Analisi del Venezia di Zanetti: una provinciale insidiosa per la Juve

di Roberto Nizzotti |

Conclusa la Champions con la vittoria vs il Malmo e conseguente conquista del 1^ posto nel girone, la Juventus torna a mettere le sue energie nel campionato per cercare di concludere al meglio l’anno prima della sosta invernale, cominciando dalla trasferta vs il Venezia, squadra che occupa la 16^ posizione con 15 pts conquistati in 16 giornate figli di 4 vittorie, 3 pari e 9 sconfitte,

Lo sviluppo offensivo dei lagunari vede 15 gol fatti, media di 0,9 a gara, a fronte di 17.08 xG prodotti (1.06 xG/90), con una media di 8.68 tiri/90 (valore più basso della Serie A) dei quali 3.37/90 in porta, per una precisione al tiro del 38.8%, il secondo miglior valore del campionato (prima la Lazio con 43.2%).

Nell’arco della gara è il secondo tempo quello nel quale la squadra di Zanetti è più attiva con una media di 4.81 tiri/90 e, andando più nello specifico, è l’ultimo quarto d’ora quello più produttivo con 32 tiri mentre, in fatto di gol segnati, è tra il 1’ e il 15’ il momento di massima efficacia con 4 reti segnate.

Lo sviluppo delle giocate offensive avviene dalle fasce laterali con una predilezione per quella sinistra (40% di giocate) rispetto a quella destra (36%)

A livello difensivo i lagunari concedono di media 17.1/90 tiri ai rivali (4 in più rispetto alla media del campionato), dei quali 6/90 in porta (35.2%), un rendimento che denota le difficoltà nonostante l’atteggiamento sia quello di creare densità nella propria metà campo (secondo PPDA più alto con 15.79) e risultino essere 5^ per numero di intercetti (10.06/90) e 8^ per contrasti vinti (8.81/90).

Analizzando lo sviluppo delle gare è evidente come il Venezia sia meno efficace in fase di non possesso nei secondi tempi concedendo 9.5 tiri dei 17.1 totali (55.5%) e 21 dei 29 gol totali mentre, sezionando la gara in frazioni di 15’, risulti essere l’ultima mezz’ora di gara il lasso di tempo nel quale risulta essere più fragile con 6.37 tiri/90 e 15 gol subiti.

 

FOCUS TATTICO

Il Venezia sviluppa un buon gioco, sfruttando bene l’ampiezza del campo e mostrando buone trame di gioco, con movimenti effettuati  con precisione che portano a liberare spazio per andare alla conclusione (esempio tratto dalla gara persa 0-2 vs l’Inter)

 

 

 

Oltre a saper creare una buona manovra la squadra di Zanetti, se pressata, non disdice il lancio lungo ad attaccare la profondità alle spalle della linea difensiva avversaria (transizione che ha portato al 2-0 vs l’Hellas Verona)

 

 

Nella fase di non possesso la squadra di Zanetti tende a creare un blocco centrale, con le linee ben serrate, obbligando gli avversari a sviluppare la giocata sugli esterni (immagine da Venezia vs Inter)

Non sempre però i lagunari riescono a mantenere questa compattezza, con tempi di pressione e distanze errate che regalano ai rivali spazi importanti per trovare i giocatori tra le linee ed attaccare con pericolosità (immagine da Venezia vs Hellas Verona)

 

 

 

Le disattenzioni difensive il Venezia le palesa anche quando viene pressato, non riuscendo sempre a trovare la soluzione giusta per uscire dalla difesa e, di conseguenza, regalando palloni ai rivali sulla propria 3/4 come nell’esempio tratto dalla gara vs l’Hellas Verona, che nell’occasione ha trovato il gol del 3-3