Allegri: “Bisogna compattarsi, ma sono fiducioso”

di Riccardo Sgroi |

Eh insomma… abbiamo avuto inizi di stagione più sereni. Mister Allegri, solleva tu il nostro morale.

“Non è un problema di personalità. Stasera abbiamo fatto bene all’inizio, poi alla prima uscita sbagliata abbiamo subito goal e ci siamo disuniti, mettendoci in mano all’Empoli. Bisogna avere più pazienza e giocare di squadra. Questi due passi falsi ci faranno bene” – Bello vedere il Mister sorridente e calmo ai microfoni, soprattutto dopo una sconfitta così pesante. Max è un grande comunicatore: a lui il compito di compattare lo spogliatoio e far crescere il nutrito gruppo di giovani che abbiamo in rosa.

“I cross non sono tanti, dovevamo attaccare meglio l’area perché loro lasciavano molti spazi sugli esterni. Abbiamo avuto frenesia, non deve accadere: non possiamo pensare di andare in vantaggio e vincere sempre facilmente. Bisogna avere la tranquillità della grande squadra che sa di poterla ribaltare” – Ottima disamina riguardo il match. A tratti non sembrava neanche di vedere una squadra di Mister Allegri in campo: siamo stati lunghi, disuniti e caotici. Ricostruire la padronanza del suo ultimo quinquennio sarà cosa lunga, ma da lì bisogna necessariamente passare.

“Questo momento difficile ci serve perché è un momento di crescita: bisogna affrontarlo al meglio, facendo le cose semplici. Dalle note negative e dai troppi errori tecnici bisogna migliorare attraverso il lavoro. A Udine abbiamo capito cosa non dobbiamo fare, oggi abbiamo integrato con un altro pezzo. Dispiace però aver lasciato cinque punti. Dopo la sosta avremmo la Champions e gli scontri diretti e dovremo prepararci al meglio, con serenità” – In fin dei conti, se proprio bisogna lasciare dietro dei punti, è sempre meglio farlo ad inizio campionato. Vediamo cosa ci riserverà il rientro dalla sosta.

“E’ una Juventus con giovani di valore e come sempre accade i giovani non hanno l’esperienza che serve per gestire certi momenti, anche se lo fanno con troppa generosità. Sono dispiaciuto per i ragazzi perché alla fine i ragazzi erano affranti, il calcio è bestiale: sono partiti bene e poi alla prima mezza carambola… non sono alibi, ma dati di fatto” – In un momento così delicato, è più che giusto proteggere il gruppo. Anche se, dicendola tutta, non è stata una sfortunata carambola a consegnarci questa sconfitta.

“In qualche modo la sistemiamo, assolutamente. La cosa che mi dispiace è che siamo insieme da un mese e bisogna fare dei passaggi, gestire meglio la palla e non essere frenetici alla prima difficoltà, avendo più pazienza quando difendiamo. A volte, la fretta di voler recuperare la palla crea degli spazi agli altri” – Senza dubbio, la compattezza è una grande mancanza di questa squadra. Questa sera abbiamo visto troppi tentativi di pressione scoordinati che hanno sortito pericolosissime ripartenze dell’Empoli: nelle difficoltà, un minimo di calma in più può risultare determinante.

“Locatelli sta migliorando la condizione e dopo la sosta starà meglio. Danilo davanti alla difesa ha fatto una buona partita e ha tenuto la calma e la tranquillità fino alla fine. Bisogna trovare il giusto equilibrio tra la voglia di fare dei giovani e giocare un po’ più da squadra” – Max cristallino ed impeccabile.

“Cristiano è stato tre anni alla Juventus, è stato un giocatore straordinario ma ora possiamo più pensare a lui. Ho un gruppo ottimo, dove c’è da lavorare. Nel calcio non è che se sei la Juventus, ogni partita la vinci 2-0. In questo momento dobbiamo compattarci, ma sono fiducioso perché ho un gruppo di ragazzi con valori tecnici e morali importanti” – Cristiano è ormai il passato della Juve, un passato colmo di un individualismo non comune nella storia bianconera. Ora, per il presente e il futuro, bisogna recuperare la squadra, il sacrificio collettivo e la grinta che sono stati base per l’ultimo decennio di successi. D’altro canto, i giocatori passano, la Juve resta.