondità alle spalle della difesa avversaria.

La Juventus dovrà pertanto prestare grande attenzione nella fase di non possesso, cercando di essere aggressiva, pressando il portatore palla dello Zenit senza però distrarsi, per non concedere praterie alle spalle della linea difensiva