Analisi tattica di Crotone-Juventus: Tutte le insidie della sfida dello Scida

di Roberto Nizzotti |

La Juventus, fresca della vittoria a tavolino, come da regolamento, ottenuta vs il Napoli si appresta, dopo la sosta nazionali che l’ha privata di Cristiano Ronaldo risultato positivo al Covid-19, ad affrontare il neopromosso Crotone che dopo tre gare non ha conquistato nessun punto subendo 10 goal e segnandone solo 2, un ritorno in serie A non certo esaltante.

La squadra allenata da Stroppa, come dimostrato dal valore PPDA (11,93), dalle posizioni medie e dal baricentro tenuto in queste prime giornate, pur essendo una piccola non si rintana completamente a ridosso della sua area ma cerca di portare una pressione posizionale sulla prima costruzione avversaria cercando di recuperare la palla all’altezza della linea mediana del campo per sviluppare poi il gioco in ampiezza come dimostra la stats dei cross, in media 18 a gara.

Baricentro del Crotone nel 1^ e 2^ tempo della gara giocata vs il Milan .

 

Baricentro del Crotone nella gara giocata vs il Sassuolo

 

Statistiche dei passaggi fornite da Whoscored.com

 

 

Fase di pressione portata dal Crotone alla prima costruzione del Milan

 

Il Crotone effettua una pressione volta più alla chiusura delle linee di passaggio centrali così da costringere l’avversario, in questo caso il Milan, verso gli esterni.

 

Un atteggiamento che porta i calabresi a creare pericoli alla porta avversaria ma che li espone anche alle giocate e alle transizioni avversarie vista la linea difensiva alta e le distanze tra i reparti e gli uomini del singolo reparto che non sono sempre ottimali, consentendo al rivale di  trovare con relativa semplicità l’uomo tra le linee o di attaccare la profondità.

Le difficoltà nella fase difensiva palesate dal Crotone risiedono anche tempi con i quali porta la pressione che non sono sempre corretti, aspetto che regala al rivale in possesso palla la possibilità di pensare con relativa tranquillità la giocata da svolgere.

Frame tratto dalla gara vs il Milan nel quale si può notare come il Crotone conceda spazio tra le linee e linee di passaggio relativamente semplici, con tempi di pressione sbagliati che non consentono il disturbo del passaggio o del ricevimento.

 

Sempre dalla gara vs il Milan. Anche in questo caso viene concesso spazio tra le linee e la linea di passaggio non è coperta adeguatamente, situazioni che consentono la giocata dei rossoneri.

 

In questa giocata del Sassuolo si può notare come i tempi di pressing del Crotone siano errati e consentano alla squadra di De Zerbi di attaccare il fondo dopo una triangolazione svolta con relativa semplicità.

 

Siamo sempre nella gara persa 4-1 vs il Sassuolo ma, questa volta, il focus è sull’esposizione alle transizioni avversarie. In questo caso la pressione emiliana è vincente e consente un contrattacco con un Crotone che ha 8 uomini nella metà campo avversaria.

 

Il lodevole atteggiamento propositivo della squadra di Stroppa la espone però alle transizioni positive come in questa occasione che vedrà poi il Sassuolo, squadra tecnica, trovare il goal con Caputo.

 

Considerando gli spazi concessi e la pressione portata con quel tempo di gioco di ritardo, saranno importanti nella Juve i movimenti nelle zone centrali che dovranno fare glli esterni (Kulusevski, Cuadrado, Chiesa o anche Cristiano, per esempio) o da chi agirà a supporto degli attaccanti come potrà essere Ramsey, movimenti che dovranno essere fatti con precisi tempi di gioco.

La squadra di Stroppa potrà creare delle difficoltà ai bianconeri, oltre che con le transizioni positive, anche con le situazioni da palla inattiva (punizioni e calci d’angolo) nella quale potrà far valere la sua fisicità.

La Juventus è decisamente superiore per qualità tecnica ma per poter trasformare questa superiorità in un vittoria dovrà giocare la gara con estrema attenzione e applicazione, senza essere superficiale e cercando, se possibile, di chiuderla nelle prime battute evitando di alimentare speranze nell’avversario. La qualità della manovra dovrà prevedere un movimento della palla molto rapido e preciso, uomini in costante dinamismo e ci dovrà essere un’adeguata capacità di lettura delle varie situazioni così da poter trovare soluzioni differenti e, di conseguenza, essere meno prevedibili agli occhi della fase difensiva avversaria.  


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