Alla scoperta dell’Old Trafford di Manchester

di Juventibus |

La Juventus si prepara alla trasferta inglese di martedì sera, per affrontare il Manchester United nella terza giornata del gruppo H di Champions League.

Theatre of Dreams” – il Teatro dei Sogni. Così è soprannominato l’Old Trafford, stadio di casa del Manchester United dal 1910. Fu Bobby Charlton a dargli questa descrizione, in una frase all’interno di “Soccer”, libro del 1987 scritto da John Riley. E, da quel momento, il soprannome diventò ufficiale. Oggi è il secondo stadio più grande di tutto il Regno Unito, con una capienza di 74.879 posti, dietro soltanto allo stadio nazionale di Wembley (90.000). Fin dalla sua inaugurazione, nel 1910, Old Trafford fu subito riconosciuto come uno degli stadi più belli d’Inghilterra. Progettato da Archibald Leitch (autore di quasi tutti gli impianti britannici dell’epoca), venne descritto come “il più straordinario impianto inglese, un edificio che fa onore alla città di Manchester”.

Durante la II Guerra Mondiale l’impianto diventò deposito militare e subì gravi danni sotto i bombardamenti del 1940 e 1941. Il Manchester United si trovò costretto a giocare al Maine Road, stadio dei cugini del City (rischiando anche la bancarotta a causa delle alte spese d’affitto), fino al 1949, quando Old Trafford riaprì tornando lentamente alla normalità. I fari per le gare in notturna furono installati nel 1959, mentre la tribuna Nord fu ricostruita completamente nel 1965.

OLD TRAFFORD OGGI
La Juventus torna all’Old Trafford dopo quindici anni: era la Champions League 2002/03 e i bianconeri affrontarono il Manchester United nella seconda fase a gironi, oltre che giocare in questo stadio la successiva finale contro il Milan.

L’aspetto attuale dell’impianto è il risultato di una serie di ristrutturazioni avvenute dagli anni ‘80 in poi, con l’ampliamento dei lati Ovest ed Est e la trasformazione della tribuna Nord (intitolata a Sir Alex Ferguson), diventata a tre anelli e oggi con il primato di gradinata singola più grande di tutto il Regno Unito. La tribuna Sud, intitolata a Sir Bobby Charlton, è l’unica gradinata a un solo anello in tutto lo stadio: si tratta dell’originale “tribuna principale” di Old Trafford e ospita i vari box e palchi executive.

All’esterno dello stadio ci sono alcuni elementi che celebrano la storia e le leggende del Manchester United. Nell’area esterna alla tribuna Est si trova la statua di Sir Matt Busby, che guidò il club alla vittoria di cinque campionati e della Coppa dei Campioni del 1968. Di fronte a questa, c’è la statua della “Holy Trinity” (la Santa Trinità), composta da George Best, Dennis Law e Bobby Charlton, i tre campioni simbolo della squadra che trionfò in Europa nel ‘68.

Fuori dalla tribuna Nord, invece, si trova la statua di Sir Alex Ferguson, manager del Manchester United per 27 anni dal 1986 al 2013, con cui il club ha vinto tutto in Inghilterra e nel mondo. Sul muro all’angolo fra la gradinata Est e la tribuna Sud, infine, c’è la targa in memoria dei caduti nella tragedia di Monaco, quando l’intera squadra del Manchester United perse la vita nell’incidente aereo del 6 febbraio 1958. A pochi passi di distanza c’è anche l’orologio che segna l’ora in cui avvenne la tragedia.

 

COME ARRIVARE
Old Trafford è situato a sud-ovest del centro storico di Manchester, nel sobborgo omonimo appena a sud dei Docks. È raggiungibile con il treno dalla stazione ferroviaria di Piccadilly, in centro città: fermata “Manchester United Football Ground Station” (in funzione solo nei giorni di partita). Diversamente si può utilizzare la metropolitana di superficie “Metrolink” da Piccadilly Gardens, scendendo alla fermata “Old Trafford” (nei pressi dello stadio del cricket), e poi percorrere Warwick Way a piedi per circa 10 minuti in direzione nord. Il settore ospiti è collocato nell’angolo Sud-Est dell’impianto, ha una capienza di circa 3.000 posti, e l’ingresso è di fronte all’uscita dalla stazione ferroviaria dello stadio.

 

A cura di Antonio Cunazza | Archistadia, www.archistadia.it