Alex Sandro o Marcelo?

di Giacomo Nannetti |

Alex Sandro o Marcelo? Marcelo o Alex Sandro? Quale tra i due terzini mancini può essere il meglio per causa bianconera? I presupposto è che per produrre un confronto utile e costruttivo va preso in considerazione l’Alex Sandro travolgente dei primi due anni in bianconero, e non quello insofferente e discontinuo della scorsa stagione, altrimenti il parallelo non avrebbe senso di esistere.

La carta d’identità favorisce il 12 bianconero, infatti Alex Sandro Lobo Silva compirà 28 anni il prossimo 26 gennaio, mentre Marcelo Vieira da Silva Junior a maggio spegnerà 31 candeline. Tre anni di differenza non sono assolutamente pochi, ma lo spessore del terzino delle merengue potrebbe permettergli di esprimersi al massimo per 2-3 stagioni ancora. Personalità, carisma ed esperienza sono tutti fattori che vanno in favore del terzino madridista, in quanto, soprattutto negli ultimi anni, si è dimostrato essere un pilastro assoluto del Real Madrid capace di dominare in Europa e nel mondo. Nonostante anche Alex Sandro sia abituato a sollevare trofei, il palmarés del collega sembra essere di un altro pianeta, con le 4 Champions League che pesano nel confronto. Il terzino ex Porto, sebbene in campo non gli manchi di certo la personalità nel giocare la palla, più di qualche volta è risultato però sottotono, come se l’ambiente lo opprimesse un po’, cosa che non è mai successa al connazionale (ultime settimane a parte), capace di incantare un pubblico alquanto esigente come quello del Bernabeu.

La fisicità è una delle caratteristiche che rendono l’esterno juventino una vera forza della natura. A fare la differenza non sono tanto il suo peso (80kg) e la sua altezza (180cm), bensì la maniera in cui Sandro utilizza queste peculiarità. È infatti difficile vedere il terzino bianconero perdere duelli a livello fisico, più probabile che persa posizione o uomo. A tutto questo strapotere si aggiunge anche una grande falcata, con picchi di oltre 33km/h come registrato nella gara contro il Verona nel suo primo anno in bianconero. L’insieme di tutte queste doti fanno sì che il terzino bianconero faccia delle doti fisiche la sua caratteristica principale. Marcelo invece, nonostante abbia lo stesso peso, concede 6 cm al collega bianconero. Anche se sulla carta sembrano esserci poche differenze tra i due, il vice capitano del Real ha nella fisicità uno dei suoi punti deboli. Più che veloce, Marcelo può essere definito rapido, infatti la sua falcata non è paragonabile a quella di Sandro, ma è nello stretto che il terzino del Real fa vedere grandi cose. Probabilmente soltanto nell’agilità Marcelo sembra avere qualcosa in più del bianconero a livello fisico.

Fase offensiva: sebbene stiamo parlando di due mostri sacri del ruolo, Marcelo non ha rivali per ciò che concerne la fase di attacco. Nonostante Alex Sandro non sia di certo l’ultimo arrivato, non ci sono dubbi sulla superiorità offensiva del suo connazionale. Volendo palesare questa netta differenza di rendimento a livello numerico prendiamo in esame il numero di passaggi chiave di questa stagione: 2 a partita per il terzino dei Blancos contro l’1 di Alex Sandro, nonostante la differenza di minutaggio. Anche i dribbling a gara nei rispettivi campionati di questa annata sono dalla parte di Marcelo: 1.7 contro 1.1. Nella passata stagione, tra campionato e Champions, Alex Sandro ha collezionato 4 gol e 5 assist, mentre Marcelo ha gonfiato 6 volte la rete e per ben 10 volte ha fornito un’assistenza ai suoi compagni.

Oltre ai numeri però è la tecnica a fare la differenza. Al 12 bianconero non manca certamente la tecnica in senso assoluto, pecca però nella capacità di effettuare dribbling secchi in grado di creare superiorità numerica e di risolvere le situazioni meno dinamiche. Ama piuttosto progressioni per prendere posizione da ala. È proprio qui che invece Marcelo sfoggia le sue più grande doti: il controllo palla e il dribbling secco. Molto spesso il Real si è affidato all’inventiva e al genio propri di un brasiliano D.O.C. come Marcelo. L’esterno del Real sa usare entrambi i piedi, soprattutto il sinistro, con una sensibilità quasi ultraterrena. Il suo tocco di palla è proprio di un giocoliere, e come spesso capita nel calcio, i suoi stop disorientano gli avversari. Insomma un esterno offensivo che parte 20 metri più indietro.

Fase difensiva: qui invece, ci sono le note dolenti per Marcelo. Quasi sempre infatti è concentrato ad offendere, ed è un po’ troppo approssimativo quando chiamato a difendere. Inizialmente anche Sandro non era perfetto in copertura, ma dopo un lavoro costante di Allegri l’ex Porto ha affinato le sue qualità difensive. In questo campo è nettamente migliore il rendimento del terzino bianconero. I numeri parlano in maniera più che chiara: in questa stagione i contrasti vinti da Sandro in tutte le competizioni sono 2.1 a partita, mentre Marcelo riesce a vincerne soltanto la metà. Un altro dato, che fa capire la diversa dedizione dei due alla fase difensiva è quello dei falli fatti, con l’esterno del Real che ne fa soltanto 0.4 a partita, mentre Alex Sandro 1.6. Proprio questa “cattiveria” tanto invocata da Allegri ci dimostra come il 12 juventino sia diventato un calciatore in grado di abbinare alla qualità tanta quantità (Allegri sintetizza tutto nella parola solidità), cosa che invece manca al collega del Madrid.

Sicuramente siamo di fronte a due tra i 3-4 terzini sinistri più forti al mondo, la nazionalità è la stessa, ma è Marcelo colui che incarna realmente lo spirito carioca con giocate da stropicciarsi gli occhi. Alex Sandro più solido ma meno efficace in avanti, Marcelo più “leggero”, ma letale in zona offensiva. Con il colpo Cristiano Ronaldo la Juventus ha fatto capire come l’obiettivo sia quello di imporsi subito anche in Europa, quindi un acquisto come quello del laterale del Real non farebbe altro che confermare il tutto. Con Marcelo certamente si andrebbe a perdere qualcosa dal punto di vista della giovinezza, ma si acquisterebbe tantissimo in termini di qualità, esperienza ed abitudine a vincere. Il conseguente sacrificio di Alex Sandro potrebbe dunque starci, considerato come la sua discontinuità della scorsa stagione sia ancora ben impressa nella mente di tutti i tifosi bianconeri e che sia una pedina con un ottimo mercato a livello internazionale (leggasi plusvalenza).

Marcelo quindi superiore ad Alex Sandro? Nel complesso sì. Se poi si vuole vincere subito, con Marcelo la rosa avrebbe un notevole upgrade, soprattutto perché per trionfare in Europa, in linea di massima, serve una fase offensiva migliore della difensiva. Insomma tra un usato sicuro che può ancora dare molto e un grande giocatore come Alex Sandro, e visti gli obiettivi, è plausibile (per lo status della nuova Juve) preferire il primo. CR7 sarebbe felicissimo di accogliere il suo ex compagno a Torino per ricevere le sue palle al bacio, e voi? Sareste pronti a sacrificare Alex Sandro?