Allegri alla Juve: un ritorno che serve a dare continuità

di Valerio Vitali |

allegri alla juve

Allegri alla Juve ancora una volta, ormai il suo ritorno pare cosa fatta. Il “Max 2.0” ha un suo senso ben preciso: dare continuità. Il club bianconero infatti nelle ultimissime stagioni ha cambiato troppo spesso e ora si prefigge l’obiettivo di non farlo più. Andando sempre a ritroso nella storia juventina infatti, raramente si è cambiato così tanti tecnici e Allegri è proprio la risposta a tutto cio’.

Non a caso si parla di un contratto quadriennale con l’allenatore toscano. Indice, questo, di continuità che alla Continassa vogliono ritrovare. E chi puo’ farlo meglio se non colui che sotto la presidenza Agnelli è stato il più a lungo possibile alla guida della panchina bianconera? Le voci di un possibile riavvicinamento tra i due e quell’incontro nemmeno troppo segreto a Forte dei Marmi prima del Derby della Mole hanno poi fatto il resto, riannodando quei fili in un discorso parallelo proprio con Andrea Agnelli che non sembra essersi spezzato davvero mai.

La scelta e la soluzione di Massimiliano Allegri alla Juve rappresenta quella del “minor male” possibile. In una fase delicatissima a livello finanziario infatti, serviva un tecnico preparato, pronto, che conoscesse molti dei giocatori in rosa e che riesca a modellare la squadra in base a cio’ che ha in mano e non a cio’ che vorrebbe dal mercato.

Un mercato che si preannuncia “scoppiettante” e con moltissime novità, anche meno “ricco” rispetto alle edizioni del passato, sulla falsa riga del calciomercato 2020. Proprio per questa gestione delle risorse (anche “umane” cit) Allegri è la scelta giusta. “Chi ha tempo non aspetti tempo” recita un vecchio adagio e la Juve ha saputo coglierlo al volo, prima della concorrenza. Ed è giusto così.