Alla Juve servono i gol dei centrocampisti

di Mauro Bortone |

A un passo dal nono scudetto di fila, la Juve di Sarri cerca contro l’Udinese i tre punti che le consegnerebbero matematicamente il tricolore: un risultato straordinario, al netto delle difficoltà di una stagione, nata con qualche anomalia, segnata da un progetto tecnico partito in ritardo per le condizioni di salute del nuovo allenatore e proseguita con qualche incertezza nella costruzione di una squadra “ibrida”, sempre meno allegriana ma ugualmente poco sarriana.

Ma ora è il tempo dei risultati: ecco perché una mano potrebbe e dovrebbe arrivare dal centrocampo, il reparto più criticato, e non senza ragione, della squadra. Dal punto di vista tecnico, era lecito attendersi qualcosa in più da gente come Pjanic o Ramsey, che comunque,  sotto il profilo realizzativo, restano  i giocatori più prolifici nel ruolo con tre gol a testa.

Bentancur, invece, è stato l’elemento che più ha mostrato una crescita, guadagnandosi il posto di titolare inamovibile nelle scelte di Sarri e disponendosi indistintamente in tutti i ruoli della mediana: eppure anche lui continua a non inserirsi a sufficienza e supportare adeguatamente la fase offensiva. Appena un gol in tutto l’anno (in Coppa Italia) per lui. Senza dimenticare alcune clamorose amnesie che ogni tanto hanno complicato le gare (l’errore che ha generato la punizione vincente di Berardi nella partita col Sassuolo o il palo di Immobile nella sfida con la Lazio, per citare i più recenti). Di positivo, invece, c’è il suo contributo come uomo assist, secondo nella speciale classifica di squadra con 8 palloni vincenti serviti ai compagni.

Per quel che riguarda Khedira, c’è poco da dire vista la sua perenne indisponibilità per guai fisici, mentre Matuidi, a cui non mancano abnegazione e corsa, non sempre si è dimostrato capace di offrire qualcosa in più a livello offensivo.

Poi c’è Rabiot (di cui abbiamo ancora negli occhi la perla contro il Milan e la sgroppata contro la Lazio): a detta di molti, è stato nelle ultime uscite il più convincente del reparto, soprattutto per la capacità di allungare la squadra quando c’è stato bisogno di uscire dalla propria area. Il francese, però, ha al suo attivo un solo gol e nessun assist nel primo anno in bianconero e il suo storico parla di un giocatore arrivato raramente oltre i cinque gol stagionali.

Qualcuno dirà che le caratteristiche dei calciatori sono quelle: eppure è necessario fare di più e meglio, proporsi e sostenere le punte, liberandole qualche volta dal peso di una fase realizzativa affidata tutta al duo Ronaldo-Dybala. Con l’Udinese si attendono segnali diversi anche dai centrocampisti per chiudere la pratica scudetto e alzare il livello delle prestazioni in chiave Lione.


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