Analisi tattica di Juventus-Benevento: obiettivo quarta vittoria consecutiva

di Roberto Nizzotti |

La Juventus, prima della sosta nazionali, vuole portare a quattro le gare consecutive vinte in Serie A, e per farlo dovrà superare il Benevento di Filippo Inzaghi tra le mura dell’Allianz Stadium per quella che sarà la 28^ giornata.

I giallorossi del presidente Vigorito sono una squadra che di norma adotta un atteggiamento attendista come dimostra il valore medio del PPDA pari a 13.76, il 32% di azioni nel terzo di campo difensivo (prima squadra) e il 24% di azioni svolte terzo di campo offensivo (terzultima squadra), puntando sul creare densità difensiva nella zona centrale per poi, recuperata la palla, dare vita a rapide transizioni positive .

 

 

Mentre questo tipo di approccio aveva portato le streghe ad ottenere un eccellente 10^ posto dopo le prime 16 giornate, ora i risultati fanno fatica ad arrivare per i campani che faticano non solo a segnare ma, soprattutto, ad effettuare una buona fase di non possesso.

Difatti il Benevento che la Juventus si appresta ad affrontare è una squadra in difficoltà, che da 11 gare non conosce vittoria avendo pareggiato in 5 gare e perso nelle restanti 6, con un rendimento offensivo scarso (solo 8 goal segnati) ed uno difensivo ancor peggiore visti i 26 goal subiti (media di 2.36 a gara) a fronte dei 21.33 xGA.

La squadra di Filippo Inzaghi occupa le ultime posizioni nelle statistiche difensive risultando 17^ per contrasti (13.2 a gara), 18^ per passaggi intercettati (10.3), 17^ per falli fatti (12.9), dati che avvalorano le difficoltà che incontrano le streghe nel contrastare gli attacchi dei rivali, perdendo le distanze tra linee e uomini dello stesso reparto, non riuscendo a trovare i giusti tempi per effettuare la corretta pressione al portatore palla, libero così di poter effettuare la giocata con relativa tranquillità

 

 

In fase offensiva il Benevento sviluppa le proprie giocate sfruttando soprattutto le corsie esterne (39% a sx e 35% a dx) con i terzini che accompagnano con efficacia la giocata, e risulta altamente pericoloso nelle transizioni positive che è abile a costruire con velocità e buona tecnica con elementi tecnici come Caprari  abili nella conduzione del pallone e nella finalizzazione (5 goal con 3.18 xG e 4 assist con 1.73 xA).

 

 

La mancanza di efficacia offensiva in queste ultime gare ( soli 8 goal segnati nelle ultime 11 gare per una media  di 0.72 a gara, con 9.64 xG prodotti) non deve far abbassare la guardia.

La Juventus dovrà stare attenta a non perdere equilibrio quando sarà in possesso palla, cercando di sviluppare la manovra con rapidità, possibilmente cercando di cambiare spesso fronte di gioco così da allargare le maglie difensive del Benevento, è limitando al massimo gli errori tecnici, soprattutto nella prima costruzione.

Nelle seguenti immagini si vede il perché il cambio fronte potrebbe risultare un’importante arma per la Juventus. Il Benevento tende a concentrarsi in zona palla ed è disattento con il suo estremo opposto, che sovente perde contatto con l’esterno offensivo, nel caso della Juve Chiesa o Kulusevski, che in questo modo può tagliare e andare facilmente a concludere

 

 

 

 

La Juve dovrà poi avere un alto livello di attenzione nelle situazioni da calcio piazzato, giocate preparate ottimamente da Filippo Inzaghi e il suo staff come si può evincere dai  12 dei 27 goal totali, ben il 44% .

La gara vs il Benevento deve essere affrontata dalla Juve con l’approccio giusto perché portare a 4 vittorie le consecutive è troppo importante per poter poi ritornare dopo la sosta con un morale importante per affrontare il finale di stagione e tentare quello che ad oggi è difficile ma non ancora impossibile.


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