Allegri, Conte, Guardiola: tutti sì a Icardi

di Michael Crisci |

Mauro Icardi alla Juve. La classica suggestione che un mese ti sembra assurda, il mese dopo non ti sconvolge più. Da tempo, il centravanti nerazzurro è stato sempre più spesso accostato alla Juve, e Paratici non ne ha mai nascosto l’ammirazione. Lo scorso anno la bomba esplose, e deflagrò nel silenzio e nell’imbarazzo generale. Era la prima opzione dello stesso Paratici per quel famoso “shock” che serviva per ridare verve all’ambiente bianconero.

la Juve provò ad affondare sull’argentino, ma trovò alcune ostacoli poi divenuti insormontabili per la conclusione della trattativa. Dopo questa turbolenta annata, quasi sembra ardito non pensare a un futuro in bianconero per lui. La Juventus in questo momento non ha ancora sciolto il nodo allenatore. Con la conferma di Allegri, sono in ballo anche il ritorno di Conte e la suggestione Pep Guardiola. Ma Mauro Icardi piacerebbe ai tre candidati?

Icardi piacerebbe sicuramente a Massimiliano Allegri soprattutto per due aspetti: innanzitutto, è un centravanti che sa riempire l’area, un concetto che sta a cuore a tecnico toscano, e che ha portato spesso a giustificazione riguardo all’eccessivo utilizzo di Mario Mandzukic; soprattutto nell’area piccola poi, l’argentino sa essere davvero letale; il secondo aspetto riguarda la capacità di segnare di testa, e considerando il massiccio utilizzo del crossing game nella sua Juve, Allegri trarrebbe sicuramente giovamento dal suo utilizzo. La sfida più difficile, ma anche più stuzzicante, potrebbe essere quella di trasformare Icardi in un attaccante di sacrificio, abile anche a dare una mano in fase di non possesso.

Icardi potrebbe fare molto comodo anche ad Antonio Conte, specie nel suo classico 3-5-2; occorrerebbe che il numero 9 nerazzurro diventasse più partecipe alla manovra, ma Conte saprebbe riuscire a integrarlo a meraviglia, esaltandone in toto le doti, soprattutto nell’attacco degli spazi in area di rigore, o premiando le verticalizzazioni dei centrocampisti.

Con Pep Guardiola, infine, Icardi potrebbe completare il processo di crescita di questi anni, restando lo stesso il bomber letale di sempre, ma cominciando ad affinare anche le qualità di cucitore di gioco e assist man; con un allenatore associativo come il catalano, Icardi potrebbe diventare un attaccante completo; anche la sua capacità di smarcamento potrebbe rivelarsi utilissima per Guardiola, le cui articolate e fantasiose trame di gioco, irte di passaggi e interconnessioni, si concludono spesso con l’attaccante in gol con il più classico dei tap-in.

Tutti e 3, comunque, dovrebbero riuscire nella sfida più complicata, ma anche la più affascinante: affinare l’intesa tra Icardi e Cristiano Ronaldo.


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