Analisi tattica di Juve-Atalanta: tutte le chiavi per affrontare gli uomini di Gasperini

di Roberto Nizzotti |

Dopo la clamorosa sconfitta per 4-2 maturata in 5, folli, minuti di totale blackout, la Juventus affronterà, tra le mura amiche dell’Allianz Stadium, l’Atalanta di Gasperini, avversario difficile che viene da 9 vittorie consecutive e costringerà i bianconeri, se vogliono riprendere la corsa scudetto e dare una pronta risposta dopo quello visto a Milano, a giocare una grande gara. Vediamo rapidamente che tipo di avversario sono gli orobici.

L’Atalanta è una squadra che, nella fase di non possesso, va a contendere la palla molto alta, disturbando la prima costruzione avversaria sulla trequarti, atteggiamento confortato dal valore medio PPDA che, in questa stagione, è di 8.74, valore salito a 9,28 da quando è ripreso del campionato.

 

Pressing alto alla conquista della seconda palla che porta alla giocata valsa il goal di Pasalic per l’1-0 vs il Napoli

 

Recuperata la palla ecco che la transizione positiva è rapidissima e permette di trovare il goal con relativa semplicità.

Per evitare che la Dea riesca in questo recupero alto del pallone, sarà importante avere un ottimo posizionamento e non affrettare la giocata per non regalare la palla in zone altamente pericolose.

Un’uscita di qualità ad eludere il pressing dell’Atalanta può consentire alla Juve di trovare grandi spazi da attaccare con transizioni che dovranno essere veloci e tecnicamente perfette

 

La Lazio, con un anticipo del difensore, è bravissima e, con tecnica e velocità, elude la prima pressione atalantina dando vita alla transizione positiva che la porterà in vantaggio

 

In pochi passaggi la Lazio riesce ad attaccare la profondità trovando l’Atalanta completamente scoperta.

Quando è in possesso palla l’Atalanta impone grande ritmo alla gara, cosa che ora le riesce non tanto per una particola eccellenza nella condizione fisica ma come logica conseguenza di un’ottima disposizione in campo e movimenti dei giocatori che permettono alle giocate di svilupparsi con grande velocità

Giocate che prendono vita soprattutto con le catene laterali nelle quali terzini, interni di centrocampo, punte e difensori centrali dialogano ottimamente, pronti ad attaccare il fondo o gli spazi centrali che si vengono a creare quando l’avversario si allarga nel tentativo di portare densità vicino alla fascia laterale.

Un’immagine della gara giocata vs la Sampdoria dove si notano molto bene le due catene laterali con la giocata che si sviluppa appoggiandosi su quella di destra.

 

Come prima specificato, se l’Atalanta non trova sbocchi laterali per attaccare il fondo allora non ha difficoltà a cercare, e trovare, lo sfondamento per vie centrali. In questo caso lo fa con Toloi che non si limita a dare il via alla giocata ma l’accompagna sino in area, ricevendo il key pass di Ilicic.

 

Un esempio, tratto dalla gara giocata vs il Napoli ,dello sviluppo della giocata tramite le catene laterali.
Nello sviluppo della giocata ecco che il Napoli scivola sull’esterno e, conseguentemente, l’Atalanta, grazie ad ottimi sincronismi, taglia internamente con il terzino e sviluppa la giocata per vie centrali, con Gomez.

Collegandoci a quest’ultima slide possiamo notare il ruolo che ricopre Alejandro Gomez nello scacchiere di Gasperini.

Il 10 argentino ricopre un ruolo determinante non solo nella fase conclusiva della giocata (8 goal e 14 assist in questa stagione) ma anche in appoggio nella fase di costruzione della stessa  agendo da vero e proprio regista a tutto campo e dirigendo la squadra con movimenti perfetti e grande capacità di lettura del gioco.

In questa immagine vediamo come Gomez agisca da vero e proprio regista, lanciando in profondità Zapata, permettendo così all’Atalanta di superare l’ottima fase difensiva della Sampdoria.

Tornando per un attimo al discorso delle catene laterali, perché queste funzionino è importantissimo l’apporto dei due terzini, Hateboer e Gosens, con Castagne pronto a dare il cambio a entrambi vista la sua capacità di giocare su entrambe le corsie, che danno vita e accompagnano sempre la giocata offensiva atalantina posizionandosi molto larghi per dare ampiezza e, non di rado, concludendo la giocata raccogliendo sul secondo palo il cross proveniente spesso dai piedi del gemello di ruolo.

In questa giocata, che porterà al raddoppio vs il Napoli, vediamo lo sviluppo tramite la catena laterale destra con, in questo caso, Hateboer, Malinovski e Zapata a costruire lo schema offensivo, con Gomez a supporto.
Come detto non è raro vedere un goal dell’Atalanta nascere da un assist di un terzino concluso a rete dall’inserimento del terzino opposto. Il 2-0 vs il Napoli ha visto palesarsi questo tipo di situazione. I tagli dei terzini, veri e propri attaccanti aggiunti, saranno uno dei pericoli maggiori per la Juventus.

La squadra di Gasperini sviluppa un gioco fatto di qualità nel palleggio e, al tempo stesso, molto diretto attaccando in verticale non appena ne ha l’opportunità.

Questo non avviene solo con una manovra veloce palla a terra ma anche con lanci lunghi a scavalcare la densità avversaria.

Questo tipo di giocata ha permesso all’Atalanta di conquistare il rigore decisivo per la vittoria, in trasferta, vs il Cagliari mentre, nell’ultima gara giocata vs la Sampdoria, ha prodotto un’occasione importante (vedere la slide precedente dove venivano sottolineate le qualità di regista di Gomez)

Sarà quindi importante mantenere altissima l’attenzione durante tutta la gara, con un ottimale equilibrio tattico che consenta di controllare lo sviluppo della giocata dell’Atalanta senza concedere troppo, cercando di bloccarne le giocate così da contrattaccare come abbiamo visto fare da Udinese e Lazio.

A tal proposito determinante sarà la capacità di lettura del gioco soprattutto da parte di elementi come Bentancur e Pjanic, con l’uruguaiano che, anticipando, può condurre la transizione con i suoi imperiosi strappi mentre e il bosniaco, recuperata palla, può verticalizzare immediatamente innescando la corsa di Cristiano o Dybala.

Lo stesso contributo ce lo si aspetta da parte della coppia di centrali difensivi che dovrebbe tornare ad esser composta da Bonucci e de Ligt, entrambi eccellenti nel gesto tecnico dell’anticipo che, unito alla loro qualità nella fase di conduzione e di impostazione, sarà di enorme aiuto per contenere e colpire i bergamaschi.

L’Udinese ha colpito l’Atalanta proprio con delle transizioni che sono nate da un anticipo del difensore. Queste saranno giocate che potrebbero determinare l’esito della gara a favore della Juventus.

 

Nello sviluppo della giocata è Fofana che, dopo averla iniziata, la concluderà andando vicino al goal. L’Atalanta è forte ma concede opportunità che una grande squadra deve cogliere.

La partita contro l’Atalanta è forse la più complicata del campionato ma, visto quanto accaduto vs il Milan, a mio avviso non poteva cadere in un momento migliore.

Se la Juve, come ci ha sempre abituati, reagirà sfoderando una grande prestazione, potrà far sua la partita perché l’Atalanta, pur fortissima, non è imbattibile e concede opportunità che la grande squadra deve saper cogliere e far fruttare.


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