Allegri: “Step quasi finale per il campionato”

di Riccardo Sgroi |

Allegri

Di male in peggio: sconfitta meritata contro l’Hellas Verona, dopo una partita giocata a rincorrere. Mister Allegri, siamo tornati ad inizio stagione?

“In questo momento le parole non servono a niente, bisogna lavorare. Siamo in una situazione di classifica difficile, siamo una squadra di metà classifica. Solo con spirito e voglia di vincere qualche contrasto in più ne usciremo, perché le qualità ci sono. Martedì abbiamo una partita importante, inutile piangersi addosso” – Evidente il rammarico nelle parole di Max, con anche una punta di rabbia. L’involuzione avuta nelle ultime partite è stata evidente e molto dolorosa. L’importante è dimostrare che possiamo tornare a crescere, altrimenti saranno dolori.

“Non è questione di aspettative. Quando avevamo paura perché eravamo con un punto in classifica, abbiamo giocato partite da un punto in classifica. Ora ne abbiamo quindici e dobbiamo giocare come una squadra da quindici punti. Bisogna uscire reagendo e avendo orgoglio” – Interessante la visione di Mister Allegri, lucido e onesto. In poche parole, bisogna tirare fuori le palle e combattere su ogni pallone.

“Sapevamo di affrontare una squadra che la mette sulla corsa e sui contrasti. Quando giochi, devi metterti sul piano loro perché dopo vengono fuori le qualità tecniche. Non è che perché abbiamo la maglia della Juventus diventa facile battere le squadre di metà classifica. Il calcio non è il fioretto, è uno sport di contrasti. Ne abbiamo persi troppi” – Max ribadisce il concetto: bisogna lottare e combattere su ogni palla!

“L’Hellas ha fatto molti falli e interrotto molto il gioco: hanno fatto la loro partita. Bisogna essere onesti, in questo momento non siamo più bravi di loro” – Prima stoccata di Allegri ai giocatori, con un messaggio chiarissimo: oggi siamo peggio dell’Hellas, bisogna rimboccarsi le maniche in campo e fuori.

“Non c’è grande squadra che abbia vinto senza rispettare l’avversario. Ci manca la voglia di lottare. Non c’è da parlare, ma solo da stare zitti, lavorare e tornare a vincere” – Chiarissimo.

“Step di oggi quasi finale per il campionato. Martedì c’è la Champions e poi sabato la Fiorentina. È un momento in cui tutto si vede negativo, ma bisogna essere lucidi” – Seconda stoccata pesantissima di Allegri, che ammette per la prima volta la rinuncia all’idea di scudetto. Mossa chiara per caricare l’ambiente, ma anche ammissione di una dura verità: oggi la testa della classifica è irraggiungibile per noi.

“E’ un momento in cui quando la palla è mezza e mezza, ci va dentro. E non è un caso, perché quando abbiamo fatto le quattro vittorie, la salvavamo all’ultimo o usciva: avevamo un atteggiamento diverso. Oggi lo abbiamo capito e il primo sono io” – Bene capire, ma poi bisogna migliorare… altrimenti è tutto inutile. Alle prossime partite il giudizio.