Allegri apre la caccia alle nuove certezze

di Francesco Falzarano |

Da Cardiff a Barcellona, dalla Champions alla Champions. Alla fine si finisce sempre lì, quella competizione che mette sempre a nudo pregi, difetti e interrogativi. Cardiff fu una lezione, Barcellona dovrà essere un monito, in Europa vinci con la grande qualità offensiva, c’è poco da fare.

Bisogna segnare, imporre il proprio gioco attraverso le qualità tecniche. E le frecce del Madrid sono ancora tutte nelle nostre menti. Da Giugno A Settembre, sono passati tre mesi, eppure Barcellona ha riaperto crepe nella fortezza bianconera. Serve cambiare. Idea, atteggiamento, identità, mentalità. E non perché l’attuale sia sbagliata, ma perché se l’obiettivo è alzare la coppa dalle grandi orecchie, qualcosa va modificato. L’estate ha cambiato le certezze bianconere, perché se prima il punto di forza consolidato era la fase difensiva, ora la Juve, con i suoi singoli, non va più verso quella direzione.

Lo dice il campo, ma soprattutto il mercato, e la nuova rosa bianconera. Forse è il caso che la Juventus, da sempre con un forte imprinting difensivo, si adatti ai giocatori, tanti, e di grande classe, a disposizione. Per fare questo c’è bisogno della mano del direttore d’orchestra, che ha un nome e un cognome: Max Allegri. L’input è stato dato già ieri, al Camp Nou, con l’inserimento dal primo minuto di Rodrigo Bentancur, un altro giocatore di palleggio, in mezzo a tanta qualità. E’ stata una Juve bella per ’43, con la giusta personalità. L’atteggiamento, però, non è cambiato. E sappiamo com’è andata.

Serve aria nuova, soprattutto in Europa. Dovrà essere bravo Allegri a capire che quest’anno le certezze bianconere non hanno fisico statuario e granitico, me piedi delicati e cambio di passo. E’ un processo laborioso, che dovrà essere sicuramente graduale, ma che va fatto, perché le qualità tecniche dalla cintola in su sono importanti, forse come mai prima d‘ora nell’era A.A. Dunque sterzare, valorizzare i migliori, con un gioco propositivo, offensivo e non speculativo e conservatore. La Juventus ha voltato pagina, ha basi nuove, qualità differenti, e dovranno diventare certezze, fino a modificare il modus giocandi bianconero. Max Allegri, a te la bacchetta magica.