Analisi di Juventus-Porto: Quarti o morte, arriva il crocevia stagionale

di Roberto Nizzotti |

Con due vittorie consecutive, soprattutto con quella, in rimonta, ottenuta sabato scorso vs la Lazio, mostrando grande carattere e determinazione, la Juventus si accinge ad affrontare la cruciale gara di ritorno degli ottavi Champions vs il Porto, con l’obiettivo di ribaltare la sconfitta per 2-1 e conquistare così il pass per i quarti.

La gara che aspetta la Juve sarà complicata, con un avversario esperto, che potrà preparare la partita forte di un vantaggio importante.

Nella gara di andata abbiamo avuto modo di vedere che tipo di squadra sia il Porto, compagine che ha confermato, in Champions, la sua grande forza e attenzione nella fase di non possesso oltre ad un importante cinismo in attacco che gli ha permesso di approfittare dei regali della Juve, portandosi in vantaggio nel doppio confronto.

Heatmap del Porto nella gara di andata vs la Juve (whoscored)

 

Posizioni medie del Porto nella gara di andata vs la Juve (whoscored)

Attenzione massima dev’essere posta nella qualità delle uscite dalla difesa, evitando di regalare palloni al Porto che, grazie ai giocatori di qualità dei quali dispone, ha mostrato di essere tremendamente efficace nelle transizioni offensive.

La squadra di Conceicao, vs i bianconeri, in fase di non possesso ha portato, con equilibrio, pressione sul primo palleggio per poi, quando questa veniva superata, creare densità nella zona centrale del campo, cercando di schermare le linee di passaggio concedendo ai bianconeri lo sviluppo sulle fasce, attaccate però dalla squadra di Pirlo con troppa lentezza e prevedibilità dando modo così ai Dragoes di scivolare e non perdere le distanze tra uomini e reparti.

Detto questo c’è però da notare che nella gara di campionato vinta 2-1 vs il Maritimo e nella gara di Taça Do Portugal giocata, e persa, 3-2 va il Braga i Dragoes hanno mostrato le loro lacune difensive, costretti ad allargarsi da un gioco in ampiezza svolto dai rivali con un rapido e preciso palleggio. Questo ha fatto perdere alla fase difensiva del Porto le distanze, ottimamente attaccate dai rivali con combinazioni veloci e di grande tecnica.

Giocata che ha portato al vantaggio del Braga vs il Porto nel ritorno della semifinale di Taça do Portugal. Le maglie difensive dei Dragoes si allargano, l’attenzione non è ottimale e questo permette agli Artileros di poter attaccare la profondità negli halfspace .

La Juventus dovrà proprio fare questo, muovere il pallone velocemente, con grande precisione, cercando il più possibile di cambiare fronte di gioco così da far scivolare il Porto e portarlo ad allargarsi, concedendo spazi.

Nella fase di possesso il Porto attacca sviluppa le proprie giocate soprattutto sulle fasce e nella gara di andata ha giocato molto la fascia sx (48% delle giocate offensive sono arrivate da quel fronte), zona nella quale, nella gara del Do Dragao, hanno agito Sanusi e Otavio.

La squadra di Conceicao sviluppa in ampiezza per allargare le maglie difensive avversarie e poi, con combinazioni veloci e  tecniche, attaccare gli spazi che si vengono a creare (soprattutto halfspace tra centrale e terzino di riferimento).

Sviluppo in ampiezza del Porto vs il Gil Vicente, ultima giornata della Liga Portugal.

Le difficoltà che la Juve ha mostrato, sulla fascia destra, in fase di non possesso vs la Lazio, la zona che andrà a contrastare logicamente quella sinistra del Porto, non dovranno assolutamente verificarsi. Il dialogo e l’intesa tra gli interpreti dovrà essere ottimale fin dall’inizio per non concedere, lo ripeto, spazio alle transizioni dei portoghesi, dimostratisi letali in queste situazioni.

Parlando di transizioni e attacco degli spazi attenzione ai movimenti delle punte, abili non solo nell’attaccare gli spazi ma anche nel liberarsi dalle marcature per attaccare la profondità e chiamare la rapida verticalizzazione.

Marega attacca la profondità alle spalle del difensore del Gil Vicente, chiamando la verticalizzazione al compagno.

I difensori centrali dovranno avere massimale attenzione, soprattutto nelle marcature preventive, così come i terzini per quanto riguarda i tagli, per evitare di farsi sorprendere e compromettere tutto il piano gara.

Il vantaggio acquisito nella gara di andata è presumibile porterà il Porto ad interpretare una gara di attesa, applicando una forte fase di non possesso, portando atletismo, cercando di chiudere ogni tipo di spazio alla Juventus.

I bianconeri dovranno essere innanzitutto pazienti e cercare di interpretare una gara la più vicina possibile alla perfezione in tutte e tre le fasi, riducendo al minimo gli errori nella fase di palleggio, mantenendo alta l’attenzione in quella di non possesso, cercando di sviluppare le proprie giocate con velocità e ottime letture, concludendo con il cinismo richiesto in gare di questa portata.