Allegri sfida Ten Hag, cosa aspettarsi

di Riceviamo e Pubblichiamo |

Nel quarto di andata dell’Amsterdam Arena, la squadra di Allegri riparte nella sua corsa alla coppa dalle grandi orecchie, attesa ormai da 23 lunghi anni. A portare ottimismo alla causa bianconera c’è la consapevolezza – ormai ampiamente raggiunta – di contare su un organico in grado di poter battere chiunque anche nella massima competizione europea.
I bianconeri hanno recuperato il loro uomo più importante, quel Cristiano Ronaldo, che ha deciso di più di tutti il passaggio del turno con la tripletta al sempre ostico Atletico Madrid del Cholo Simeone, e l’uomo – tra le altre cose da segnalare – più decisivo di tutti nelle ultime 5 Champions League.  A complicare le scelte del tecnico Massimiliano Allegri ci sono volute le recenti indisponibilità di uno degli uomini più in forma come Emre Can, e soprattutto del capitano Giorgio Chiellini. Sarà Rugani a dovere sostituire quest’ultimo in quella che diventerà per lui una prova importante per dimostrare di essere definitivamente e a tutti gli effetti un giocatore da Juventus, dopo alcuni anni di apprendistato.
La compagine italiana si troverà di fronte il temibile, fresco e giovane Ajax del tecnico Ten Hag, prima a pari merito con il Psv in Eredivisie, e reduce dall’impresa del Bernabeu in Champions League.
Ten Hag, dopo essere stato a stretto contatto biennale con Guardiola in Baviera (era allenatore della seconda squadra del Bayern), ha appreso i propri principi per poi trasportarli in patria, prima un breve periodo all’Utrecht e poi da Gennaio 2017 all’Ajax.
La sua è una squadra che gioca un calcio verticale in fase di possesso, aggressivo e compatto in quella di non possesso, abile nel pressing e nei giochi di posizione, ma non è immune da dei limiti nella fase difensiva; motivo per il quale la Juve si pensa possa in qualche modo approfittarne.
Quella appena brevemente descritta rappresenta una scuola di pensiero differente da quella solita della Juventus di Allegri, basata più sul concreto e meno sull’estetica.
Gli olandesi hanno in squadra tanti giovani molto bravi e con ampi margini di miglioramento: uno su tutti il capitano classe 1999 De Ligt, fortissimo centrale di difesa conteso da i principali club europei, tra le quali pare esserci anche la Juve. Forza fisica, personalità innata e anomala per un ragazzo di quell’età, eleganza, sono le sue caratteristiche più importanti. 
La Juventus gode dei favori del pronostico vantando un numero più elevato di giocatori esperti e abituati a questo tipo di partite. L’Ajax, dal canto suo, ha dimostrato, pur avendo un’età media della squadra molto bassa, di reggere l’impatto emotivo per superare i propri limiti. C’è da scommetterci che dopo avere sbattuto fuori i tre volte campioni consecutivi del Real Madrid (pur orfani di CR7 e con tutti i problemi riscontrati in questa annata), ci proveranno anche con la compagine juventina.
Per scoprire come andrà a finire il primo tempo dei 180 minuti appuntamento a stasera, ore 21.00, presso la maestosa Johann Cruijff Arena.
Di Stefano Setzu