Analisi di Dynamo Kiev-Juventus: Pirlo alla prova Lucescu

di Roberto Nizzotti |

Dopo il pareggio ottenuto allo Scida vs il Crotone la Juventus si tuffa nella Champions League dove, all’esordio, affronterà un club storico quale è la Dynamo Kiev, affrontata negli 1/4 della stagione 1997/1998 e nella fase a gironi della stagione 02/03, entrambe terminate con i bianconeri in finale.

La Dynamo Kiev, che torna a giocare la fase a gironi della Champions dopo 4 stagioni e che è guidata da Mircea Lucescu, storico allenatore dei rivali dello Shakhtar Donetsk e tra i tecnici più iconici del panorama europeo degli ultimi anni, è una squadra tecnicamente di buon livello ( di media 86% di precisione nei passaggi), che cerca di attuare un calcio propositivo e diretto, fatto di gioco posizionale e pressing sulla prima costruzione avversaria e che se viene sottovalutata può diventare facilmente il terzo incomodo.

A livello difensivo la Dynamo Kiev tende a serrare le linee creando densità, riuscendo spesso a limitare gli spazi, concedendo poco ai rivali  (media di 0.56 goal subiti a partita) e, recuperata la palla, sono rapidi nelle transizioni positive.

Le immagini seguenti evidenziano la densità difensiva attuata della Dynamo Kiev vs lo Shakhtar Donetsk nella finale di Supercoppa di Ucraina, vinta poi dai ragazzi di Lucescu.

La bontà della fase di non possesso della Dynamo Kiev si può intuire anche leggendo il dato dei duelli difensivi vinti che sono, di media, circa il 59%, con picchi che vanno a toccare anche il 74% come in occasione del ritorno del preliminare Champions vs il Gent.

Nonostante la densità difensiva, la squadra di Lucescu concede ugualmente opportunità importanti agli avversari, figlie di un livello di attenzione non sempre ottimale.

In queste immagini tratte dal preliminare Champions giocato vs l’AZ Alkmaar si vede come la Dynamo Kiev non chiude adeguatamente le linee di passaggio consentendo le transizioni positive degli olandesi e vanificando così il lavoro messo in atto per disturbare la costruzione della manovra. 


Sfruttare queste amnesie sarà fondamentale e per farlo la Juve dovrà giocare veloce, precisa e, quando ne avrà l’opportunità, in verticale così da trovare gli uomini tra le linee e poter attaccare una difesa non posizionata in maniera adeguata. In quest’ottica avere a disposizione un elemento come Dybala ad agire tra le linee e giocatori come Chiesa e Kulusevski che si esaltano nel gioco verticale potrebbe risultare determinante. Un ruolo importante lo avrà anche Arthur che dovrà giocare meno in stile spagnolo, per riprendere una terminologia usata da Pirlo, e guardare avanti cercando di trovare l’uomo tra le linee per velocizzare la manovra.

La Dynamo Kiev non è solo in grado di creare densità nella propria trequarti ma inizia a difendere già nella metà campo avversaria applicando un alto livello di aggressività, pressando sulla 1^ costruzione avversaria per cercare di intercettare e conquistare un buon numero di palloni nelle vicinanze della porta avversaria. La Juventus dovrà prestare molta attenzione nello sviluppo della prima costruzione e cercare di velocizzare il palleggio per cercare di costruire transizioni positive efficaci. 

Nelle seguenti immagini lo sviluppo del pressing portato dalla Dynamo Kiev vs il Zorya ( gara di campionato) che porta al recupero della palla. 


Come detto precedentemente la squadra di Lucescu è formata da giocatori con buona qualità tecnica, e questo lo si può notare nella fase di palleggio che gli consente di muovere le difese avversarie e, conseguentemente, attaccare gli half space e gli spazi che, in generale, riesce a creare con movimenti corretti da un punto di vista del tempismo.

Questa è la giocata che ha portato al goal del vantaggio vs lo Shakhtar Donetsk nella finale della Supercoppa di Ucraina. Un palleggio sviluppato sull’esterno che consente l’attacco dell’halfspace da parte del terzo uomo. I movimenti poi in area liberano lo spazio sul 2^ palo che viene attaccato per trovare il goal.


Attenzione poi alle transizioni positive che la Dynamo mette in atto con grande tecnica e velocità. Farsi trovare scoperti potrebbe risultare fatale ed è quindi importante porre massima attenzione nelle marcature preventive e nelle transizioni negative.

 

In questa giocata contro lo Shakhtar Donetsk (finale Supercoppa di Ucraina) la Dynamo Kiev intercetta un lancio lungo e, grazie a gioco posizionale e tecnica, da vita alla transizione che porterà a segnare il goal del raddoppio.

 

 

La Juventus si troverà ad affrontare una gara difficile e piena di insidie, una gara che, pur sapendo che la squadra è un cantiere aperto, dovrà essere giocata evitando di commettere certi errori visti in queste prime tre gare di campionato e che dovrà essere affrontata con l’atteggiamento giusto fin dalle prime battute.

Iniziare con il piede giusto l’avventura in Champions sarà importante  sia per il proseguo della campagna europea che per la crescita della squadra.


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