Analisi di Torino-Juventus: un derby di fuoco per non perdere il treno Champions

di Roberto Nizzotti |

Dopo la sosta per le qualificazioni a Qatar 2022 ecco riprendere il campionato, con la Juventus che si appresta a riattaccare la spina, cosa mai facile, per affrontare il derby della Mole v il Torino, gara che esula da qualsiasi situazione di classifica.

Vediamo brevemente che tipo di avversario si troveranno ad affrontare i bianconeri di Andrea Pirlo.

Con l’arrivo di Davide Nicola in panchina il rendimento del Torino è migliorato rispetto all’esperienza con Giampaolo, con 10 pts in 9 gare rispetto ai 13 pts in 18 gare.

La crescita più evidente è sicuramente difensiva con i granata che sono passati da concedere 1.9 goal a gara a concederne 1.6, con un rapporto tra goal subiti e xGA passato da un valore negativo di – 5.16 a un valore di – 1.54.

Rendimento del Torino con Giampaolo (understat)

 

Stats del Torino con Nicola (understat)

 

Passando ad analizzare il timing del dei goal segnati dal Torino si può notare come, in fase realizzativa, la squadra di Nicola dia il meglio di se tra il min 76 e la fine della gara con ben 14 goal segnati (36% del totale) producendo il valore massimo di xG con 9.15, arco temporale nel quale però denota anche la maggior fragilità difensiva, subendo 15 goal (25 se si parte dal min 60) a fronte dei 8.61 xGA concessi.

Passando ad analizzare l’attitudine in campo del Torino, nella fase di non possesso risulta essere una squadra dalla buona fisicità, che si piazza a circa metà classifica per quanto riguarda numero di contrasti (14^ con 14.1 a gara) e intercetti (10^ con 10.3), posizionandosi invece 5^ per quanto riguarda il numero di falli (15 a gara).

Per quanto concerne il tipo di approccio senza palla, il valore medio stagionale PPDA del Toro, pari a 10.88, fa pensare ad una squadra che attende il proprio rivale tra la linea mediana e la trequarti offensiva.

Questo valore però è cambiato con l’arrivo di Davide Nicola con il valore medio PPDA pari a 8.85, dato che fa del Torino la 4^ miglior squadra in questa statistica, dietro solo a Sassuolo, Hellas Verona e Atalanta.

 

Valore PPDA medio del Torino con Davide Nicola alla guida (understat)

 

A livello tattico Nicola dispone il Torino con un 1-3-5-2 sviluppando il gioco sugli esterni (37% a destra e 38% a sinistra), con i laterali molto coinvolti nello sviluppo e nella fase conclusiva della giocata come si può evincere dal numero di assist (3 per Ansaldi e 2 per Vojvoda). Un coinvolgimento che però porta i granata, in caso di palla persa, a concedere importanti corridoi da attaccare alle spalle dei laterali.

Sviluppo della giocata sugli esterni nella gara giocata vs il Sassuolo

 

La pericolosità di Ansaldi, abile nel dribbling e nell’attacco del fondo sia sulla sinistra che sulla destra.

 

Le difficoltà del Torino nel mantenere le giuste distanze in fase di non possesso, regalando ampi spazi alle spalle dei terzini (gara v la Sampdoria)

 

Giocata del Sassuolo che porterà al vantaggio, nata da una manovra sulla destra, attaccando lo spazio lasciato sulla fascia. Anche in questo caso i granata denotano mancanza di attenzione difensiva, non mantenendo le corrette distanze.

 

La Juventus dovrà essere brava a creare ed attaccare con rapidità questi spazi che il Torino concede, con Federico Chiesa e/p Kulusevski, per esempio, così come dovrà  prestare attenzione alla qualità del Torino nelle giocate laterali, evitando di concedere facili cross è cercando di leggere preventivamente gli attacchi sul 2^ palo (Alex Sandro e Cuadrado), un movimento che il Torino sviluppa con buona frequenza e pericolosità.

 

Conclusione della giocata precedente, con Belotti che attacca il secondo palo.

 

Pericolosità offensiva che ha un nome, Andrea, e un cognome, Belotti.

Il gallo, autore del 1^ goal dell’Italia in terra bulgara, è il miglior realizzatore in campionato del Torino con 11 goal, ed è anche il miglior uomo assist dei granata con 5 assist, dati che lo portano ad essere direttamente coinvolto in 18 dei 39 goal totali del Toro (46%).

Attenzione poi alla pericolosità della squadra di Nicola nelle situazioni da palla inattiva visti i 12 goal segnati, ben il 31% del totale.

Come ogni derby che si rispetti anche questo sarà molto complicato, una prova difficile per la Juventus, soprattutto considerando il fatto che è la prima gara dopo la sosta nazionali e che dovrà rinunciare a Bonucci e Demiral, rientrati in compagnia del COVID, e del trio Arthur Melo, Dybala e McKennie, responsabili di una grave leggerezza in un momento come questo.

Detto questo la Juve non può permettersi di sbagliare approccio e interpretazione, cercando di portare a casa una vittoria che sarebbe importante sia da un punto di vista numerico che morale.