L’Allegrata passa da Pjanic

di Luca Momblano |

Se Massimiliano Allegri non ha scaltramente e maldestramente deciso di turlupinare tutti coloro che gli stanno intorno, gli 11 eletti per Juventus-Atletico Madrid li abbiamo già comunicati: Szczesny; Cancelo, Bonucci, Chiellini, Spinazzola; Pjanic, Emre Can, Matuidi; Bernardeschi, Mandzukic (Ronaldo), Ronaldo (Mandzukic).

Nulla di particolarmente strano, considerato che notizia dovrebbero farla le esclusioni di Dybala e Caceres. In verità, procedendo alla stesura di questo 11, qualcosa non si incastra nella testa di chi ha pensato con il tempo di entrare dentro le logiche allegriane. Cancelo e Spinazzola sono dei quinti per il mister, l’impiego contemporaneo nella difesa a quattro potrebbe dare la sensazione di disperazione.

Poi però, se la si è letta bene, il cerchio della metafisica calcistica di Allegri in qualche modo si chiude. Eccola l’Allegrata sussurrata nei corridoi della Continassa, con Emre Can schermo, difensore aggiunto, mediano vecchia maniera, nuovo (ri)equilibratore di una formazione che vuole comandare sulle corsie esterne, in ampiezza, in velocità di esecuzione.

Pjanic mezz’ala è la contromossa di conseguenza, pendolo su una catena destra tecnica, imprevedibile e magari costruita sulle coperture e sui tagli interni di Bernardeschi. Il bosniaco potrebbe agire quindi anche da nuovo rifinitore della squadra, diverso da Dybala, più associativo, meno ruspante, ma con potenziale baricentro in costante pressione grazie al controllo e alla circolazione della palla.

L’idea non ha quasi precedenti, ma avrebbe un suo senso profondo. Quanto profondo lo si scoprirà, nel caso, a partire dal fischio d’inizio. Buona Partita a tutti.