Analisi dello Spezia

di Roberto Nizzotti |


Nel primo turno infrasettimanale della stagione, valido per la 4^ giornata di Serie A, la Juventus, reduce da una buona gara vs il Milan terminata però solo con un 1-1 (ennesima rimonta subita dopo quelle vs Udinese e Napoli, anche se in circostanze differenti) va alla ricerca della prima vittoria in Serie A sfidando allo stadio “Picco” lo Spezia allenato quest’anno da Thiago Motta.

Nelle prime 4 giornate di campionato il club ligure ha conquistato 4 punti segnando 5 gol a fronte di 2.55 xG prodotti, segno di un buon rendimento offensivo, e subendo 10 gol a fronte di 6.79 xGA, segno di una fase di non possesso deficitaria.

 

Da www.understat.com

 

L’attitudine degli spezzini è quella cercare di schermare le linee di passaggio, attendendo l’avversario sulla linea mediana e, conquistata la palla, attuare delle transizioni positive come mostra il valore PPDA di 15,42, il 3^ valore più alto dopo quelli di Udinese (19.34), Genoa (17.57).

 

Da www.understat.com

 

Fase di non possesso dello Spezia vs la Lazio

 

Le giocate dello Spezia si sviluppano soprattutto per vie esterne, con la fascia sinistra maggiormente coinvolta (43%) rispetto alla fascia destra (35%) e la zona centrale (25%), e vengono attuate con discreta tecnica come mostra il valore di precisione dei pass pari ad un 80.4%.

 

Da www.whoscored.com

 

Una delle caratteristiche più evidenti dello Spezia nello sviluppo del gioco d’attacco è la netta propensione ad andare al tiro da fuori area, situazione che rappresenta il 66% dei tiri totali (32 di 48) e che ha portato a segnare 3 dei 5 gol finora messi a segno.

Il giocatore più pericoloso in tal senso è sicuramente Daniele Verde che in 4 gare è andato al tiro in 14 occasioni delle quali 9 da fuori area, e producendo una media di 5.34 ogni 90 minuti.

In linea generale la squadra di Thiago Motta risulta posizionarsi a metà classifica per numero di tiri totali a partita (12, uno in meno dell’Atalanta) con un 31.8% di precisione al tiro (3.8 tiri in porta a gara).

Lo Spezia, pericoloso nelle transizioni positive e per la propensione al tiro, è in grado, se gli vengono concessi spazio e tempo di gioco, di creare occasioni attuando un buon palleggio e fraseggi di buona tecnica anche in zona centrali, come avvenuto nella giocata che ha portato al vantaggio nella gara vs il Cagliari.

Si può notare nella specifica giocata l’ottima occupazione in ampiezza del campo e i movimenti che vengono effettuati con buon sincronismo. Questo consente allo Spezia, ben posizionato, di trovare linee di gioco interne e di poter superare la pressione del Cagliari, effettuando giocate di buona tecnica.

 

 

 

Anche nel seguente frame, sempre vs il Cagliari, si nota come lo Spezia accompagni bene lo sviluppo della giocata offensiva, in questo caso con 5 uomini che occupano bene il campo in larghezza, e come riesca a dialogare bene sotto pressione (scarico e tiro da fuori di Verde)

 

 

La Juventus dovrà pertanto prestare attenzione a non commettere errori tecnici banali per evitare di regalare palloni allo Spezia, dando il via alle loro transizioni positive, prestando altresì attenzione ai tempi di pressione da portare a ridosso dell’area di rigore tenendo in considerazione la propensione al tiro da lontano dei liguri.

Nella fase di non possesso l’idea dello Spezia è quella di creare densità centrale nella propria metà campo, cercando di mantenere strette le linee di centrocampo e difesa e lo spazio tra i giocatori della stessa linea.

Non sempre però il piano difensivo dello Spezia riesce e questo concede agli avversari linee di passaggio e spazi per poter effettuare giocate centrali anche con una centra tranquillità visto che la pressione portata dai liguri non sempre portata con i tempi e intensità corrette.

A supporto di ciò c’è la statistica dei passaggi intercettati che vede gli spezzini ultimi in Serie A con una media di 7 a gara.

 

In questi primi due frame, tratti dalla gara persa 6-1 vs la Lazio, si può notare l’idea dello Spezia sopra esposta, precisamente cercare di creare densità centrale concedendo gli sterni al rivale.

E’ altresì evidente però come le distanze tra le linee di reparto siano troppo ampie, come l’allineamento non sia perfetto e come un semplice taglio in area (Milinkovic Savic l’autore del movimento) sia sufficiente per creare lo spazio che servirà a Luis Alberto e Immobile per confezionare il 2-1

 

 

Sempre dalla gara vs la Lazio altro esempio di distrazione difensiva dello Spezia che non riesce a leggere bene i tempi di gioco avversari e, conseguentemente, a chiudere le linee di passaggio.

Nei due frame, il 1^ che vede Immobile involarsi per segnare l’1-1, vediamo come la Lazio riesca con facilità ad attaccare la profondità sfruttando gli half space e l’errata disposizione, per allineamento e distanziamento, della difesa spezzina.

 

 

La squadra di Allegri dovrà essere brava ad avere pazienza nella costruzione della giocata, manovrando il pallone con precisione e cercando, con pazienza, di trovare linee di passaggio verticali per l’attacco alla profondità o per servire l’uomo tra le linee.

La Juventus vista vs il Malmo e nei primi 60 minuti vs il Milan è parsa una squadra in netta crescita, in grado, per lunghi tratti ma non ancora per tutta la gara, di leggere le dinamiche di gioco, variando spesso lo sviluppo della giocata, le scelte di palleggio.

Contro lo Spezia sarà fondamentale trovare conferme in tal senso e vedere un netto miglioramento sia nella cattiveria sotto rete che nella gestione dei momenti della gara, non solo a tratti ma per tutti i 90 minuti.