Allegri e il percorso dei giovani, una tesi che fa discutere

di Giordano Straffellini |

Lo strano percorso dei giovani di Massimiliano Allegri fa esplodere i social. L’argomento per parlare delle giovanili è Matias Soulè. Il talentino bianconero è stato convocato nell’Argentina. A chi chiedeva un commento Max risponde così: ”ci vuole molta calma”. ”Un ragazzo per crescere deve fare un percorso”. ”Deve giocare in under23, poi fare presenza in B, in A con club di media fascia e solo dopo esordire in A”. Apriti cielo. Da ogni direzione arrivano critiche al tecnico di Livorno. Bollito, non valorizza i giovani vede il calcio come negli anni 90. In Europa i grandi club fanno esordire i giovani subito. Le rose sono composte da molti ragazzi fra il 2003/2004. Ma è proprio così?

Soulè operazione di mercato dell’Argentina.

Che Mattias Soulè abbia ottime doti non si discute. Che sia pronto per la Juventus o addirittura per la nazionale Argentina invece è un altro paio di maniche. La sua convocazione non è figlia della poca lungimiranza bianconera e della grande competenza argentina. La sua convocazione è solamente un’operazione di mercato che ormai le nazionali fanno quasi regolarmente al pari dei grandi club. Il ragazzo con doppio passaporto era convocabile anche dall’Italia. Questa chiamata ha solo lo scopo di togliere il giocatore dal cosiddetto mercato delle nazionali.

In Europa le squadre sono fatte di giovani

E così si arriva a dire che in Europa i grandi club lanciano giovani subito in pianta stabile in rosa. Succede sicuramente ma la media dell’età dei maggiori club europei non è così distante da quella della Juventus. Nei club che vincono i titoli la media dell’età della rosa non è mai inferiore ai famosi 26 anni. C’è sempre un giusto mix fra gioventù ed esperienza. Lo dimostrano i dati relativi alle età medie delle rose dei migliori club europei.

  • Bayern Monaco 26
  • Lipsia 24,1
  • Borussia Dortmund 24,7
  • Arsenal 25,4
  • Chealse 26,9
  • Liverpool 27,1
  • Manchester City 27
  • Manchester united 27,8
  • Atletico Madrid 28,2
  • Real Madrid 27,3
  • Barcellona 25,4
  • Inter 29
  • Milan 26,8
  • Napoli 27,6
  • Atalanta 27,2
  • Juventus 27,5

Nel campionato tedesco il Bayern dominatore ha l’età media più alta rispetto alle due concorrenti Borussia Dortmund e Lipsia. In Inghilterra chi si gioca la premier ha un’età media in rosa di 27 anni. In Spagna l’Atletico è una delle squadre più ”vecchie” in Europa. In Italia le medie sono simili con l’Inter campione d’Italia che ha una media vicino ai 30 anni.

Un percorso lungo può bruciare un giocatore?

La domanda casomai è: un giocatore costretto a farsi la trafila C B A rischia di perdersi? Un giocatore mediocre probabilmente si. Veramente pensiamo che i giocatori di livello non riuscirebbero a esprimersi in categorie inferiori?. Veramente crediamo che di fronte a prestazioni top Allegri e Juventus non prenderebbero in considerazione un passaggio accelerato in prima squadra? Quale motivazione sarebbe alla base di tale scelta?

E’ questione di qualità non di età.

Pogba, De Ligt Dybala il primo Morata nessuno di loro ha avuto percorsi lunghi fatti di campionati in serie minori. Come mai? Eppure sono tutti passati sotto la gestione Allegri/Juventus. La risposta è semplice questi giocatori abbinavano alle doti tecniche fisico e mentalità da top club. Queste doti secondo alcuni dovrebbero appartenere all’80% dei giocatori che transitano dalle giovanili della Juventus o di ragazzi che fanno 8/10 partite buone in squadre minori. Purtroppo non è così.

Non congestionare il mercato per premiare la qualità

Succede spesso che un presunto talento passi poi da una media ad una grande per cifre folli. Questo svantaggia il giocatore, messo subito sotto pressione. Ma svantaggia anche l’ingresso nel sistema calcio di altri talenti. Infatti se io pago tizio 10/15 ml di euro, mi ritrovo un costo a bilancio che devo smaltire. Così il giocatore mediocre gira di squadra in squadra per essere ”ammortizzato”. Mentre chi da sotto potrebbe emergere è bloccato da un sistema che prima di accettare un nuove giocatore non vuole fare minusvalenza su quello acquistato.

Scovare i veri talenti

La soluzione è fare un serio lavoro si scouting. I talenti nel calcio sono rari. Ci vuole competenza e professionalità per saperli individuare. Su queste capacità si basa la ricerca di giovani da lanciare in prima squadra. Non di certo facendo esordire un ragazzino dopo un paio di buone prestazioni.

Il problema è l’individuazione del talento. Cosa che i nostri club italiani, Juventus compresa sembrano far fatica a trovare. Il sistema calcio deve premiare l’effettiva qualità. I settori giovanili devono insegnare calcio, non solo tattica. Poi probabilmente su un lotto di mille ci potrà essere il fenomeno. Gli altri buoni giocatori devono avere un percorso formativo che permetta di valutare realmente le loro capacità.


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