Allegrismo sempre e comunque o filosofia sarriana?

di Riceviamo e Pubblichiamo |

Di Valerio Vitali

La Juventus in questa finestra di calciomercato sta sorprendendo tutti, anche e soprattutto i suoi tifosi. Partendo da quella che fu in principio la scelta di optare per Sarri, (esonerando “gentilmente” Allegri) fino all’ipotetico quanto possibilistico scambio Dybala – Lukaku. Quello che maggiormente sovviene alla mente di chi traspira, tifa e si appassiona al mondo bianconero è però essenzialmente questo: la Juventus sta facendo il mercato per Sarri o per Allegri? Eh già, perché certe scelte in termini di acquisti e cessioni sembrano ricalcare per la maggior parte quella famosa “lista di Allegri”. Il tecnico livornese voleva disfarsi (lui nemmeno troppo “gentilmente”) di gente come Dybala, Cancelo e Douglas Costa.

Togliendo da questo discorso l’ala brasiliana, la dirigenza ha praticamente messo sul mercato sia Dybala che Cancelo, vendendo di fatto Moise Kean, altro cavallo (per usare un eufemismo caro al vecchio Max) a cui Allegri voleva far tutto tranne che allentare le briglie. In sostanza, dosaggio del minutaggio nel lungo periodo di un’altra stagione che si appresta ad essere piuttosto dispendiosa. Fisicità a discapito della tecnica: ma non era questa la linea di Allegri?

Quello che più salta alla mente è appunto questo: perché la società ha esonerato Allegri e sta puntando a giocatori come Lukaku e Darmian, decidendo di ingaggiare una mezz’ala come Ramsey che tanto bene avrebbe fatto con Allegri? A discapito di quanto Sarri ha fatto vedere in Italia e in Inghilterra, non è certo questa la tipologia di calciatori di cui avrebbe bisogno. Per intenderci ancor più in maniera esplicita, ecco qui la lista dei giocatori in rosa della Juventus in termini di altezza:

Szczesny 1,95
Demiral 1,92
De Ligt 1,89
Chiellini 1,87
Bonucci 1,90
Emre Can 1,84
Rabiot 1,88
Bernardeschi 1,85
Ronaldo 1,87
Mandzukic 1,90
(Lukaku 1,90)

Bene, questo prospetto indica in maniera lampante un aspetto chiaro: la Juventus predilige la fisicità a discapito della tecnica. Ma non era proprio questo il contendere tra le filosofie di Allegri e Sarri? Il primo si è essenzialmente basato su un gioco pieno zeppo di cross per Mandzukic o Cristiano (i gol sia in Champions che nei big match di Serie A sono arrivati essenzialmente così), mentre il secondo ha sempre optato per un fraseggio più palla a terra, sfruttando la tecnica nello stretto dei vari Mertens o Hazard, Willian o Insigne.

E’ Sarri che si sta adeguando ad un modo di giocare e di intendere calcio non suo? E se così fosse, non sarebbe stato meglio trattenere Allegri? In fin dei conti, ipotizzando un trittico d’attacco composto da Ronaldo-Lukaku-Douglas Costa, con una mezz’ala di inserimento alla Ramsey e magari un Darmian per un Cancelo, non sarebbe stato tutto ciò più congeniale a Allegri che non al nuovo allenatore? A maggio quasi tutti si sono espressi in questi termini: ‘La Juventus ha preferito esonerare Allegri piuttosto che rivoluzionare la squadra. Bisognava scegliere: o Dybala o Allegri e alla fine è caduta la seconda testa’. A rigor di logica, col senno di poi, non si direbbe proprio che sia così.

Serpeggia inoltre tra una buona fetta di tifosi juventini proprio questa domanda: ‘Ma perché prendere Lukaku e magari Darmian? Per continuare a giocare su fisicità e cross snaturando così il gioco che vuole proporre Sarri?’.
Domanda lecita questa, che diventa un enorme punto interrogativo pensando a quanto si sta mettendo in atto in questo calciomercato della Juventus: rinunciare alla tecnica per aumentare ancor di più il tasso fisico della squadra. E questo non ha molto senso, o perlomeno non sembra averne se si intende seguire quello stesso filo logico iniziato con il cambio in panchina e dunque nella nuova filosofia di calcio che si vuole instillare nel club, dalla prima squadra fino ai settori giovanili.


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