Allan e Sarri, reunion che varrebbe due cessioni

di Michael Crisci |

Un anno fa, di questi tempi, Allan Marques Loureiro era in procinto di passare al Paris Saint Germain per una cifra compresa tra gli 80 e i 100 milioni. Il centrocampista brasiliano desiderava cogliere l’opportunità del salto di qualità, dell’ultimo grande contratto in carriera, e si vedeva già a Parigi. Non aveva considerato le bizze di De Laurentiis, e il passaggio ai francesi alla fine sfumò miseramente, lasciando a Napoli un Allan sfiduciato e deluso

Passato un anno, la situazione è addirittura peggiorata; il brasiliano pare sia diventato il leader degli ammutinati della squadra di Ancelotti, è di dominio pubblico il suo accesissimo diverbio con il figlio del proprietario, Edoardo De Laurentiis.

Di qui la possibilità di ritornare sul mercato nel prossimo gennaio, a prezzi minori e più accessibili, e con maggiori possibilità di trattativa. La Juve per alcune testate sarebbe in corsa, per altre non sarebbe interessata, ma è chiaro ed evidente che per un movimento del genere in entrata, debbano necessariamente esserne registrati almeno un paio in uscita. Nella fattispecie, Emre Can e Khedira.

La posizione dell’ex Liverpool è chiarissima; Sarri non lo vede, non lo considera adatto al suo gioco fatto di fraseggi passaggi di prima, e lo stesso tedesco di origine turca viene spesso impiegato come difensore in nazionale in una difesa a 3, situazione che Sarri concepisce. Le dichiarazioni di Can ad ogni sosta esaltano il disagio nel non essere considerato, ed è facile presagire un trasferimento già nel mercato di gennaio

Per quanto riguarda l’ex Real Madrid, la sua posizione non pare in bilico. Sarri ha dimostrato subito di apprezzare la statura del numero 6, ma il tedesco di origini tunisine non è più un titolare fisso, alternandosi spesso nel ruolo di mezzala destra con Bentancur. Una sua dismissione a gennaio non sarebbe follia, anche se l’unico mercato appetibile per lui pare essere l’MLS.

Pleonastico dire cosa e quanto porterebbe Allan; di sicuro il feeling annoso con Sarri, frutto della esperienza comune di Napoli, e la dimestichezza col campionato italiano non possono che essere punti a favore di un suo eventuale approdo in bianconero. Anche il fattore anagrafico incide; si rinuncerebbe a un 87 e un 94 (a malincuore), per ottenere in cambio un gennaio 91 (29 anni), quindi un giocatore ancora nel pieno della propria carriera, forse all’apice.

Tecnicamente, il brasiliano ex Udinese porterebbe la capacità di inserimento in velocità che Khedira non possiede più, la capacità di saltare l’uomo che Emre Can non ha mai posseduto, l’abilità della percussione box to box dopo il recupero palla, che alla Juve manca dai tempi di Pogba e Vidal. Tutto ciò con a corredo fraseggio, gol e assist. Insomma, un upgrade fisico, tecnico e di esperienza che potrebbe rivelarsi importante anche in chiave europea.

Insomma, un 2 per uno che sa di azzardo, ma che potrebbe invece celare un affare. Il mercato di gennaio è alle porte e si sa, alla fantasia non c’è mai limite.


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