Analisi tattica di Juventus-Atalanta: La Juve alla prova Gasp

di Roberto Nizzotti |

Dopo la brutta sconfitta, per risulta e prestazione, vs il Chelsea la Juventus ributta la testa nel campionato che, per la 14^ giornata, la vede affrontare all’Allianz Stadium l’Atalanta.

Per quanto riguarda la produzione offensiva la squadra di Gasperini, 4^ con 25 punti, in 13 gare ha segnato 27 gol (3^ miglior attacco, media di 2.07/90 minuti) a fronte di 23.9 xG per un rapporto Gol/xG di +3.10

Gli orobici risultano 2^ per numero di conclusioni, media di 15.2/90 minuti con 4.62/90 in porta, per una percentuale di precisione al tiro del 30,3%, valore non eccelso visto che è praticamente identico a quello della Juve (30,6%) criticata per la poca precisione sotto porta.

Bene invece per quanto riguarda il rapporto tra gol e tiri effettuati che la vede 6^ con 0.11 e 6^ per rapporto tra gol e tiri in porta nella quale conferma il 6^ posto registrando un valore di 0.27.

Andando ad analizzare il timing della produzione offensiva è possibile osservare come l’Atalanta segni con buon equilibrio generale tra i due tempi, mettendo a referto 15 gol nel 1^ e 12 nel 2^ mentre, analizzando per frazioni di 15 minuti, sono i quarti d’ora finali dei due tempi gli spazi temporali nei quali segna di più con 6 gol  tra il 30’ e il 45’ e con 8 gol tra il 75’ e la fine della gara.

Parlando di singoli con 8 gol segnati è Duvan Zapata il miglior marcatore dell’Atalanta che, comunque, distribuisce bene le reti tra i suoi uomini offensivi visti i 4 gol di Pasalic, i 3 di Ilicic e Malinovski e i 2 di Muriel che, sommati a quelli del n.9, compongono il 74% dei gol segnati dalla Dea.

Spostando ora l’attenzione sul rendimento difensivo è possibile notare come l’Atalanta abbia  l’8^ difesa della Serie A con 17 gol subiti (media di 1.30 a gara) a fronte di 18,1 xGA, 10^ valore più alto del campionato, subendo una media di 10.3 tiri/90 dei quali 3.38 in porta (32.8%), dati che raccontano come sia una squadra che concede opportunità ai rivali.

Il PPDA medio pari a 8.29 testimonia come l’atteggiamento della squadra di Gasperini nella fase di non possesso sia quello di aggredire la costruzione della manovra avversaria fin dalle prime battute.

A conferma di ciò c’è il 5^ posto della Dea per quanto riguarda il dato della pressione portata sulla ¾ offensiva che la vede produrre 36.6 azioni di pressing, e quello nella parte centrale del campo che la vede 5^ con 64.8 azioni di pressing sul portatore palla avversario.

Per quanto concerne il timing i bergamaschi concedono soprattutto nella prima frazione di gioco con 10 gol subiti dei 17 totali, mentre leggendo i valori dei quarti d’ora le fasi nelle quali i bergamaschi mostrano più fragilità sono i primi 15’ della gara con 4 gol subiti e dal 60 a fine gara con 6 gol concessi (0.46/90) e 57 tiri concessi (4.07), il 39% del totale.

 

FOCUS TATTICO

 

L’Atalanta sviluppa le sue giocate offensive in ampiezza (38% dalla sinistra e 35% dalla fascia destra), attuando un ottimo gioco di posizione che le permette di muovere velocemente il pallone, riuscendo così ad attivare gli esterni (Maele e Zappacosta, per esempio) che accompagnano con continuità, attaccando ottimamente il fondo, o sviluppando giocate centrali appoggiandosi su Zapata, abile a sfruttare la sua fisicità sia per difendere palla e servire che per girarsi ed andare alla conclusione.

In questi frame, tratti dalla sfida vinta 1-2 vs il Cagliari, è possibile notare quanto detto, il gioco posizionale e la presenza degli esterni, in questo caso Maele più interno con Pasalic leggermente più largo ad attaccare il 2^ palo, trasformando in gol il passante di Zappacosta, servito da Zapata

 

 

 

In fase di non possesso è importante sfruttare le disattenzioni della squadra di Gasperini che, come detto, va a pressare sulla prima costruzione avversaria mantenendo la squadra compatta e con un baricentro molto alto, andando a marcare i rivali a uomo.

Se questo atteggiamento non è accompagnato da un livello di attenzione adeguato può esporre i bergamaschi a subire attacchi alla profondità dietro le spalle della linea difensiva com’è possibile notare in questi frame tratti dalle gare giocate vs Lazio (pareggio casalingo per 2-2) e Cagliari, situazioni che hanno portato a subire 2 gol, quello di Pedro (0-1 Lazio) e il momentaneo pareggio dei sardi con Joao Pedro.