Analisi tattica Fiorentina-Juve: trasferta insidiosa per i bianconeri

di Roberto Nizzotti |

Dopo la buona prestazione vs l’Atalanta, ma valsa 0 pts, e la vittoria vs il Parma che ha visto giocare un ottimo 2^ tempo, per la Juve è tempo di affrontare una delle trasferte che, in un contesto normale, sarebbe una di quelle più dure da un punto di vista ambientale, quella di Firenze.

La Fiorentina occupa la 13^ posizione con 33 pts conquistati in 32 giornate e arriva dalla vittoria, per 1-2, sul campo dell’Hellas Verona, la 2^ nelle ultime 8 gare (+ 4 sconfitte e 2 pareggi).

Il ritorno in panchina di Iachini, avvenuto dopo le dimissioni di Cesare Prandelli, non ha portato miglioramenti visto che la Fiorentina, in queste 4 gare con il tecnico ascolano, occupa sempre la 13^ posizione con 4 pts.

Classifica attuale della Fiorentina (Understat)

 

Si è visto invece un leggero miglioramento in attacco e difesa dove la differenza tra i goal fatti e subiti con i valori xG e xGA prodotti è migliorata passando, per goal/xG da +1.52 (35 goal con 36.52 xG ) a -1.89 (6 goal per 4.11 xG) mentre per i goal subiti/xGA da -0.22 (45 goal subiti e 44.78 xGA) a +0.50 (8 goal subiti con 8 xGA).

Classifica dal ritorno di Iachini (Understat)

 

Classifica pre ritorno di Iachini (Understat)

 

Valori, quelli di xG e xGA, che si discostano pochissimo dai goal segnati e subiti, segno che la squadra si sta esprimendo per quello che è, effettivamente, è il suo potenziale.

Sempre restando in tema di goal fatti e subiti, leggendo il timing si nota come la squadra viola segni leggermente di più nella ripresa (22 goal vs i 19 nei primi 45’), con una maggior concentrazione tra il 46’ e il 75’ con 16 goal, il 39% del totale.

Per quanto riguarda invece i goal subiti è evidente come la Fiorentina faccia molta fatica soprattutto nei finali di gara, precisamente tra il 61’ e il 90’, periodo di tempo nel quale ha subito ben 23 dei 53 goal totali (43.4%)

 

Timing dei goal segnati e subiti dalla Fiorentina (Understat)

 

Un dato che mostra come la squadra di Iachini, pur giocando principalmente di rimessa, e quindi puntando a fare densità nella fase di non possesso (PPDA medio 11.32, passato a 16.72 con Iachini), non riesca a porre la corretta attenzione, concedendo ai rivali spazi e linee di passaggio che permettono loro di attaccare con relativa tranquillità.

Fase difensiva Fiorentina vs l’Hellas Verona.

 

L’Hellas riesce a sviluppare una buona manovra offensiva disponendo di spazi e tempi di gioco che una disattenta fase difensiva viola concede.

 

Fase difensiva della Fiorentina vs il Sassuolo, con il medesimo difetto. Linee di passaggio e tempi di gioco regalati agli emiliani, che facilmente vanno in porta.

 

Una delle catene che più difetti mostrano è quella di destra che, sia vs il Sassuolo che vs l’Hellas Verona, ha mostrato difficoltà nei tempi di pressione e nella capacità di chiusura delle linee, reagendo spesso in ritardo e concedendo facilità di manovra agli avversari. La Juventus, che in quella zona schiererà Cristiano e, si spera, Federico Chiesa, dovrà mostrare velocità e precisione di palleggio come mostrato di recente, per cercare di approfittare di quanto detto.

Nella fase di attacco la Fiorentina, come detto, fa molto affidamento alle transizioni positive che accompagna con un buon numero di giocatori e occupando bene in ampiezza il campo.

La pericolosità nelle transizioni viola è nella qualità tecnica di coloro che le conducono (Ribery, Castrovilli, Bonaventura) e nella straordinaria vena realizzativa di Dusan Vlahovic, esploso in questo campionato con 16 goal e 3 assist, 12 e 3 nel 2021 e 4 nelle ultime 4 gare.

 

Un esempio di transizione positiva della Fiorentina, in questo caso vs il Sassuolo, con Vlahovic che, grazie al fisico e alla tecnica, riesce ad eludere la pressione e a condurre in campo aperto, accompagnato ottimamente .

 

Per la coppia di DC della Juve sarà complicato marcare il serbo in quanto non solo è forte fisicamente, ma è anche molto mobile e abile tecnicamente, rendendo la lettura delle sue giocate molto più complessa.

Servirà pertanto attenzione massimale, prima di tutto, nel non regalare transizioni positive alla Fiorentina e poi nel leggere le situazioni di gioco, evitando di regalare spazi e tempi di gioco che possono risultare letali.

Quella contro la Fiorentina è una gara sempre particolare, soprattutto per lo spirito che i viola ogni volta mettono in campo. Per la Juve rappresenta solitamente una gara dalla quale ottenere i soliti 3 pts, ma in questo campionato l’importanza del match è superiore perché in palio, per i bianconeri, c’è l’accesso alla prossima Champions League, obiettivo minimo.

Per la squadra di Mr Pirlo serve dare continuità, soprattutto di risultati, in un finale di stagione decisivo.