Allegri: «Vittoria meritata ma ora non abbassiamo la guardia. Col Milan girai a 30 punti»

di Mauro Bortone |

Allegri

Soddisfatto del successo ma con la volontà di comunicare alla squadra l’importanza di non abbassare la guardia. Si gode la vittoria Massimiliano Allegri, che si presenta ai microfoni dopo la vittoria contro il Bologna e commenta la partita.

Dinanzi all’urgenza di vincere per accorciare sulle squadre davanti, il tecnico precisa: «Non c’era questione di urgenza di vincere la partita ma era importante riprendere a capire i momenti della partita. Era successo a Venezia, dove avevamo subito gol, era successo a Salerno, dove c’era andata bene. Oggi i ragazzi hanno fatto bene sia nella fase offensiva, anche se potevamo sfruttare meglio alcune situazioni, e bene la fase difensiva, perché tutti hanno collaborato. Rispetto a Venezia siamo entrati in campo meglio come approccio alla gara, non tanto nella gestione della palla, perché abbiamo regalato due-tre palle al Bologna, che è un’ottima squadra e che ha giocatori di valore tecnico e, quindi, ci stava di subire qui alcune situazioni. Però la squadra ha fatto una buona partita e credo sia una vittoria anche meritata. Però ora non è che bisogna riabbassare la guardia: ora abbiamo il Cagliari e dobbiamo prepararci al meglio due mesi che saranno meravigliosi da giocare, con gennaio e febbraio dove abbiamo tanti scontri diretti a iniziare dal Napoli e arrivare fino alla Champions League».

Per quanto riguarda i singoli, Allegri promuove Kean e Bernardeschi come Arthur: «Sono stati molto bravi i ragazzi, c’è da migliorare, come a due minuti a fine primo tempo Arthur ha giocato sulla verticale e doveva tenerla. Momenti della partita che vanno migliorati. Contento per l’approccio e la cattiveria agonista messi, non era facile».

Capitolo mercato. Per Allegri non servono “ritocchi”: «La rosa della Juventus è ottima, questi giocatori possono migliorare in autostima, convinzione, nel raggiungere gli obiettivi. Miglioreremo sul piano tecnico e tattico, e sui risultati. Restiamo a tiro del quarto posto. Ma non abbassiamo la guardia, abbiamo preso solo 1 gol a Venezia ma serve migliorare la fase difensiva. Bisogna lavorare con qualche giocatore inesperto, sono contento della rosa, sono giocatori giovani. Sapevamo della situazione, sapevamo che non sarebbe stato facile vincere o arrivare tra le prime quattro».

Su Arthur: «Lui nasce come mezzala al Barcellona. Il centrale l’ha fatto poco. Poi lì si giocava diversamente, gli piace fare più tocchi e spende tante energie. Stasera ha giocato più veloce, poi a tenerla è stato bravo. È andato poco a giro per il campo, nel secondo tempo si è fatto portare a giro dalla partita e ha iniziato a ciondolare la testa e l’ho tolto perché era da tanto che non giocava. Può solo migliorare se si mette con la testa».

Poi sul momento della squadra: «Nello spogliatoio ci sono momenti in cui sono equilibrato e altri in cui succede di tutto. Sì, ma è normale. Si svegliano loro e mi sveglio anch’io, non c’è un protocollo. Abbiamo un 2022 davanti bello da fare, anche se c’è l’ultima col Cagliari che sarà difficile. Milan-Napoli? Sarei felice con una vittoria martedì, anche per prepararsi alle partite di gennaio, ed è quello che ho chiesto ai ragazzi. Anche nell’anno di Pazzini giravamo a 30 punti. La luce l’ho sempre vista».