Un altro playmaker per Sarri

di Michael Crisci |

In attesa di scoprire quanto tempo l’infortunio patito a Lecce, priverà la Juve di Miralem Pjanic (si sussura di un tiepido ottimismo), occorre capire come la Juve riuscirà a sopperire all’assenza contemporanea dei suoi due playmaker, ovvero il bosniaco, ovviamente, e Aaron Ramsey, che dovrà affrontare un periodo (non si sa di quale entità) di assoluto riposo, per preservarsi da un’eventuale ernia/pubalgia. A questo, aggiungiamo la mancanza di un altro elemento fondamentale per la creazione del gioco per Sarri, ovvero Douglas Costa, che potrebbe tornare col Genoa, anche se ancora certezze non ve ne sono.

E’ chiaro che non si sta parlando di infortuni gravissimi, ma considerando lo stretto lasso di tempo in cui si giocheranno le prossime 4 partite (Genoa in casa, Derby allo stadio “Grande Torino“, Lokomotiv Mosca nella capitale russa e Milan in casa), le contingenze potrebbero portare la Juve ad aspettare il rientro dei suoi playmaker oltre la sosta, e di conseguenza, Sarri a trovare al più presto soluzioni alternative.

Considerando un eventuale ritorno di Douglas Costa, la soluzione potrebbe essere tornare al 4-3-3 e dunque tornare a puntare forte sul brasiliano, che nelle prime partite aveva dimostrato come non agisse a tutta fascia, ma anche centralmente, agendo praticamente sull’intero fronte offensivo, con le sue doti da eccellente Key Passer (In due partite, Douglas ha fornito 3 assist vincenti, di cui due da posizione centrale, anche se il primo è stato vanificato per questioni di millimetri a Parma) . In alternativa, si potrebbe avanzare Cuadrado che, come si è visto contro la Lokomotiv, è un giocatore di cui la squadra si fida in ambito di costruzione del gioco, confermando dunque Danilo come terzino destro. La cosa fondamentale sarebbe però trovare un modo efficace per riempire l’area, cosa che Ronaldo, Dybala e Higuain tendono a non fare con continuità ultimamente.

Dovesse invece essere confermato il modulo col rombo, a questo punto le soluzioni sarebbero molteplici; puntare ancora su Bernardeschi, che senza Pjanic, avrebbe maggiori responsabilità a livello di costruzione del gioco. Il numero 33 non sta vivendo un grande momento, ma nei suoi momenti migliori, ha dimostrato importanti doti di verticalità. Adesso il suo gioco è molto più fisico, come quello di Rodrigo Bentancur, altra soluzione che Sarri potrebbe utilizzare nel rombo, schierandolo sia alto che basso.

Il ruolo di vice Pjanic è quello designato da Maurizio Sarri per il numero 30, ma ovviamente Bentancur non possiede le doti di geometria del numero 5 bosniaco. Sarri ha provato, nelle ultime gare, a plasmarlo come trequartista; a Milano a gara in corso, per schermare Brozovic, con annesso assist vincente per Higuain, e contro la Lokomotiv.

Contro i russi, però, si sono visti i limiti del Bentancur trequartista, come sottolineato da Jacopo Azzolini nel recente video tattico su Juventibus Live: contro squadre estremamente chiuse, che intasano gli spazi in area e sulla trequarti, l’uruguagio ha dimostrato di non possedere la necessaria qualità per scardinare il monolite difensivo avversario (non a caso, l’unico a riuscirci è stato proprio Pjanic). Pensando ai prossimi impegni, un suo impiego da trequartista potrebbe essere più logico a Mosca, ad esempio, dove i russi si apriranno molto più che all’Allianz, mentre potrebbe essere sconsigliato nel derby, dove probabilmente Mazzarri attuerà un calcio scorbutico e difensivo, come nel dicembre scorso.

Un altra idea potrebbe essere Paulo Dybala, che ha agito come trequartista nella trasferta di Brescia, però in coppia con Aaron Ramsey, dietro Higuain. Sulla tendenza dell’argentino a tornare a cercare la palla in trequarti oramai non ci sono dubbi, forse per rendere al meglio, avrebbe bisogno di un dirimpettaio con cui dialogare (e, appunto, nella serata del Rigamonti, assieme al gallese, offrì una delle prestazioni migliori dopo tanto tempo).

Infine, c’è la carta Rabiot, che Sarri sta cercando di inserire nel suo scacchiere; il numero 25 è un jolly risaputo, e potrebbe agire sia da centrale davanti alla difesa sia da trequartista, con doti e abilità di cui avevamo parlato anche qualche mese fa.

Insomma, la contemporanea assenza dei nostri playmaker imporrà a Sarri la ricerca di soluzioni alternative, una cosa che comunque potrebbe stimolare il tecnico toscano, particolarmente avvezzo a studiare e cercare di creare schemi, da buon allenatore di campo quale è.


JUVENTIBUS LIVE