Allegri: «Felici per la vittoria ma arrabbiati per i punti persi»

di Mauro Bortone |

Allegri

È un Allegri soddisfatto dei tre punti, della prestazione della squadra e dei singoli, quello che si presenta ai microfoni dopo il successo contro la Fiorentina, ottenuto grazie ad uno spunto in extremis del Panita Cuadrado.

“Sono contento della prestazione della squadra – ha esordito – ma anche di Rugani e di Pellegrini. Mentalmente abbiamo tenuto bene, questo ci deve rendere contenti per la vittoria di oggi ma arrabbiati per i punti persi. Non dobbiamo dimenticare quanto abbiamo lasciato per strada”.

Sul tema punta, Allegri ha risposto: “Non ci manca una punta. Alvaro ha fatto una buona partita. Il secondo tempo abbiamo creato di più, nel primo in 3/4 occasioni abbiamo sbagliato l’ultimo passaggio. Morata stasera ha creato situazioni. Poteva far meglio sul cross di Danilo che doveva attaccare il primo palo.”.

“La vittoria – ha proseguito – ci dà morale ma non ci deve far abbassare il livello di attenzione. Vincere non è semplice. La base per essere una squadra che punta al vertice è mettersi a disposizione, correre, oltre a giocare bene. Bisogna essere disponibili. I due centrali sono stati cattivi al punto giusto contro Vlahovic, abbiamo vinto tutti i contrasti. Non bisogna dimenticarsi quello che abbiamo lasciato”.

Sulla differenza tra la squadra in campionato e quella vista in Europa, il tecnico ha risposto: “In Europa si giocano partite diverse. La Juve ha lasciato punti per strada giocando buone partite”.

E ancora sui singoli: “McKennie gioca perché sta meglio degli altri. Bentancur sta ritrovando la gamba che aveva prima. Sia lui e sia Locatelli fanno fatica a fa la mezz’ala sinistra, si trovano meglio a destra. Per questo gioca McKennie. C’era bisogno di aprire il gioco, gli spazi, mettere due esterni larghi. Quando sono rimasti in 10 abbiamo sfruttato la superiorità numerica. In questo momento abbiamo 4 dietro e riusciamo a sviluppare il gioco. Poi 3 in mezzo e 3 in avanti che si arrangiano. Questo crea imprevedibilità”.

Infine una domanda sul mercato: “La rosa è ottima. Tutti parlano di bel gioco, ma alla fine l’imbuto si stringe e si parla solo di vittoria”.