Alla scoperta del Nuovo Wembley e dei suoi 107 gradini

Wembley, il tempio del calcio. Così è sempre stato soprannominato lo stadio nazionale inglese nel corso della sua storia, ed è qui che la Juventus proverà a conquistare l’accesso ai quarti di finale della Champions League 2017/18, nella gara di ritorno contro il Tottenham.

Wembley è sempre stato (quasi) soltanto la casa dell’Inghilterra e, solo in rari momenti, si è prestato a squadre di club. Il Tottenham ci gioca dall’anno scorso (quest’anno anche in campionato) mentre il suo nuovo stadio è in costruzione, e dobbiamo tornare alla fine degli anni ‘90 per trovare un caso simile. All’epoca era stato l’Arsenal a utilizzare questo campo come “stadio di casa”, per le partite interne di Champions League fra il 1998 e il 1999.

Si trattava ancora del vecchio stadio con le due torri, lo storico impianto inaugurato nel 1923 e teatro del Mondiale vinto dall’Inghilterra nel 1966. Ricostruito fra il 2003 e il 2007 si è trasformato in quello che oggi è uno stadio moderno, imponente, spettacolare.

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Un enorme arco in acciaio tubolare, alto 133 metri, ha sostituito le vecchie torri (che erano alte solo 35 m) e accoglie i tifosi che continuano, come da tradizione, ad arrivare allo stadio lungo il camminamento Olympic Way – che collega lo stadio con la stazione della metropolitana “Wembley Park”. L’arco copre una distanza di 315 m, è la struttura singola (senza sostegni intermedi) più lunga del mondo ed è visibile da qualunque punto della città. La facciata principale esterna è rivestita da ampie vetrate, con pannelli video che proiettano grafiche e giochi di luce in base all’evento ospitato.

I tifosi possono anche salire sul podio superiore, che corre tutto attorno all’impianto, e trovare la statua celebrativa in ricordo di Bobby Moore, il più grande capitano della storia dell’Inghilterra. La statua si trova sul lato nord, al termine del viale pedonale in arrivo dalla metropolitana. Qui è situato anche il negozio ufficiale e l’ingresso alla hall principale dello stadio, dove prende il via il tour guidato (tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 15, consigliata la prenotazione tramite il sito ufficiale www.wembleystadium.com).

All’interno lo stadio è una conca che amplifica la vicinanza al terreno di gioco e l’imponenza delle gradinate. Non ci sono più né la pista d’atletica né i pali di sostegno della copertura. Le gradinate si sviluppano su tre anelli molto ripidi sul campo, con il rosso come colore dominante dei seggiolini e la scritta “Wembley”, in blu, riproposta nelle due curve – così com’era nel vecchio stadio.

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La Juventus ha già giocato qui la scorsa estate e sempre contro il Tottenham. Solo un’amichevole, certo, che ha però dato modo ai ragazzi di Allegri di prendere le misure con l’impianto.

Il perimetro dello stadio è lungo 1 km e gli scalini per salire in tribuna sono diventati 107 (rispetto ai 39 del vecchio stadio). Wembley, infatti, continua a essere lo stadio di tutte le finali di coppa del calcio inglese, dalla FA Cup fino alle coppe di lega dei campionati dilettantistici, e ha mantenuto la tradizione della cerimonia di consegna del trofeo direttamente nel palco reale.

I tifosi della Juventus saranno collocati nel settore ospiti, nello spicchio sud-est dello stadio, al primo anello. Arrivando dal viale pedonale dalla metro, il settore si trova sul lato opposto dell’impianto, verso sinistra.

Arrivare a Wembley è molto semplice. Siamo nel quartiere Brent, a nord-ovest del centro, e la metropolitana di Londra raggiunge lo stadio con due linee diverse: stessa fermata – denominata “Wembley Park” – sia con la linea grigia (Jubilee) che con la linea viola (Metropolitan). Uscendo dalla stazione ci si ritrova all’imbocco del viale pedonale di cui si è parlato in precedenza, che conduce allo stadio dal lato nord verso la tribuna principale.

Importante: le normative di sicurezza degli stadi inglesi vietano ai tifosi ospiti di prendere posto nei settori dello stadio insieme ai tifosi di casa. Per chi, eventualmente, avesse preso il biglietto per uno degli altri settori dello stadio, è importante ricordare di non esultare in modo eccessivo e di non arrivare vestiti in modo vistoso con i colori bianconeri. C’è il forte rischio di venire allontanati dallo stadio o, peggio, di essere respinti all’ingresso.

 

Di Antonio Cunazza - Archistadia.it  @archistadia