Allegri: “Dobbiamo imparare, gestiti male gli imprevisti”

di Riccardo Sgroi |

allegri conferenza

Non il migliore degli esordi, con Szczesny che sbaglia molto e ci costringe al pareggio. Detto questo, ben tornato Mister Allegri, che bello sentire la tua voce!

“Abbiamo fatto una buona partita, purtroppo il calcio è anche questo: succedono cose inaspettate e non abbiamo saputo gestirle. Dobbiamo imparare in fretta, ci servirà da lezione” – E’ tornato Allegri e si sente: disamina semplice e puntuale. Questa squadra, a livello di maturità, è molto indietro rispetto a quella lasciata due anni fa, bisogna lavorarci.

“Locatelli può giocare sia da play che da mezzala, ma è un po’ indietro di condizione. Oggi Ramsey ha fatto una buona partita davanti alla difesa. Nel calcio bisogna vincere e conta solo quello; bisognava gestire meglio gli imprevisti, da squadra matura” – Sarà interessante seguire l’evoluzione di Locatelli, oggi all’esordio nei minuti finali, così come quello di Ramsey davanti alla difesa, che appare ancora un po’ imballato e in difficoltà quando pressato. Arthur dove finirà?

“Il secondo tempo abbiamo perso qualche palla di troppo a centrocampo: eravamo stanchi, è inizio stagione. Non puoi comunque prendere goal del genere, piuttosto ti metti lì a difendere e non rischi niente, anche se stasera non abbiamo praticamente subito un tiro in porta” – La difesa, mi permetto di andare contro il Mister, ancora non mi sembra molto rodata. Sarà molto interessante vedere l’evoluzione allegriana di De Ligt, non abituato al decisionismo che richiede il mister: se dovesse migliorare anche in questa caratteristica, sarà senz’altro il migliore al mondo per i prossimi anni.

“Barza non aveva voglia, è entrato Padoin che è molto bravo” – E speriamo che il Talismano porti buono come sempre!

“Cristiano sta bene, ho parlato con lui e pensando alla partita gli ho detto di venire in panchina per entrare nel secondo tempo. Si è messo a disposizione e ha sfiorato il goal. Dobbiamo migliorare la condizione: non è una questione tecnica, ma di capire meglio i momenti” – Come si diceva, la squadra manca di maturità e sensibilità nel decodificare le situazioni. D’altro canto non poteva essere altrimenti, dopo due anni fatti di copioni partita programmati a tavolino e invariabili a gara in corso…

“Szczesny è un grandissimo portiere, non è una questione tecnica ma di capire il momento e sapere che buttarla in tribuna, in certi momenti, non è vergogna. Gli servirà di lezione anche a lui” – Serata da dimenticare per Tec. Ogni errore per lui pesa il doppio, dopo il mancato approdo di Donnarumma.

“Ci sono tante partite e bisogna gestire tutti. Bisogna capire anche come fare con le 5 sostituzioni, che per me sono una novità” – Quest’oggi è impossibile valutare l’efficacia dei cambi di mister Allegri, che non hanno inciso in modo evidente sul corso della gara.

“Abbiamo dei contropiedisti nati, da Chiesa a Ronaldo, da Cuadrado a Kulu. Quando c’è spazio dobbiamo attaccarlo velocemente, altrimenti se costruiamo e ci saltano, rischiamo di lasciare i difensori a campo aperto” – L’idea di vedere verso metà stagione Chiesa, Ronaldo, Cuadrado, Kulu, Dybala, Morata intendersi a meraviglia e gestire ribaltamenti di fronte repentini… saremo devastanti!