Juve-Milan, spareggio Champions: l’analisi tattica

di Roberto Nizzotti |

Mancano 4 gare alla fine del campionato, un mini torneo nella quale la Juventus dovrà dare il massimo per poter staccare il pass per la prossima Champions League, un cammino che inizia con la sfida dell’Allianz Stadium vs il Milan.

Il Milan è tornato alla vittoria nell’ultima giornata (2-0 al Benevento) dopo le due sconfitte consecutive subite vs Sassuolo (1-2 al Meazza) e Lazio (3-0 all’Olimpico), risultati che hanno permesso alla Juventus di recuperare 4 pts, 14 dalla gara di andata vinta per 1-3 dalla squadra di Pirlo.

Un calo di rendimento che si può leggere nei numeri offensivi dei rossoneri, passati da una media di 2.26 goal/gara fino alla gara giocata vs la Juve, ad una media di 1.47, con una differenza tra goal segnati e xG passata da 34 goal con 33.68 xG a 28 goal per 32.36 xG.

 

 

 

Il Milan è una squadra che va a disturbare la prima costruzione avversaria (6^ per valore PPDA con 9.58), con maggior intensità nella zona tra mediana e ¾ offensiva, cercando di andare a chiudere le linee di passaggio per indirizzare lo sviluppo della manovra avversaria sugli esterni, zona nella quale è più agevolato il recupero palla

 

Gara vs Lazio – Milan aggressivo sull’out di sx, destro per i laziali, induce questi a sbagliare il pass, intercettando palla

 

L’aggressività del Milan è possibile riscontrarla leggendo anche il dato riferito ai contrasti, ben 16.2 di media a gara, valore che piazza la squadra di Pioli al 1^ posto insieme con la Lazio.

La squadra di Pioli ha però mostrato di non avere sempre i corretti tempi di pressing, o di lettura delle situazioni difensive, consentendo così agli avversari di poter conquistare le seconde palle e poter attaccare gli spazi con relativa semplicità, sfruttando la sua non perfetta disposizione difensiva

 

Gara vs Sassuolo – Boga attacca la seconda palla e arriva in netto anticipo, creando un’importante opportunità da goal. I giocatori del Milan mostrano staticità e mancanza di reattività.

 

da gara vs Lazio – transizione dei biancocelesti, con il Milan che non riesce ad attuare una corretta transizione difensiva, non riuscendo a disturbare la giocata o a sporcare la linea di passaggio, intervenendo con tempi di gioco tardivi.

 

Attenzione poi al lato debole che il Milan tende a lasciare scoperto, concentrando spesso molti uomini in zona palla. Lo scivolamento non è poi così pronto e questo consente, con un adeguato e preciso giro palla, di poter creare importanti opportunità.

 

Da gara vs Sassuolo – Giocata che porta al pareggio dei nero verdi, con Raspadori che riesce a ricevere e a giocare sul lato debole. Il Milan non riesce ad avere i tempi giusti per recuperare palla, schermare il pass di Raspadori e per scivolare a copertura del lato debole.

 

Per poter creare difficoltà ai rossoneri servirà muovere velocemente la palla, essere tecnicamente precisi e leggere velocemente le situazioni per evitare che si possano riorganizzare a livello difensivo, con conseguenti linee di passaggio più difficili da trovare.

Nella fase offensiva il Milan, dotato di buona tecnica, è in grado di sviluppare attacchi sia in transizione positiva che da azione manovrato, giocando in modo sia verticale che sviluppando una manovra più articolata.

 

dalla gara vs Lazio – Esempio di verticalità del Milan, ottimo poi ad attaccare la profondità con un movimento incrociato e ottimamente sincronizzato.

 

Il ritorno di Ibrahimovic aiuta in quest’ultima opzione, agendo spesso in zone più vicine alla mediana, movimento che va a creare spazio (quello lasciato da Ibra) che può essere attaccato dai compagni .

 

Dalla gara vs Benevento – Il movimento di Ibrahimovic che aiuta, con una sponda, lo sviluppo veloce della manovra. Il suo movimento libera lo spazio per il movimento di Calhanoglu che poi andrà a segnare, concludendo da posizione centrale, dopo velo di Kessie.

 

Attenzione poi alla spinta delle fasce (il Milan sviluppa le sue giocate per un 36% sulla sx e per un 34% sulla dx), dinamica di gioco che viene sfruttata non solo per andare sul fondo e crossare ma anche per attrarre l’attenzione del difensore così da concedere, a chi è in possesso palla, di poter avere spazio e tempo per accentrarsi e scegliere tra la conclusione o il crosso sul 2^ palo.

 

 

 

Come visto il rendimento dei rossoneri non è dei migliori, ma nonostante questo periodo di calo hanno comunque mostrato di essere una squadra di qualità, in grado di giocare grandi gare.

La Juventus deve essere conscia di questo, sapere che non può permettersi passi falsi, approcci sbagliati, perché il tempo sta scadendo e per rimediare ad eventuali passi falsi le occasioni sono quasi nulle.