Analisi di Porto-Juventus: Concentrati contro Conçeicao per non ripetere gli errori del passato

di Roberto Nizzotti |

Dopo la sconfitta, sorprendente, subita contro il Napoli ecco arrivare l’immediata opportunità di riprendere la serie di vittorie con l’andata degli ottavi di Champions League che vedrà la Juventus affrontare, nella cornice del Do Dragao, il Porto di Sergio Conceicao.

I Dragoes occupano il 2^ posto nella Primeira Liga, 6 pts dietro il leader Sporting CP e, in 17 giornate, ha messo a referto 39 goal (2.3 a gara) subendone 17 (1 a gara, 7^ per numero di reti concesse) mentre in Champions League i Dragoes si sono qualificati 2^ nel Gruppo C vinto dal Manchester City, mettendo a referto 10 goal (1.6 a match) e subendone solo 3 (0.5 a gara).

L’efficienza offensiva del Porto in Champions è comprovata anche dal valore degli xG prodotti (7.02, – 2.98 rispetto ai goal segnati) così come la bontà della fase di non possesso lo è dal dato degli xGA prodotti (Xga 8.17, + 5.17 rispetto ai soli 3 goal subiti)

La predilezione del Porto nella fase di non possesso, che lo porta ad attendere il rivale, si può evincere anche dal dato delle azioni di pressione portate sulla ¾ offensiva che, con il numero di 28.8 ogni 90 minuti, posiziona i portoghesi al 19^ posto di 32 partecipanti, 11^ delle 16 qualificate agli 1/8.

Lo sviluppo del gioco dei Dragoes avviene principalmente sulle fasce con un 35% di giocate a sx e un 41% a dx, fascia quest’ultima di competenza del messicano “Tecatito” Corona (abile comunque anche sulla sx) che da giocatore offensivo è stato, nel tempo, trasformato in un ottimo fluidificante, percorrendo un percorso siile e quello intrapreso da Cuadrado.

Sviluppo in ampiezza del Porto nella gara vs il Boavista, con attacco del lato debole sfruttando l’ampiezza di Corona.

In Champions League Jesus Corona ha giocato tutte e 6 le gare (5 da titolare e 1 da subentrante) mettendo a referto 2 assist, 0.7 key pass a gara nella fase offensiva, con una precisione nei tocchi del 81% e contribuendo alla fase difensiva con 1.7 recuperi palla a gara e 1.2 contrasti a gara, statistiche che evidenziano come il messicano sia completo e influisca in tutte e tre le fasi di gioco.

Il Porto è squadra dotata di buona tecnica (82% di precisione dei pass in Primeira Liga, 77% in Champions) che gli consente di poter creare buone trame di gioco come, per esempio, attaccare gli half space con buone triangolazioni partendo dall’esterno di riferimento.

Tra i pericoli principali a livello offensivo ci sono senza dubbio l’iraniano Taremi, autore di 9 goal in campionato, il maliano Marega (6 goal in campionato + 1 in Champions) e il centrocampista Sergio Oliveira (9 goal in campionato e 3 in Champions), giocatori che insieme al colombiano Luis Diaz si integrano molto bene fra loro, agendo con continui movimenti e inserimenti sulla ¾ avversaria, sia centralmente che in ampiezza.

In quest due frame la giocata che ha portato al goal del momentaneo 2-0 del Porto vs il Braga. Si nota l’importante connessione tra Luis Diaz e Corona e i movimenti ad attaccare l’area sia di Marega che di Taremi, che poi segnerà raccogliendo l’assist del messicano.

Da parte della Juve ci deve essere quindi massima attenzione alla chiusura delle linee di passaggio e alla lettura delle situazioni di gioco, per evitare che la squadra di Conceicao possa rendersi pericolosa.

A livello difensivo l’atteggiamento dei Dragoes, come accennato precedentemente citando le azioni di pressing portate sulla ¾ avversaria, è più incentrato all’attesa dell’avversario sulla mediana, prediligendo la densità centrale a limitare al massimo le linee di passaggio, attitudine che ha premiato in Champions come abbiamo avuto modo di vedere dalle stats riferite ai goal subiti raffrontati con gli xGA prodotti.

Posizioni medie del Porto nella gara casalinga giocata vs il Manchester City e terminata 0-0 (Whoscored)

Detto questo è altresì vero che nelle ultime gare di Primeira Liga, nella quale l’attitudine è più propositiva, il Porto ha palesato spesso difficoltà nel mantenere un adeguato equilibrio difensivo, concedendo all’avversario di sviluppare la giocata con relativa facilità, concedendo spesso le corsie laterali, situazione che  i rivali sfruttano con attacchi verticali o cambi di gioco e che porta i Dragoes a perdere spesso le distanze tra i giocatori dello stesso reparto, regalando spazi poi fatali ai fini del risultato.

Un cattivo allineamento della linea difensiva del Porto che concede al Benfica l’opportunità, con un lancio dalla difesa, di attaccare la profondità.
Transizione positiva del Boavista che sfrutta otimamente gli spazi concessi dal Porto, soprattutto sulle corsie laterali.

In queste due frame la giocata nata da un’apertura da centro a sx he porterà poi il Boavista a trovare il raddoppio. Il Porto perde le distanze tra i propri uomini e concede spazi che risultano fatali.

Andando nel dettaglio possiamo notare come nelle ultime 3 gare di Primeira Liga il Porto ha ottenuto uno 0-0 vs il Belenenses e due 2-2- vs Braga e nel derby vs il Boavista, concedendo in totale di 2.93 xG a fronte dei 4 goal subiti, con 1.58 xGA concessi al Boavista autore di soli 4 tiri, questo a confermare come il Porto conceda ai rivali l’opportunità di produrre tiri di buona qualità.

La Juventus arriva dalla la sconfitta subita vs il Napoli che è stata figlia, soprattutto, della mancanza di precisione offensiva, e questo può essere paradossalmente un vantaggio per la squadra di Pirlo che affronterà la sfida di Oporto cosciente del fatto che dovrà giocare una gara di grade attenzione e sacrificio nella fase di non possesso e, soprattutto, che non potrà sprecare opportunità da goal ma, anzi, dovrà concretizzarne il più possibile per cercare di ipotecare il passaggio del turno già all’andata.


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